Piacenza registra nel 2025 la più bassa raccolta pro capite di rifiuti elettronici in Emilia-Romagna, nonostante un lieve aumento generale. Smartphone e lavatrici guidano la crescita, ma i dati restano inferiori alla media regionale e nazionale.
Raee Emilia-Romagna: Raccolta in Crescita nel 2025
L'Emilia-Romagna ha compiuto un passo avanti nella gestione dei rifiuti elettronici nel 2025. La regione ha raccolto un totale di 32.593 tonnellate di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) di provenienza domestica. Questo dato rappresenta un incremento dell'1,8% rispetto all'anno precedente. Tale aumento ha invertito la tendenza negativa registrata nel 2024. La raccolta pro capite ha raggiunto i 7,32 kg per abitante. Questo valore si posiziona al di sopra della media nazionale, ferma a 6,22 kg per abitante. Queste informazioni provengono dal Rapporto regionale del Centro di Coordinamento Raee. I risultati analizzati includono i dati dei Sistemi Collettivi dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Aee). Considerano anche i quantitativi gestiti dalla multiutility Hera. Questi rifiuti sono stati avviati a impianti di trattamento specifici. L'accordo con il CdC Raee ha facilitato questo processo.
La raccolta avviene attraverso diversi canali. I centri di raccolta comunali svolgono un ruolo fondamentale. Anche i punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche contribuiscono significativamente. Questi ultimi applicano le modalità di ritiro “1 contro 1” e “1 contro 0”. Nel 2025, l'83% dei Raee regionali è stato conferito presso i centri comunali. Il restante 17% è stato raccolto nei punti vendita della distribuzione. Questa ripartizione evidenzia la centralità dei servizi offerti dai Comuni. Tuttavia, una maggiore proattività della distribuzione potrebbe ampliare le opportunità per i cittadini. Ciò contribuirebbe a rafforzare ulteriormente le performance regionali.
I Comuni e i punti vendita hanno ricevuto incentivi economici. Nel 2025, sono stati erogati 3.031.621 euro come premi di efficienza. Questi contributi provengono dai produttori, tramite i Sistemi Collettivi. Servono a sostenere i gestori della raccolta che rispettano i requisiti stabiliti. L'obiettivo è migliorare la gestione complessiva dei Raee. La provincia di Bologna ha ricevuto l'importo maggiore, pari a 1.447.763 euro. Qui, il contributo medio per tonnellata raccolta è il più alto a livello regionale (120 €/ton). Segue la provincia di Forlì-Cesena con 101 €/ton. Questi incentivi mirano a promuovere una raccolta più efficiente e capillare.
Piacenza Ultima in Regione per Raccolta Raee Pro Capite
La provincia di Piacenza presenta un quadro differente rispetto al resto della regione. La raccolta di rifiuti elettronici ha registrato un aumento minimo, pari allo 0,4%. Tuttavia, il dato pro capite è il più basso dell'intera Emilia-Romagna. Si attesta a soli 3,66 kg per abitante. Questo valore è significativamente inferiore alla media regionale di 7,32 kg/ab. È anche inferiore alla media nazionale di 6,22 kg/ab. Le tonnellate totali raccolte nel Piacentino nel corso del 2025 ammontano a 1.045. Questo dato, sebbene in lieve crescita, evidenzia un divario sostanziale con le altre province emiliano-romagnole. L'analisi dettagliata rivela quali categorie di Raee hanno contribuito a questo lieve incremento. Si tratta principalmente dei grandi elettrodomestici bianchi (R2). Questi includono lavatrici e lavastoviglie, la cui raccolta è aumentata del 2,1%. Anche i piccoli elettrodomestici e l'elettronica di consumo (R4), come smartphone e PC, hanno mostrato un incremento notevole del 36,2%. Questi dati suggeriscono un maggiore conferimento di apparecchiature più recenti e di uso comune. Tuttavia, questo aumento non è sufficiente a compensare il basso volume generale.
In controtendenza rispetto all'aumento di R2 e R4, altre categorie di Raee hanno visto una diminuzione. Le apparecchiature per lo scambio di temperatura (R1), come frigoriferi e condizionatori, hanno registrato un calo del -2,1%. I televisori e monitor (R3) hanno subito una riduzione del -2,2%. Le sorgenti luminose (R5), come lampadine a risparmio energetico, hanno visto il calo più marcato, pari al -7,8%. Questa flessione in alcune categorie potrebbe indicare diverse dinamiche di smaltimento o sostituzione. Potrebbe anche riflettere una minore attenzione al conferimento di tali apparecchiature. Il dato complessivo di 3,66 kg/ab per Piacenza pone la provincia in una posizione di fanalino di coda. Questo richiede un'analisi approfondita delle cause e l'implementazione di strategie mirate. L'obiettivo è migliorare la raccolta differenziata di questi rifiuti speciali.
