Una mostra fotografica a Pieve di Cento celebra il centenario della nascita dell'artista Wolfango Peretti Poggi. L'esposizione, intitolata "Le Wunderkammern di Wolfango", offre uno sguardo intimo sulla sua vita e opera attraverso scatti di vari autori.
Wolfango Peretti Poggi: un omaggio fotografico
La Pinacoteca 'Graziano Campanini' di Pieve di Cento ospita un'importante esposizione. L'evento, intitolato 'Le Wunderkammern di Wolfango', si svolgerà dal 3 ottobre al 28 febbraio. Questa mostra è dedicata al centenario della nascita di Wolfango Peretti Poggi. Fa parte delle celebrazioni per l'anno Wolfango 100-100 Wolfango. Il progetto è stato ideato e promosso dalla figlia dell'artista, Alighiera.
L'esposizione è curata da Maria Elena Barbieri. Mira a rendere omaggio alla figura e all'opera di un artista. Wolfango Peretti Poggi è considerato uno dei creativi più originali e riservati della scena bolognese del secondo Novecento. La mostra presenta fotografie scattate da diversi autori nel corso degli anni.
Uno sguardo intimo sulla vita dell'artista
Le fotografie di artisti come Nino Migliori, Tiziana Bertacci, Fabio Fantuzzi, Luca Bolognese, Ennio D'Altri, Andrea Samaritani e Sonia Lenzi sono centrali. Vi è anche un video di Anna Fantuzzi. Questi lavori raccontano il pittore nell'arco di oltre trent'anni. Mostrano il suo volto, il suo studio e gli spazi della sua abitazione. Queste immagini offrono una documentazione preziosa.
Permettono di accedere alla dimensione quotidiana e creativa dell'artista. Questa dimensione era caratterizzata da una notevole densità di oggetti, immagini e materiali. A questa prospettiva si aggiunge un'installazione fotografica di Sonia Lenzi. Nel 2024, Lenzi ha esplorato i cassetti dove Wolfango conservava immagini, documenti e reperti. Questi elementi sono legati alla sua storia personale e familiare.
La sfera privata e visionaria di Wolfango
Wolfango Peretti Poggi ha scelto per lungo tempo di vivere in una dimensione appartata. La sua esistenza era quasi in penombra. Sarà soprattutto a partire dagli anni Ottanta che inizierà a emergere dall'anonimato. Questo cambiamento avverrà anche grazie al sostegno di Eugenio Riccomini. La mostra si propone di esplorare proprio quella sfera privata e visionaria. Questa sfera caratterizza profondamente la figura di Wolfango.
L'esposizione documenta gli spazi della sua creatività. Questi luoghi sono descritti come vere e proprie camere delle meraviglie. Al loro interno convivono opere, oggetti, immagini, ricordi e tracce della vita quotidiana. Questa coesistenza restituisce la complessità di un maestro. Un artista che ha sempre difeso con ostinazione il proprio mistero personale.
Un momento iconico documentato da Nino Migliori
Tra i documenti più significativi esposti figurano le fotografie di Nino Migliori. Queste immagini sono particolarmente notevoli. Il 28 aprile 1986, Migliori documentò un evento straordinario. Si trattò dell'apertura di un taglio diagonale nel muro dello studio dell'artista. Questa operazione fu necessaria. Serviva per permettere l'uscita di un grande dipinto. L'opera era destinata a una mostra presso l'ex Chiesa di Santa Lucia.