Condividi
AD: article-top (horizontal)

La polizia scientifica ha effettuato un sopralluogo nella casa di Pietracatella delle due donne morte avvelenate. Sono stati prelevati dispositivi elettronici per l'indagine.

Nuovo sopralluogo nella casa di Pietracatella

La polizia scientifica è intervenuta nella residenza della famiglia Di Vita a Pietracatella. L'operazione è iniziata da pochi minuti. L'obiettivo è recuperare tutti i dispositivi elettronici delle due vittime. Si tratta di telefoni cellulari, computer, tablet e chiavette USB. Questi oggetti appartenevano a Sara Di Vita e a sua madre Antonella Di Ielsi. Entrambe sono decedute a causa di avvelenamento poco dopo le festività natalizie.

La decisione di eseguire questo sopralluogo è stata presa dalla procuratrice di Larino, Elvira Antonelli. Lei è la titolare dell'inchiesta. L'indagine riguarda un duplice omicidio premeditato. Le operazioni sono condotte da personale altamente specializzato. Questi esperti sono giunti appositamente da Roma. Collaborano con gli agenti della Squadra Mobile di Campobasso.

Modalità operative per non alterare la scena

Le procedure seguite sono state studiate attentamente. L'intento è evitare qualsiasi alterazione della scena del crimine. L'abitazione si trova sotto sequestro giudiziario. Dopo la rimozione dei sigilli, gli investigatori sono entrati nell'immobile. Hanno permesso la presenza di un rappresentante per ciascuna delle dieci parti coinvolte nel procedimento. Ci sono 5 indagati e 5 parti offese. Tutti i presenti hanno dovuto indossare equipaggiamenti protettivi specifici.

Questi dispositivi sono essenziali per prevenire la contaminazione della scena. Includono tute protettive e altri accessori di sicurezza. L'obiettivo è preservare ogni traccia utile alle indagini. Il prelievo dei dispositivi elettronici è un passo cruciale. Potrebbe fornire elementi determinanti per ricostruire gli eventi. Le autorità cercano di fare piena luce sulla tragica vicenda che ha scosso la comunità di Pietracatella.

Indagine per duplice omicidio premeditato

L'inchiesta prosegue con determinazione. La procuratrice Antonelli coordina le attività investigative. Il duplice omicidio premeditato richiede un'analisi approfondita di ogni dettaglio. Il sopralluogo odierno mira a raccogliere prove digitali. Queste potrebbero rivelare comunicazioni o attività sospette. La collaborazione tra le diverse forze dell'ordine e gli specialisti è fondamentale. Garantisce un approccio scientifico e rigoroso alle indagini.

La comunità locale attende risposte. La morte di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi ha destato profonda commozione. Le autorità si impegnano a fare giustizia. Il recupero dei dispositivi elettronici rappresenta una nuova fase dell'indagine. Si spera che possa portare a sviluppi significativi. La procura di Larino mantiene il massimo riserbo sui dettagli dell'operazione in corso. La priorità è garantire l'efficacia delle indagini in corso.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: