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La Regione Basilicata ha formalmente acquisito l'Oasi del Pantano di Pignola, un'area naturalistica di grande valore. L'obiettivo è la sua valorizzazione e restituzione alla fruizione pubblica, specialmente per le nuove generazioni.

Acquisizione dell'oasi naturalistica

È stato siglato l'atto definitivo di acquisto. La Regione Basilicata ha completato l'acquisizione del complesso noto come 'Oasi Wwf'. L'area si trova all'interno della Riserva regionale del Lago Pantano di Pignola.

Il Consorzio Asi, attualmente in liquidazione coatta amministrativa, ha ceduto la proprietà. Con la firma dell'atto notarile, l'oasi entra ufficialmente nel patrimonio indisponibile dell'ente regionale. Si tratta di un passo cruciale per la tutela di questo prezioso sito.

Investimento per la conservazione e valorizzazione

L'operazione ha comportato un esborso di 298mila euro. Questo investimento si inserisce in un progetto strategico più ampio. Il piano mira alla conservazione e valorizzazione degli ambienti acquatici e ripariali.

Il progetto porta il nome di 'Azioni di conservazione e valorizzazione degli ambienti acquatici e ripariali: Zsc Lago Pantano di Pignola'. L'obiettivo è preservare un ecosistema fragile ma vitale.

Un patrimonio naturale di rilievo

Il Lago Pantano rappresenta uno dei principali patrimoni naturalistici della Basilicata. L'area beneficia di molteplici livelli di tutela ambientale. È riconosciuta a livello europeo e internazionale.

L'area è inclusa nella Rete Natura 2000. Viene classificata sia come Zona speciale di conservazione (Zsc) sia come Zona di protezione speciale (Zps). Inoltre, è ufficialmente riconosciuta come zona umida di importanza internazionale.

Prospettive future per l'oasi

L'assessore regionale all'ambiente, Laura Mongiello, ha espresso grande soddisfazione. «Siamo già al lavoro per restituire vita e funzioni all'Oasi», ha dichiarato. L'intenzione è renderla nuovamente un luogo aperto e vivo.

L'obiettivo è creare uno spazio capace di comunicare efficacemente con le nuove generazioni. «Il Pantano Wwf è un patrimonio della Basilicata», ha sottolineato Mongiello. La Regione intende custodirlo, valorizzarlo e consegnarlo alle generazioni future.