Condividi
AD: article-top (horizontal)

Nuovo interrogatorio per la cugina di Gianni Di Vita a Campobasso, durato oltre quattro ore. Gianni Di Vita si affida a un tossicologo forense per chiarire il mistero delle morti a Pietracatella.

Nuovo interrogatorio in Questura

La cugina di Gianni Di Vita è stata nuovamente convocata in Questura a Campobasso. La donna risiede vicino alla casa teatro della tragedia di Pietracatella. Da quando l'abitazione è stata posta sotto sequestro, ospita Gianni Di Vita e sua figlia Alice. La cugina era già stata ascoltata la settimana precedente. L'interrogatorio di allora era durato tre ore. Anche Gianni Di Vita e sua figlia Alice furono sentiti nello stesso giorno. La deposizione di ieri pomeriggio si è protratta per più di quattro ore. Ulteriori audizioni sono previste nei prossimi giorni.

Incarico a un esperto di tossicologia forense

Contestualmente, Gianni Di Vita ha formalizzato l'incarico a un esperto di tossicologia forense. La scelta è ricaduta su Mauro Iacoppini, professionista di Roma. Egli affiancherà l'avvocato Vittorino Facciolla. Il legale rappresenta Gianni Di Vita, padre e marito delle due donne decedute a Pietracatella. Il sospetto è che le morti siano avvenute per avvelenamento. I decessi si verificarono poco prima di Natale. Mauro Iacoppini collaborerà con il medico legale Marco Di Paolo. Quest'ultimo proviene dall'Università di Pisa. Il suo incarico era già stato definito in precedenza. La nuova difesa ha confermato la sua nomina.

Il contesto della tragedia

La comunità di Pietracatella è ancora scossa dagli eventi. Le indagini proseguono per far luce sulle cause esatte dei decessi. Le autorità stanno raccogliendo testimonianze e prove. Il coinvolgimento di un tossicologo forense indica la complessità del caso. L'obiettivo è ricostruire con precisione la dinamica dei fatti. La vicinanza della cugina alle vittime e la sua disponibilità ad ospitare Gianni Di Vita e Alice la rendono una figura importante nel quadro investigativo. Le lunghe audizioni testimoniano l'impegno delle forze dell'ordine nel chiarire ogni aspetto. La nomina di un consulente esterno da parte della difesa suggerisce la volontà di approfondire ogni possibile elemento. La speranza è che la verità emerga presto, portando un po' di pace ai familiari.

Le indagini proseguono

Le autorità giudiziarie stanno esaminando attentamente ogni elemento emerso. La collaborazione tra inquirenti e consulenti è fondamentale. La tossicologia forense gioca un ruolo cruciale in casi di sospetto avvelenamento. L'analisi di campioni biologici e la ricerca di sostanze tossiche sono passaggi chiave. La deposizione della cugina potrebbe fornire dettagli utili. La sua vicinanza alla famiglia e la sua testimonianza diretta sono preziose. L'iter giudiziario richiede tempo e precisione. Si attendono sviluppi nelle prossime settimane. La giustizia farà il suo corso per accertare le responsabilità, se ve ne saranno. La comunità locale attende risposte concrete.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: