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Il sindaco di Vietri di Potenza esprime forte contrarietà a un nuovo progetto eolico con pale alte oltre 200 metri, definendolo un'aggressione al territorio e un paradosso regionale.

Critiche al progetto eolico da 200 metri

Il primo cittadino di Vietri di Potenza, Christian Giordano, ha manifestato la sua ferma opposizione a un nuovo progetto energetico. Ha definito l'iniziativa «inaccettabile per l'aggressione sistematica al nostro territorio». La proposta prevede la realizzazione di un impianto eolico da 28 Megawatt. L'area interessata si estende tra Vietri e Savoia di Lucania. Le opere di connessione sono previste nel comune di Picerno. L'impianto sarà composto da cinque pale eoliche. L'altezza di ciascuna pala supererà i 200 metri.

Giordano ha sottolineato la gravità dell'impatto visivo e ambientale. Ha paragonato l'altezza di una singola torre eolica a quella di un grattacielo di 66 piani. Ha definito tale intervento «devastante su un paesaggio che ha bisogno di tutto, tranne che di essere trasformato in una zona industriale». Il sindaco ha ricordato di aver già espresso un parere sfavorevole in merito.

Lotta contro l'eolico e il fotovoltaico selvaggio

Il sindaco ha evidenziato una doppia minaccia per il territorio. Mentre si combatte contro l'«eolico selvaggio», la zona è sotto attacco anche da parte di società interessate a mega-impianti fotovoltaici industriali. L'amministrazione comunale ha già respinto diverse istanze in Conferenza di Servizi. Tuttavia, le aziende stanno rispondendo con ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR). Questo dimostra una persistente pressione per l'installazione di grandi impianti energetici.

Giordano ha ribadito la necessità di contrastare questi progetti invasivi. Ha definito l'approccio delle aziende come una forma di «eolico selvaggio». La sua preoccupazione è che queste installazioni non rispettino l'ambiente e il paesaggio locale. La volontà è quella di proteggere il territorio da trasformazioni industriali non desiderate.

Il paradosso della Regione Basilicata

Il primo cittadino ha puntato il dito contro un apparente paradosso regionale. La Regione Basilicata, attraverso il suo Dipartimento Ambiente, finanzia progetti di valorizzazione naturalistica. Un esempio citato è quello per le Cascate del Vallone del Tuorno, situate tra Vietri e Savoia di Lucania. Contemporaneamente, la stessa regione sembra dare il via libera a impianti industriali. Questi vengono proposti ai margini delle stesse aree protette che si dichiara di voler tutelare. Questo atteggiamento viene percepito come incoerente e dannoso per la conservazione ambientale.

Giordano ha definito questa situazione un vero e proprio paradosso. Sottolinea la contraddizione tra gli intenti di tutela ambientale e le autorizzazioni concesse per progetti ad alto impatto. La sua critica si rivolge alla gestione complessiva delle politiche territoriali e ambientali da parte dell'ente regionale. La speranza è che venga ripristinata una coerenza d'azione.

Ricorso a tutte le sedi per opporsi al modello industriale

Il sindaco ha concluso esprimendo la convinzione che esistano evidenti violazioni di legge nelle procedure seguite. Ha annunciato una lotta ferma e determinata contro questi progetti. L'opposizione avverrà in tutte le sedi possibili, sia giudiziarie che politiche. L'obiettivo è contrastare un modello industriale che, a suo dire, «offende la nostra intelligenza e il nostro futuro». La sua determinazione è chiara nel difendere il territorio da scelte percepite come dannose e poco lungimiranti.

La battaglia legale e politica è già iniziata. Il comune di Vietri di Potenza non intende arrendersi di fronte a queste proposte. Si punta a salvaguardare l'identità e il potenziale turistico-naturalistico del territorio. La volontà è quella di promuovere uno sviluppo sostenibile e rispettoso dell'ambiente. La comunità locale è chiamata a sostenere questa causa.

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