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Un ex chirurgo estetico di Bologna si difende in tribunale dalle accuse di lesioni colpose. L'imputato sostiene che alcune pazienti abbiano intentato cause legali per ottenere risarcimenti assicurativi, negando l'uso di sostanze vietate.

Difesa dell'ex chirurgo estetico

Stefano Stracciari, 69 anni, ex medico radiato dall'Ordine, ha presentato la sua versione dei fatti in Tribunale a Bologna. L'accusa lo vede responsabile di lesioni colpose nei confronti di una 45enne. La donna avrebbe subito uno sfiguramento del volto dopo un intervento agli zigomi nel suo studio di Pianoro. L'intervento avrebbe previsto fili di trazione, ma l'accusa sostiene sia stato utilizzato olio di silicone, una pratica vietata.

Stracciari ha dichiarato che alcune pazienti sono state «ingolosire dall'assicurazione» e per questo lo hanno citato in giudizio. La sua difesa punta a dimostrare che le accuse non sarebbero fondate su prove concrete. Il pubblico ministero Luca Venturi ha formulato l'accusa.

Contesto giudiziario dell'imputato

Attualmente, Stracciari si trova in carcere. La detenzione avviene nell'ambito di un'altra inchiesta condotta dalla Procura. In questo procedimento, si contano circa una decina di parti offese. Le accuse includono lesioni colpose, l'uso di medicinali difettosi e l'introduzione di dispositivi medici contraffatti nello Stato. Questi presunti reati sarebbero stati commessi tra il 2023 e il 2025.

Nonostante fosse stato sospeso dall'esercizio della professione, Stracciari avrebbe continuato a ricevere pazienti nel suo studio. Le telecamere del programma televisivo «Le Iene» e i Carabinieri del NAS lo hanno documentato. Le forze dell'ordine avevano precedentemente apposto i sigilli allo studio.

Negato l'uso di silicone liquido

L'ex chirurgo ha categoricamente negato di aver utilizzato silicone liquido. Questa sostanza è vietata dal 1993. Stracciari ha affermato di non poter essere a conoscenza di eventuali trattamenti subiti dai pazienti prima o dopo averlo consultato. Ha aggiunto che spesso le pazienti utilizzano silicone liquido con altri medici per poi accusare lui. Questa dichiarazione è emersa durante il controinterrogatorio del pm e dell'avvocato di parte civile, Luca Portincasa.

Stracciari ha sottolineato la sua lunga carriera e l'essere assicurato. Questo, a suo dire, lo renderebbe un bersaglio appetibile per richieste di risarcimento. «Potrei coprire il danno», ha concluso, riferendosi alla sua esperienza personale.

Domande frequenti

Cosa è successo all'ex chirurgo estetico di Bologna? L'ex chirurgo estetico Stefano Stracciari è sotto processo per lesioni colpose. Viene accusato di aver sfigurato il volto di una paziente dopo un intervento, utilizzando silicone liquido, pratica vietata. Lui nega le accuse, sostenendo che alcune pazienti abbiano intentato cause per motivi assicurativi.

Perché l'ex chirurgo estetico è in carcere? L'ex chirurgo estetico si trova in carcere per un'altra inchiesta che lo vede coinvolto in lesioni colpose, uso di medicinali guasti e introduzione di dispositivi medici falsificati. Nonostante la sospensione e i sigilli allo studio, continuava a operare.

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