Il Presidente Mattarella ha visitato lo stabilimento e il Museo Piaggio a Pontedera. Ha sottolineato l'importanza di una visione strategica per l'Europa, criticando le misure di breve respiro e ponendo l'accento sulla sicurezza sul lavoro.
Visita presidenziale allo stabilimento Piaggio
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha compiuto una visita privata allo stabilimento e al Museo Piaggio. L'evento si è svolto nella città di Pontedera, in provincia di Pisa, il giorno prima della Festa del Lavoro.
Il Capo dello Stato è stato accolto da diverse personalità di spicco. Tra queste, il ministro del Lavoro Elvira Calderone. Presenti anche Matteo e Michele Colaninno, rispettivamente presidente esecutivo e amministratore delegato del Gruppo Piaggio. Non sono mancati il presidente della Regione Eugenio Giani, il sindaco di Pontedera Matteo Franconi e il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori.
Durante la sua permanenza nello stabilimento, Mattarella ha avuto modo di incontrare rappresentanti sindacali e operai. Ha potuto osservare da vicino la linea di produzione della Vespa, denominata '2R' (2 Ruote). Questo modello iconico celebra quest'anno i suoi 80 anni, un traguardo che coincide con quello della Repubblica Italiana.
Incontro con operai e studenti
Successivamente, il Presidente ha intrapreso un breve percorso a piedi per raggiungere il museo. La sua passeggiata è stata accolta da un caloroso applauso da parte dei presenti. Molti studenti delle scuole locali hanno salutato il Capo dello Stato sventolando bandiere italiane e intonando l'Inno d'Italia.
All'interno del museo, è stata ripercorsa l'affascinante storia della Vespa. La visita si è poi spostata in auditorium per una cerimonia ufficiale. Sono intervenuti Andrea Madonna, presidente dell'Unione Industriale Pisana, Matteo Colaninno, un rappresentante dei lavoratori e il ministro Calderone. A conclusione, ha preso la parola il Presidente Mattarella.
Questa rappresenta la seconda visita di Mattarella a Pontedera. La prima risale al 2018, in occasione delle celebrazioni per la scomparsa del Presidente emerito Giovanni Gronchi.
Il discorso del Presidente Mattarella
Nel suo intervento, Mattarella ha evidenziato un deficit competitivo in Europa. Questo riguarda la produttività e la capacità di innovazione. Ha sottolineato la necessità di rimuovere rapidamente gli ostacoli che limitano un'unione completa dei mercati interni.
Il Presidente ha affermato con forza che «è tempo di visione e non di misure di corto respiro». Ha esortato a orientare gli investimenti verso i settori strategici con il maggiore potenziale di crescita. Questo è fondamentale per il futuro economico.
Sicurezza sul lavoro e precarietà
Mattarella ha poi affrontato il tema della sicurezza sul lavoro. Ha definito «una piaga che non accenna a sanarsi» le continue notizie di incidenti mortali. La sicurezza sul lavoro, ha ribadito, è un impegno che non ammette rinunce o distinzioni. Ha definito questo tributo di vite «inaccettabile».
Il Presidente ha esteso i suoi auguri per la Festa del Lavoro anche a coloro che il lavoro lo stanno cercando. Un pensiero è andato a chi lo difende e a chi lotta per superare le difficoltà del lavoro povero e precario. La sua allocuzione ha toccato temi cruciali per la società italiana.
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