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Un uomo di 65 anni è stato brutalmente assassinato a Pimonte, nel Napoletano, colpito da numerosi proiettili. Le forze dell'ordine stanno conducendo indagini per chiarire la dinamica dell'omicidio e identificare i responsabili.

Omicidio a Pimonte: vittima colpita da proiettili

Un tragico evento ha scosso la comunità di Pimonte, comune situato nella provincia di Napoli. Un uomo di 65 anni, identificato come Francesco Di Martino, è stato trovato privo di vita nella sua stalla. Le prime ricostruzioni indicano che la vittima sia stata raggiunta da diversi colpi d'arma da fuoco. L'aggressione è avvenuta mentre l'uomo si occupava dei suoi animali, probabilmente mentre stava loro dando da mangiare. La violenza dell'azione suggerisce un'esecuzione mirata.

I proiettili che hanno colpito Di Martino erano di calibro 12, un'arma da fuoco potente e spesso utilizzata in contesti criminali. L'ipotesi investigativa principale al momento è quella di un omicidio premeditato. Le autorità competenti, i Carabinieri, sono immediatamente intervenute sul luogo del delitto per raccogliere prove e testimonianze. L'area è stata circoscritta per consentire i rilievi scientifici necessari a ricostruire con precisione la scena.

La vittima, Francesco Di Martino, era una figura nota nel contesto locale. Le indagini preliminari hanno rivelato collegamenti con ambienti camorristici. In particolare, viene indicato come co-fondatore e boss del clan Afeltra-Di Martino. Questo aspetto aggiunge un ulteriore livello di complessità alle indagini, suggerendo possibili moventi legati ad attività criminali o a faide interne. La sua posizione all'interno del presunto clan potrebbe essere stata la causa scatenante dell'agguato.

Precedenti legali e ritrovamento di armi

Le forze dell'ordine hanno già individuato precedenti legali a carico di Francesco Di Martino. Nel mese di luglio 2022, l'uomo era stato arrestato. Le accuse in quel frangente riguardavano la ricettazione e la detenzione illegale di armi e munizioni. Questo precedente sottolinea un suo presunto coinvolgimento in attività illecite legate al possesso di armamenti.

Durante l'operazione di arresto del 2022, avvenuta proprio a Pimonte, i Carabinieri della stazione locale, supportati dai Cacciatori di Calabria, avevano condotto perquisizioni approfondite. Le ricerche avevano interessato la sua abitazione e le pertinenze circostanti. L'esito delle perquisizioni fu significativo: fu rinvenuta una pistola marca Sphinx, calibro 380. Accanto all'arma, furono trovati 32 proiettili dello stesso calibro e ulteriori 4 proiettili di calibro 9.

L'arma ritrovata, una Sphinx calibro 380, era risultata rubata. Inoltre, la pistola era in condizioni tali da essere pronta all'uso immediato. Era stata trovata con un colpo in canna e altri sette proiettili inseriti nel caricatore. Questo dettaglio evidenziava un potenziale pericolo imminente e la preparazione all'uso dell'arma. Il ritrovamento di questo arsenale aveva portato al suo arresto per reati legati al possesso illegale di armi.

Indagini in corso e contesto criminale

Le indagini sull'omicidio di Francesco Di Martino sono attualmente condotte dai Carabinieri. Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire le ultime ore di vita della vittima e per individuare eventuali testimoni oculari. Si stanno analizzando anche i filmati delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona, nella speranza di ottenere elementi utili all'identificazione dei killer. La natura dell'omicidio, con l'uso di proiettili calibro 12, suggerisce un'azione pianificata e probabilmente legata al mondo della criminalità organizzata.

Il contesto in cui è maturato l'omicidio è quello della Camorra, con particolare riferimento al presunto clan Afeltra-Di Martino. La vittima era considerata una figura di rilievo all'interno di questa organizzazione. Le indagini si concentreranno quindi su possibili rivalità interne al clan, o su conflitti con altri gruppi criminali attivi nel territorio napoletano. La provincia di Napoli è da tempo teatro di scontri tra clan per il controllo di attività illecite.

Gli investigatori stanno esaminando anche i precedenti legali e le frequentazioni di Di Martino per comprendere appieno le dinamiche che hanno portato alla sua morte. Il ritrovamento di armi da fuoco in passato, come la pistola Sphinx, indica una sua familiarità con l'ambiente criminale e la disponibilità di armamenti. La data dell'omicidio, il 30 ottobre 2026, si aggiunge al quadro investigativo. Le autorità sono determinate a fare luce su questo efferato delitto.

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