Le province di Reggio Emilia (4,79 kg/ab) e Parma (4,32 kg/ab) si collocano anch'esse al di sotto della media italiana. Tuttavia, il dato di Piacenza è significativamente più basso. Questo divario evidenzia la necessità di interventi specifici sul territorio piacentino. Le istituzioni locali e i gestori della raccolta devono collaborare per colmare questa lacuna. La riduzione di questo divario rappresenta una priorità condivisa. L'assessora all'Ambiente, Irene Priolo, sottolinea l'importanza di migliorare la raccolta differenziata. Questo è fondamentale per prevenire l'accumulo di materiali pericolosi e recuperare componenti preziosi. Il Piano regionale di gestione dei rifiuti mira a raggiungere questi obiettivi.
Le Categorie di Raee in Cifre
Nel 2025, l'Emilia-Romagna ha visto una crescita trainata da specifiche categorie di Raee. I grandi elettrodomestici bianchi (R2) hanno registrato un incremento del 5,6%. Il totale raccolto per questa categoria ammonta a 14.046 tonnellate. Anche i piccoli elettrodomestici e l'elettronica di consumo (R4) hanno mostrato un aumento del 5,7%. Sono state raccolte 6.946 tonnellate di questi articoli. Queste due categorie rappresentano una parte significativa della raccolta totale. La loro crescita indica un aumento del conferimento di apparecchiature più moderne e di uso quotidiano. Questo è un segnale positivo per il riciclo di materiali preziosi contenuti in questi dispositivi.
D'altro canto, alcune categorie hanno subito un calo. Il settore del freddo e clima (R1), che include frigoriferi e condizionatori, ha registrato una diminuzione del -3,1%. Sono state raccolte 8.601 tonnellate. I televisori e monitor (R3) hanno visto una riduzione dell'-8,3%, con 2.803 tonnellate raccolte. Le sorgenti luminose (R5), come lampadine, hanno subito il calo più lieve, pari al -0,2%, per un totale di 198 tonnellate. Queste flessioni potrebbero essere legate a diversi fattori. Tra questi, il ciclo di vita degli apparecchi, le abitudini di smaltimento dei cittadini e l'efficacia dei sistemi di raccolta dedicati. Il Centro di Coordinamento Raee evidenzia come questi dati siano cruciali per orientare le future politiche di gestione dei rifiuti.
Il direttore generale del Centro di Coordinamento Raee, Fabrizio Longoni, commenta i risultati. «La crescita registrata nel 2025 rappresenta un segnale positivo per l’Emilia-Romagna», afferma. «La regione supera la flessione dello scorso anno, si mantiene sopra la media nazionale e ha tutte le potenzialità per avvicinarsi agli obiettivi europei». Longoni elogia la provincia di Bologna per la sua performance. «Un plauso alla provincia di Bologna, che con una raccolta di grandi bianchi prossima ai 7 kg/ab, si conferma tra le migliori realtà a livello nazionale», dichiara. Tuttavia, sottolinea la persistenza di divari territoriali. «Accanto alle eccellenze permangono però province che si collocano al di sotto della media italiana», osserva. «Dove è ipotizzabile che alcune quantità di Raee vengano avviate direttamente agli impianti di trattamento rinunciando a consistenti contributi economici».
Longoni conclude evidenziando la necessità di un'azione congiunta. «Ridurre questo divario deve rappresentare una priorità condivisa da istituzioni locali e gestori della raccolta», afferma. «Nelle aree in cui il conferimento è ancora prevalentemente concentrato nei centri di raccolta comunali, una maggiore proattività nella raccolta da parte della distribuzione può ampliare le opportunità per i cittadini e contribuire a un ulteriore rafforzamento delle performance regionali». L'assessora Irene Priolo ribadisce l'impegno della regione. «Nel panorama nazionale l’Emilia-Romagna rappresenta un caso virtuoso a livello di quantità di Raee recuperati, ma anche di infrastrutture dedicate alla raccolta di questa tipologia di rifiuti», commenta. «Parliamo di rifiuti particolari, che vanno smaltiti correttamente e trattati in modo adeguato non solo per prevenire l’accumulo di materiali pericolosi, ma anche per recuperare e riciclare componenti preziosi».