Quattro persone di origine albanese sono state arrestate nel Milanese per una serie di furti in appartamenti. L'indagine ha rivelato un covo con refurtiva e l'uso di auto veloci con targhe clonate.
Arresti per furti in appartamenti nel Milanese
La Polizia di Stato ha fermato quattro individui di origine albanese nella zona del Milanese. L'operazione si inserisce in un'indagine più ampia su furti commessi tra la Lombardia e le Marche. Le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Pesaro.
Due degli arrestati, un uomo di 35 anni e un altro di 25 anni, sono sospettati di numerosi furti in abitazione e ricettazione. Questi reati sarebbero stati perpetrati tra febbraio e aprile 2026. Le loro abitazioni si trovavano a Vimodrone e Pioltello, entrambe in provincia di Milano.
Le indagini hanno portato alla luce anche il coinvolgimento di altre due persone. Si tratta di una coppia, un uomo di 52 anni e una donna di 33 anni, anch'essi albanesi. Sono ritenuti responsabili di altri furti in abitazione avvenuti nel Nord Italia nell'aprile 2026. La coppia è stata rintracciata a Melzo, sempre nel Milanese.
Un quinto uomo è ancora ricercato
Le autorità stanno ancora cercando un quinto individuo. Questo uomo, legato ai primi due arrestati, potrebbe aver fatto ritorno in Albania. La sua posizione è ancora da chiarire nell'ambito dell'inchiesta.
Per la coppia arrestata a Melzo, è stato inoltre eseguito un ordine di carcerazione. Dovranno scontare una pena residua di oltre 5 anni per uno e circa 3 anni per l'altra. Questo indica precedenti condanne o sentenze passate in giudicato.
Scoperto un covo e sequestrata refurtiva
Le forze dell'ordine hanno individuato un luogo utilizzato come base operativa. Si trattava di un box sotterraneo nella provincia di Milano. Questo spazio veniva impiegato come punto di partenza per le trasferte finalizzate ai furti. La banda dimostrava una notevole rapidità negli spostamenti.
Secondo quanto riferito dalle Squadre Mobili di Milano e Pesaro, il gruppo utilizzava autovetture di grossa cilindrata. Queste vetture erano dotate di targhe clonate per eludere i controlli. Le perquisizioni domiciliari hanno permesso di recuperare una quantità significativa di refurtiva.
Tra gli oggetti sequestrati figurano denaro contante, numerosi gioielli, orologi di valore e vari attrezzi da scasso. Il valore complessivo della merce recuperata è ingente. L'operazione ha inferto un duro colpo a questa organizzazione dedita ai furti.
Le indagini proseguono
L'operazione di polizia ha messo fine all'attività criminale di questo gruppo. Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori collegamenti o complici. La collaborazione tra le procure di diverse regioni si è rivelata fondamentale.
La velocità e l'organizzazione dimostrate dalla banda suggeriscono un'attività strutturata. L'uso di veicoli potenti e targhe clonate mirava a minimizzare i rischi di identificazione. Il ritrovamento del covo ha permesso di recuperare parte del bottino e strumenti utili per futuri colpi.
Le autorità invitano i cittadini a segnalare attività sospette. La collaborazione della cittadinanza è cruciale per prevenire e contrastare i reati predatori. La sicurezza degli appartamenti resta una priorità per le forze dell'ordine.
Le indagini hanno permesso di ricostruire un quadro preciso delle attività illecite. La Procura di Pesaro ha coordinato le azioni, dimostrando l'efficacia delle sinergie investigative tra diverse procure. L'arresto dei quattro individui rappresenta un successo significativo.