La Toscana ha celebrato i suoi oli extravergine di oliva Dop e Igp con una cerimonia a Firenze. Sono state premiate 55 etichette, con la provincia di Siena in testa per numero di riconoscimenti. L'evento sottolinea l'importanza dell'olivicoltura regionale e la sua qualità distintiva.
Oli toscani d'eccellenza celebrati a Firenze
La città di Firenze ha ospitato un importante evento dedicato al settore olivicolo. Si è svolta la premiazione della Selezione regionale degli oli extravergine di oliva a Denominazione di Origine Protetta (Dop) e Indicazione Geografica Protetta (Igp) della Toscana per l'anno 2026.
Sono state presentate ben 55 etichette, selezionate da un panel di 17 assaggiatori professionisti. Questi esperti hanno valutato la qualità degli oli, decretando i migliori rappresentanti delle diverse aree produttive.
La provincia di Siena si è distinta particolarmente, ottenendo il maggior numero di riconoscimenti con 17 etichette. Seguono Grosseto con 10, Firenze con 9, Livorno con 7, Lucca con 4, Arezzo e Pistoia con 3 ciascuna, e infine Pisa con 2 riconoscimenti.
La Toscana leader nell'olivicoltura di qualità
La regione Toscana conferma la sua posizione di rilievo nel panorama nazionale dell'olivicoltura. Il settore si estende su una superficie considerevole di 87mila ettari, di cui 27mila coltivati con metodo biologico.
Il tessuto produttivo è composto da circa 37mila aziende, supportate da oltre 400 frantoi attivi sul territorio. Un patrimonio di biodiversità testimoniato dalla presenza di 80 varietà autoctone di olivo.
La ricchezza delle denominazioni geografiche è sottolineata dalle 5 indicazioni protette: le Dop Chianti Classico, Terre di Siena, Lucca e Seggiano, oltre all'Igp Toscano.
Le dichiarazioni istituzionali sull'importanza dell'olio
La presidente del Consiglio regionale, Stefania Saccardi, ha definito l'evento una «bellissima passerella per gli oli di qualità della nostra regione». Ha sottolineato come questi prodotti «esprimano una grande rappresentatività dei loro territori».
L'assessore all'agricoltura della Toscana, Leonardo Marras, ha evidenziato in un videomessaggio come l'olivo sia «dna fondativo» della regione. Ha inoltre ribadito la necessità di «continuare su questa strada», puntando sul miglioramento della capacità produttiva e della qualità.
Marras ha aggiunto che l'olivicoltura «preserva il territorio e garantisce la biodiversità». Questo la rende un'attività fondamentale per la salvaguardia ambientale e per la produzione di un «prodotto unico, straordinario, diverso tutti gli altri oli del nostro Paese».
I vincitori della selezione regionale 2026
La competizione ha visto emergere diversi produttori d'eccellenza. Il miglior olio Igp Toscano è risultato essere il Frantoio Franci bio Igp Toscano, proveniente dalla provincia di Grosseto.
Per la Dop Chianti Classico, il riconoscimento è andato a Dievole Dop Chianti Classico, con sede a Siena. L'eccellenza della Dop Lucca è stata assegnata all'Olio di Jacopo dell'Azienda agricola Stefanini Tronchetti.
La Dop Terre di Siena ha visto premiato il Podere Ricavo dell'Azienda agricola Buoni. Un premio speciale ex aequo per il miglior olio biologico è stato conferito sia al Frantoio Franci bio Igp Toscano che a 'Palazzaccio' della Fattoria Ormanni (Siena).
Per la categoria miglior olio monocultivar, i premi sono andati a Kali (Grosseto), Losi e Olio Bardi (entrambe di Siena). Infine, il premio per il miglior packaging è stato assegnato all'azienda agricola Vierucci (Livorno), con menzioni speciali per Fattoria del Buonprofumo e Scovaventi (Grosseto).
L'iniziativa è stata promossa dalla Regione Toscana, in collaborazione con la Camera di commercio di Firenze, PromoFirenze e Fondazione sistema Toscana.