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Lunedì 13 aprile, 22 comuni tra le province di Pescara, Chieti e Teramo subiranno un'interruzione idrica di 24-48 ore. L'Aca effettuerà lavori straordinari sull'Acquedotto Giardino, coinvolgendo 12 cantieri. Le scuole rimarranno chiuse per due giorni.

Manutenzione straordinaria acquedotto Giardino

A partire dalle 6 di lunedì 13 aprile, la fornitura d'acqua sarà interrotta. La sospensione interesserà la sorgente Giardino, che alimenta Pescara da Popoli. Saranno chiusi anche i pozzi di Bussi. Questo intervento di manutenzione straordinaria è fondamentale per l'Acquedotto Giardino. L'obiettivo è garantire un servizio idrico più efficiente e sicuro nel lungo termine. La durata prevista per i lavori è di circa 10 ore. Tuttavia, il ripristino completo della normalità potrebbe richiedere un'ulteriore giornata. L'Aca ha pianificato 12 cantieri operativi contemporaneamente. L'operazione è stata definita un'«emergenza programmata, seria e rilevante».

La presidente Aca, Giovanna Brandelli, ha sottolineato l'importanza di questo intervento. Ha spiegato che si tratta del coronamento di lavori avviati negli anni precedenti. Nonostante i disagi inevitabili, si punta a limitarli grazie a una pianificazione accurata. L'investimento previsto è significativo e porterà benefici duraturi alla popolazione. La presidente ha evidenziato che il «costo» per i cittadini sarà «altamente ripagato» in futuro. La comunicazione è avvenuta in prefettura, con la partecipazione di diverse autorità. Erano presenti il presidente della Provincia Giorgio De Luca, il prefetto Luigi Carnevale e i sindaci dei comuni interessati. Hanno partecipato anche referenti della Asl e il dirigente Aca Lorenzo Livello.

Scuole chiuse e supporto alle strutture fragili

A causa della prolungata interruzione idrica, le scuole nei 22 comuni interessati rimarranno chiuse. Questa decisione è stata raccomandata ai sindaci per evitare ulteriori disagi. Le singole ordinanze comunali formalizzeranno la chiusura. La potabilità dell'acqua sarà certificata dalla Asl. Questo avverrà entro 24 ore dal ripristino del servizio. Si attendono circa 275mila cittadini coinvolti dall'operazione. Per garantire la continuità del servizio a strutture sensibili, saranno fornite autobotti. Gli ospedali, le guardie mediche, le postazioni del 118, le Rsa e gli hospice riceveranno acqua potabile. Il presidente della Provincia De Luca, anche sindaco di Manoppello, ha richiesto un'attenzione particolare per le famiglie bisognose. Ha suggerito il coinvolgimento dei vigili del fuoco per il supporto con autobotti.

È stata illustrata la necessità di chiudere completamente le condotte per consentire i lavori in sicurezza. Sono state presentate le iniziative per venire incontro alle esigenze della popolazione. Tra queste, il potenziamento del call center Aca. Ai cittadini è stato chiesto di gestire con attenzione le riserve idriche, incluse le autoclavi. I comuni sono stati invitati a effettuare controlli sui propri serbatoi. Per minimizzare i disagi, Aca ha richiesto supporto ad altri gestori idrici. Tra questi figurano Ruzzo, Sasi e Acque del Gran Sasso. La collaborazione tra enti è fondamentale per la buona riuscita dell'operazione.

I comuni interessati e i dettagli tecnici

L'interruzione idrica coinvolgerà principalmente la provincia di Pescara. Ci saranno però ripercussioni anche nelle province di Chieti e Teramo. Dieci comuni subiranno una chiusura totale della fornitura. Altri dodici comuni avranno una chiusura parziale. I dettagli specifici saranno comunicati a breve. Nel Pescarese, oltre a Pescara e Montesilvano, l'acqua mancherà ad Alanno, Bolognano, Bussi, Casalincontrada, Castiglione a Casauria, Cepagatti, Città Sant’Angelo, Manoppello, Pianella, Rosciano, Scafa, Spoltore, Torre de’ Passeri, Tocco da Casauria e Turrivalignani. Nel Teramano, la sospensione interesserà Silvi. Nel Chietino, oltre a Chieti, le interruzioni riguarderanno Francavilla al Mare, San Giovanni Teatino e Torrevecchia Teatina.

L'intervento tecnico prevede la chiusura totale della sorgente Giardino e dei pozzi di Bussi. Insieme, queste fonti forniscono 1700 litri al secondo. Saranno effettuate anche chiusure parziali su altre condotte. L'operazione impiegherà 50 operatori e 12 cantieri. I lavori inizieranno alle 10, quattro ore dopo la chiusura delle condotte. Questo ritardo è necessario per permettere lo svuotamento completo dei serbatoi. Lo svuotamento garantisce la sicurezza degli operai al lavoro. La fase di ripristino della pressione nelle condotte è critica. Un riavvio troppo rapido potrebbe causare il «colpo d'ariete», con rischio di rotture. Per questo, l'operazione, normalmente di 2-4 ore, sarà estesa a 4-6 ore. Potrebbe esserci un effetto di trascinamento di materiali in sospensione. Questi dovrebbero comunque essere trattenuti nei serbatoi, garantendo una distribuzione dell'acqua di ottima qualità al 99%. La Asl effettuerà controlli rigorosi prima di dichiarare l'acqua potabile.

Comunicazione e gestione dell'emergenza

La presidente Brandelli ha ribadito che si tratta di un sacrificio necessario per il futuro. Ha spiegato che la chiusura dell'Acquedotto Giardino completa un vasto piano di ristrutturazione. Questo piano include l'efficientamento dei prelievi, il raddoppio delle condotte e la digitalizzazione delle reti. L'investimento totale ammonta a 28 milioni di euro, finanziati dal PNRR. L'obiettivo è ristrutturare e mettere in sicurezza l'approvvigionamento idrico. Il terminale dell'acquedotto si trova a Pescara, il comune più popoloso, con 140mila abitanti coinvolti. Si consiglia ai cittadini di programmare l'uso dell'acqua. È importante essere parsimoniosi e attendere il via libera della Asl sulla potabilità. Inizialmente, l'acqua dovrà essere usata solo per usi non potabili.

Il prefetto Luigi Carnevale ha sottolineato la priorità assoluta di tutelare le persone fragili. La prefettura coordinerà le azioni per ridurre al minimo i disagi. Ha paragonato la situazione a eventi di grande rilievo, come il G7 in Puglia. Anche in quel caso, disagi temporanei hanno portato a benefici a lungo termine. La definizione di un tempo preciso per l'intervento permette un'organizzazione efficace. Sia i privati che le istituzioni potranno prepararsi adeguatamente. La prefettura garantirà vigilanza costante per ogni intervento necessario. La collaborazione tra enti e cittadini è la chiave per superare questa fase critica.

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