Rifiuti pericolosi: sequestro in azienda agricola
Sequestro rifiuti in azienda agricola
I Carabinieri Forestali di Sansepolcro e Pieve Santo Stefano, con il supporto della Polizia Giudiziaria di Arezzo e del personale ASL, hanno scoperto un'ingente quantità di rifiuti speciali pericolosi e non. L'operazione è avvenuta in un'azienda agricola della provincia di Arezzo.
L'ispezione, focalizzata sulla sicurezza agroalimentare e ambientale, ha portato al sequestro di circa 250 metri cubi di materiale accumulato in modo incontrollato. Le autorità hanno denunciato un uomo di 66 anni per gestione illecita di rifiuti.
Rifiuti pericolosi e irregolarità sanitarie
Tra i materiali rinvenuti figurano contenitori metallici, imballaggi in plastica e polistirolo, pneumatici di veicoli agricoli e auto, batterie al piombo esauste e bidoni di olio lubrificante. Presenti anche caldaie, estintori, frigoriferi, filtri olio, motori, sei autoveicoli abbandonati, detriti edili e vari attrezzi.
La situazione igienico-sanitaria è stata giudicata gravemente carente. L'azienda è stata inoltre sanzionata per l'assenza di autorizzazioni sanitarie necessarie per la commercializzazione di prodotti alimentari.
Indagini e ripristino ambientale
L'area interessata è stata sottoposta a sequestro probatorio. L'attività produttiva e commerciale dell'azienda agricola è stata immediatamente sospesa dalle autorità sanitarie locali.
La Procura della Repubblica di Arezzo sta coordinando ulteriori indagini per accertare eventuali contaminazioni del suolo, del sottosuolo e delle acque circostanti. L'obiettivo è attivare le procedure legali per il completo ripristino ambientale dei luoghi.
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