Piancogno: nasce associazione per vigneti storici
Valorizzazione Territoriale a Piancogno
A Piancogno è stata ufficialmente costituita l'associazione Amici dell'Annunciata e della Natura. L'evento segna un importante passo per la salvaguardia e la valorizzazione dei vigneti storici adiacenti al convento dei frati cappuccini.
La nascita del sodalizio è coincisa con l'imbottigliamento della prima produzione vinicola di nicchia, battezzata con il nome del Beato Innocenzo. Questo progetto mira a rivitalizzare un'area ricca di storia, cultura e spiritualità.
Nascita dell'Associazione e Nuova Produzione
L'associazione, composta da volontari impegnati nella cura dei terreni del convento, è stata formalizzata al termine di una messa seguita da una cena conviviale. Il gruppo, che ha già ampliato la superficie vitata con nuove piantumazioni, ha definito le cariche sociali.
Alla presidenza è stato eletto Giacomino Pedretti, affiancato dal vice Francesco Di Leo e dal segretario Fausto Novi. La sede operativa è stata individuata presso il ristorante Miravalle, punto di riferimento per l'accesso al complesso conventuale.
Un Progetto di Carità e Sviluppo Locale
Il vino del Beato Innocenzo, definito un «seme» destinato a crescere, rappresenta una produzione di micronicchia. Le prime 70 bottiglie sono il frutto del lavoro svolto sui terreni che dominano la valle, con vitigni come Chardonnay, Trebbiano e Müller-Thurgau.
L'obiettivo primario dell'associazione è il mantenimento e la riqualificazione del territorio. Il ricavato della vendita delle bottiglie sarà interamente devoluto a progetti con un impatto diretto sulla comunità locale. Come sottolineato da padre Giuseppe Panatta, frate cappuccino, «questo vino della carità ci ricorda che c’è più gioia nel dare che nel ricevere».
Prospettive Future e Olio dell'Annunciata
Il vice presidente Francesco Di Leo ha rivelato ambizioni future, tra cui la diversificazione della produzione con l'introduzione dell'olio d'oliva. Sono già stati piantati diversi ulivi, e sebbene la produzione richiederà tempo, l'intento è quello di offrire in futuro sia vino che olio con il marchio Annunciata.
Il progetto si ispira alla collaborazione storica tra i frati e le comunità locali, un esempio di come la cooperazione possa rendere un luogo non solo un centro spirituale, ma anche una risorsa produttiva e accogliente, come avvenne in passato con padre Crispino.