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L'avvocato di una famiglia coinvolta in un tragico caso di presunto avvelenamento ammette di aver consigliato la stesura di appunti sul telefono prima delle autopsie. Le note miravano a preservare dettagli utili alle indagini future.

Avvocato ammette ruolo nella stesura di note

Paolo Lanese, legale della famiglia Di Ielsi, ha rivelato un dettaglio cruciale. Ha confermato di aver suggerito la compilazione di appunti sul telefono. Queste annotazioni sono state effettuate nei giorni immediatamente successivi alla tragedia. La decisione è stata presa prima ancora che venissero eseguite le autopsie sui corpi delle vittime. La famiglia è colpita dal sospetto avvelenamento da ricina. Le vittime sono Alice Di Vita e sua madre Sara Di Vita.

Gli appunti in questione si trovano sullo smartphone sequestrato. Il dispositivo apparteneva ad Alice Di Vita, la diciottenne sorella e figlia delle due donne decedute. Le note riguardano i pasti consumati nei giorni precedenti al Natale. L'avvocato Lanese ha spiegato la sua strategia. Ha partecipato a una trasmissione televisiva locale, Telemolise. Lì ha parlato del mistero di Pietracatella.

«Abbiamo chiesto di fare così», ha dichiarato Lanese. La sua intenzione era chiara. Prevedeva che sarebbero state necessarie audizioni in questura a distanza di tempo. Per questo motivo, si è preoccupato di non perdere informazioni preziose. Tali dettagli potevano rivelarsi utili in futuro. Ha quindi dato istruzioni ai suoi assistiti. Li ha invitati ad annotare ogni singolo particolare.

Difesa di Gianni Di Vita espone ipotesi

Alla stessa trasmissione ha preso parte anche Vittorino Facciola. Egli rappresenta Gianni Di Vita. Lui è il padre e marito delle due donne scomparse. Facciola ha sottolineato la collaborazione del suo assistito. «Il mio assistito non si è sottratto nemmeno nell'avanzare ipotesi agli inquirenti», ha affermato il legale. A Gianni Di Vita era stato chiesto se potesse immaginare un colpevole specifico. Lui non aveva individuato nessuno in particolare. Tuttavia, aveva espresso agli investigatori ogni perplessità. Queste potevano derivare anche da semplici conflitti relazionali.

Tali dissapori, secondo Facciola, avrebbero potuto innescare un'azione criminale da parte di terzi. Il legale ha aggiunto che la situazione riguardava diversi ambiti. Questo perché non era chiaro chi potesse manifestare risentimenti così evidenti. La sua spiegazione si è concentrata sulla natura delle informazioni fornite. «In una audizione lunga non lesini nessun tipo di informazione che può aiutare le indagini», ha concluso Facciola. Ha precisato che questo non riguarda la prova in sé. Si tratta piuttosto di fornire elementi utili all'accertamento dei fatti.

Il contesto del caso di Pietracatella

La vicenda si svolge nel comune di Pietracatella. Qui la comunità è ancora scossa dalla tragica morte di Sara Di Vita e sua figlia Alice. Entrambe sono decedute per sospetto avvelenamento da ricina. Le indagini proseguono per chiarire le circostanze esatte. La presenza di note sul telefono di Alice ha aperto nuovi scenari. L'ammissione dell'avvocato Lanese getta luce sulla strategia difensiva. L'obiettivo era preservare dettagli importanti per le future fasi investigative. La collaborazione con gli inquirenti è stata ribadita dalla difesa di Gianni Di Vita.

Le dichiarazioni di entrambi i legali forniscono un quadro più completo. Mostrano come le informazioni vengano raccolte e gestite in un'indagine complessa. La preoccupazione di non perdere elementi utili è una costante. Soprattutto quando i tempi tra i fatti e le audizioni si allungano. La comunità attende risposte. Le indagini mirano a fare piena luce su questo evento luttuoso.

Domande frequenti

Chi ha scritto le note sul telefono di Alice Di Vita?

Le note sul telefono di Alice Di Vita sono state scritte su indicazione del suo avvocato, Paolo Lanese. L'avvocato ha spiegato che l'obiettivo era conservare informazioni utili per le indagini future, dato che le audizioni in questura sarebbero avvenute a distanza di tempo dai fatti.

Qual era lo scopo delle note scritte sul telefono?

Lo scopo principale delle note era quello di documentare i pasti consumati nei giorni precedenti al Natale. Questo per preservare dettagli che potessero essere utili alle indagini. L'avvocato Lanese ha agito preventivamente, prevedendo che la memoria potesse svanire con il passare del tempo.

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