Il borgo storico di Cibottola, nel comune di Piegaro, è al centro di forti critiche per anni di abbandono e degrado. Le istituzioni sono accusate di immobilismo nonostante le numerose segnalazioni e proposte di intervento.
Critiche all'immobilismo istituzionale
Vengono denunciati anni di abbandono e degrado per il borgo di Cibottola. La critica arriva da Augusto Peltristo, capogruppo di Fare Perugia FI, e Roberto Pinzo, capogruppo della Civica Piegaro. La loro segnalazione evidenzia una situazione di stallo che dura da oltre un decennio.
La prima interrogazione ufficiale sull'argomento risale al 2014. Allora si chiedeva un intervento urgente per il borgo e il suo castello. Quest'ultimo versava già in condizioni fatiscenti e pericolose. La situazione, a distanza di anni, non solo non è migliorata. È addirittura peggiorata.
Anni di indifferenza e proposte ignorate
Nonostante numerose interrogazioni e due esposti alla Procura, la risposta è stata un'indifferenza generalizzata. Peltristo e Pinzo puntano il dito contro tutte le istituzioni coinvolte. Comune, Soprintendenza, proprietari privati e Curia erano consapevoli del degrado. Nessuno, però, ha intrapreso azioni concrete.
Civica Piegaro aveva avanzato proposte precise. Si chiedeva di obbligare il privato a mettere in sicurezza il castello. Si sollecitava la Curia alla cura della Chiesa di San Fortunato e della casa parrocchiale. Si cercavano risposte chiare dalla Soprintendenza, rimasta sostanzialmente assente.
Solo pochi volontari hanno cercato di mantenere viva l'anima del borgo. La comunità mostra un preoccupante disinteresse. Questo contrasta con l'importanza storica e culturale di Cibottola.
Un borgo ricco di storia e memoria
Cibottola è un luogo carico di storia. Un tempo era un centro vitale, teatro di feste popolari e meta di matrimoni. Il suo panorama unico lo rendeva un set fotografico naturale. La sua storia è legata alla figura di Braccio Fortebraccio, condottiero del Quattrocento.
Il territorio conserva anche richiami alla tradizione francescana. La presenza di luoghi di culto e conventi ricorda il passaggio di San Francesco d'Assisi. Purtroppo, anche il vicino convento versa in stato di abbandono. È nascosto da vegetazione e rovi, simbolo di un degrado strutturale.
Particolarmente grave è la questione degli accessi. Le vie sono comunali, ma il Comune non risolve il contenzioso con il privato. Quest'ultimo impedisce l'accesso alla torre eptagonale, di proprietà pubblica.
La responsabilità delle istituzioni
Peltristo e Pinzo sono convinti che la situazione si sarebbe potuta risolvere. Ciò sarebbe stato possibile con determinazione e richiamando le istituzioni e la comunità alle proprie responsabilità. L'immobilismo non è una scelta neutrale.
Non solo non risolve i problemi, ma li cronicizza. Questo porta inevitabilmente al degrado definitivo. La denuncia sottolinea l'urgenza di un intervento per salvare questo patrimonio storico e culturale.