Condividi
AD: article-top (horizontal)

Una croce trovata su un cancello in un borgo isolato sull'Appennino bolognese ha sollevato preoccupazioni. I residenti, già sfollati a causa delle alluvioni, denunciano intimidazioni e chiedono interventi urgenti per la messa in sicurezza.

Intimidazioni nel borgo isolato

Una croce di legno è apparsa legata a un cancello nel borgo Torre Erede. Il ritrovamento è avvenuto nei giorni scorsi. Due residenti l'hanno vista mentre recuperavano effetti personali. Il borgo, situato sull'Appennino bolognese, è inaccessibile. Le alluvioni del 2023 e dell'autunno 2024 hanno isolato l'area. La croce, interpretata come un messaggio intimidatorio, è stata segnalata. Un esposto-querela è stato presentato ai carabinieri Forestali. La segnalazione è partita da un'altra residente. Lei è assistita dagli avvocati Domenico Morace e Stefania Costa. La donna aveva già sollecitato diverse istituzioni. Tra queste, la Soprintendenza, il Fai e Italia Nostra. L'obiettivo era salvaguardare l'abitato.

La battaglia per la viabilità e la sicurezza

Si segnalano altri episodi di danneggiamento. Questi avrebbero colpito gli abitanti del borgo. L'area fa parte del territorio del Comune di Pianoro. Le famiglie non possono più rientrare nelle loro case da ottobre 2024. Le abitazioni sono state dichiarate inagibili. La situazione genera forte preoccupazione tra gli abitanti. Essi combattono da tempo per tutelare le loro proprietà. Richiedono il ripristino di una strada vicinale. Questa conduce alle abitazioni. Si tratta di una strada privata ad uso pubblico. La sua manutenzione è gestita da un consorzio. Il consorzio è organizzato dal Comune. Dopo la prima alluvione, il Comune aveva emesso un'ordinanza. Dichiarava la parziale inagibilità degli edifici. Invitava i proprietari a procedere con lavori di messa in sicurezza. Tuttavia, gli interventi si sono rivelati impossibili. La strada danneggiata non permette il transito ai mezzi pesanti. La situazione è peggiorata ulteriormente con l'alluvione successiva. Questo ha portato allo sfollamento degli abitanti.

Risposte istituzionali e prossimi passi

Il Comune ha risposto alla residente. Ha delegato l'intervento alla struttura commissariale. Tuttavia, quest'ultima sembra non disporre delle risorse necessarie. Il sindaco ha recentemente convocato un incontro. L'appuntamento è fissato per il 20 aprile. Saranno presenti i proprietari delle abitazioni. La Soprintendenza ha comunicato i risultati delle verifiche. La Torre degli Eredi non risulta essere sottoposta a tutela. Le informazioni raccolte non permettono di valutare l'interesse storico del patrimonio. La situazione rimane complessa. I residenti attendono soluzioni concrete per poter tornare nelle loro case.

AD: article-bottom (horizontal)