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Un uomo di 23 anni è stato denunciato a Piacenza per resistenza a pubblico ufficiale. Dopo una lite domestica, si era allontanato con la figlia neonata, per poi aggredire i carabinieri intervenuti sul posto.

Lite domestica a Piacenza degenera

Un acceso diverbio in ambito familiare ha richiesto l'intervento delle forze dell'ordine a Piacenza. La centrale operativa ha ricevuto una segnalazione di lite domestica nel primo pomeriggio di lunedì 30 marzo. Due pattuglie del Radiomobile sono state immediatamente inviate sul luogo dell'accaduto.

Giunti presso l'abitazione segnalata, i militari hanno raccolto le prime informazioni. Hanno appurato che un giovane di 23 anni, di nazionalità marocchina e residente in città, si era già allontanato a piedi. Portava con sé la sua bambina di soli quattro mesi.

Ritrovato con bastone e atteggiamento aggressivo

Il giovane è stato rintracciato poco distante dalla propria abitazione. Stava spingendo il passeggino della piccola. Fin dal primo contatto, ha manifestato un atteggiamento estremamente agitato e nervoso. I carabinieri hanno notato un oggetto sospetto nel passeggino. Sotto il ripiano dedicato alla bambina, hanno rinvenuto un bastone in legno lungo circa 60-70 centimetri.

Alla richiesta di spiegazioni riguardo al possesso dell'arma improvvisata, il 23enne ha dichiarato di portarla per difesa personale. Questo pretesto non ha placato la tensione crescente. La situazione è rapidamente precipitata.

Resistenza ai militari e denuncia

Mentre i carabinieri cercavano di riportare la calma e di mediare tra il giovane e la moglie, una donna di 20 anni scesa in strada, l'uomo ha continuato a innervosirsi. Ha tentato di avvicinarsi nuovamente alla consorte. Ha poi provato ad allontanarsi con il passeggino della figlia.

Per garantire la sicurezza di tutti e completare gli accertamenti, i militari hanno invitato il 23enne a seguirli in caserma. L'uomo ha rifiutato categoricamente. Ha tentato di sottrarsi al controllo e di fuggire a piedi. I carabinieri lo hanno raggiunto quasi immediatamente.

Ha opposto resistenza fisica ai tentativi di blocco. I militari sono stati costretti a immobilizzarlo per impedirne la fuga e prevenire ulteriori escalation. Dopo essere stato bloccato, è stata effettuata una perquisizione personale sul posto. Il giovane è stato successivamente accompagnato in caserma. È stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di oggetto atto ad offendere.

Fortunatamente, nessuno ha riportato ferite durante l'intervento. La neonata è stata messa in sicurezza. L'episodio si è concluso con la denuncia del padre.