La Fillea-Cgil ha celebrato il Primo Maggio a Portella della Ginestra, commemorando le vittime del '47 e chiedendo lavoro dignitoso, sicurezza e politiche a sostegno dei lavoratori. Critiche al decreto governativo.
Commemorazione e richieste per il lavoro
La Cgil ha scelto Portella della Ginestra per la sua mobilitazione del Primo Maggio. L'obiettivo è porre al centro il lavoro dignitoso e la qualità dell'occupazione. Si è sottolineata l'importanza della difesa della democrazia e dei diritti. Sono state proposte due nuove iniziative referendarie. Una riguarda la sanità, l'altra gli appalti. Si è evidenziata la necessità di nuove politiche industriali e sociali. Oltre 2.500 persone hanno partecipato al corteo. Le delegazioni degli edili della Fillea sono giunte da tutta Italia. Hanno manifestato da Bolzano ad Agrigento. Hanno gridato forte la loro richiesta: "basta morti sul lavoro".
Celebrazione e memoria storica
La giornata è iniziata con una commemorazione. Si è svolta presso il cimitero di Piana degli Albanesi. È stata deposta una corona di fiori nella cappella. L'omaggio è stato reso dalla Cgil, dall'amministrazione comunale e dall'eparchia di Piana. Successivamente, la cerimonia si è spostata al Sasso di Barbato. Diverse centinaia di persone erano presenti. La cerimonia è iniziata con un minuto di silenzio. Sono stati letti i nomi delle vittime. A leggere è stata Chiara Sciortino. Appartiene all'associazione Portella. È nipote di Ignazio Plescia, uno dei superstiti della strage. I saluti iniziali sono stati portati da Maria Modica. Lei è responsabile della Camera del Lavoro di Piana degli Albanesi.
Interventi e critiche al governo
Sono intervenuti il segretario generale della Cgil Palermo, Mario Ridulfo. Ha parlato anche il segretario generale della Fillea Cgil, Antonio Di Franco. Ridulfo ha dichiarato: "A Portella della Ginestra rinnoviamo il nostro impegno". La lotta è per i diritti fondamentali. Tra questi, la pace, la libertà e l'uguaglianza. Ha affermato che la mobilitazione continua. Non si focalizza solo sul salario. Include il diritto a un sistema sanitario universale. Sottolinea anche il diritto a un lavoro dignitoso e sicuro. Il segretario generale nazionale della Fillea Cgil, Antonio Di Franco, ha criticato il decreto del Primo Maggio. Ha puntato il dito contro il finanziamento alle imprese. Ha sottolineato la mancanza di investimenti sulla sicurezza. Questo, secondo lui, non interrompe la scia di morti sul lavoro. Di Franco ha aggiunto: "Portella è un luogo simbolo". Ci carica di responsabilità in questa fase difficile per il lavoro. Ha criticato il decreto governativo. Per la festa dei lavoratori, finanzia solo le imprese. Ignora chi lavora e sostiene l'85% dell'Irpef con i pensionati. Non ci sono risposte concrete per combattere le morti sul lavoro. Non c'è sostegno ai familiari delle vittime. Sono completamente abbandonati. Chi difende il lavoro non può essere entusiasta di questo decreto. Non si possono usare giudizi parziali.
Nuovi referendum e politiche sociali
La Fillea-Cgil ha ribadito la sua posizione. Chiede politiche attive per il lavoro. Vuole maggiore attenzione alla sicurezza nei cantieri. La proposta di referendum mira a rafforzare la tutela dei lavoratori. La sanità pubblica universale è un altro punto chiave. La lotta per i diritti continua. La mobilitazione a Portella della Ginestra ha un forte valore simbolico. Ricorda le vittime di ingiustizie passate. E guarda al futuro con richieste concrete. La critica al decreto governativo evidenzia una spaccatura. Le priorità sembrano essere diverse tra governo e sindacati. La Cgil chiede un cambio di rotta. Maggiore attenzione alle persone e meno ai profitti delle aziende. La sicurezza sul lavoro rimane una priorità assoluta. La difesa dei diritti dei lavoratori è al centro dell'agenda sindacale.
Domande frequenti
Cosa ha richiesto la Fillea-Cgil in occasione del Primo Maggio?
La Fillea-Cgil ha richiesto lavoro dignitoso, qualità dell'occupazione, difesa della democrazia e dei diritti, oltre a nuove politiche industriali e sociali. Hanno anche proposto due referendum su sanità e appalti, e hanno chiesto maggiore sicurezza sul lavoro per fermare le morti bianche.
Qual è stata la critica principale mossa al decreto del governo?
La critica principale riguarda il fatto che il decreto del Primo Maggio finanzia le imprese anziché i lavoratori. La Fillea-Cgil lamenta la mancanza di investimenti concreti sulla sicurezza e il mancato sostegno ai familiari delle vittime sul lavoro, mentre le imprese ricevono fondi.
Questa notizia riguarda anche: