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Controlli aeroportuali a Pisa hanno portato alla luce oltre 2 milioni di euro in valuta non dichiarata. Sono state contestate 177 violazioni amministrative, con sequestri e oblazioni per cifre significative.

Controlli doganali scoprono evasione valutaria

Dall'inizio dell'anno, all'aeroporto di Pisa sono emersi oltre due milioni di euro in valuta non dichiarata.

La Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Dogane hanno intensificato i controlli sui viaggiatori.

Queste attività hanno portato alla contestazione di 177 violazioni amministrative.

Le somme versate come oblazione immediata hanno raggiunto la cifra di 147.281,99 euro.

Il valore complessivo delle somme sottoposte a sequestro ammonta a 19.228,50 euro.

Questi risultati derivano da un'attenta analisi del rischio.

Sono state impiegate tecniche investigative avanzate dai militari del Gruppo di Pisa.

Anche i funzionari dell'Adm hanno contribuito con la loro expertise.

L'obiettivo è stato individuare le strategie di occultamento più diffuse.

Si è cercato di aggirare le procedure doganali standard.

Sono state identificate nuove rotte per il movimento illecito di denaro.

Tra queste, il Regno Unito e Tirana sono state segnalate.

Anche il Marocco, con destinazioni come Marrakesh e Casablanca, è emerso.

Altre rotte includono Spagna, Francia, Polonia e Germania.

Metodi di occultamento e casi specifici

Il denaro è stato principalmente rinvenuto nei bagagli a mano.

Spesso veniva trasportato direttamente sulla persona dei viaggiatori.

Alcuni hanno nascosto le banconote nella fodera delle valigie.

Altri hanno utilizzato gli indumenti come nascondiglio.

Un caso notevole ha coinvolto due passeggeri di origine russa.

Erano diretti in Germania con 3 lingotti d'oro.

Il peso totale era di 600 grammi.

Il loro valore era di circa 73mila euro.

Non avevano presentato la dichiarazione valutaria obbligatoria.

Sono stati sanzionati per 15.897,00 euro.

Durante lo stesso controllo, sono state trovate 2 monete d'oro.

Ogni moneta pesava 31,10 grammi.

Il loro valore combinato era di 7.880 euro.

In un'altra operazione, un passeggero italiano proveniente dall'Albania è stato coinvolto.

È stato disposto un trattenimento amministrativo temporaneo di 9.100 euro.

Il denaro contante è stato successivamente pignorato.

Controlli su spedizioni e prodotti illeciti

La Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Dogane hanno anche esaminato spedizioni sospette.

Hanno collaborato con il Nas dei carabinieri.

Sono state condotte verifiche straordinarie su medicinali.

Si è cercato di individuare prodotti illeciti o contraffatti.

Sono stati controllati anche integratori alimentari non autorizzati.

In totale, sono state sequestrate 30 spedizioni.