Un evento speciale alla Biblioteca Passerini Landi di Piacenza commemora gli 80 anni del voto alle donne e l'elezione del primo consiglio comunale post-bellico. L'installazione artistica "Tante Parole" di Livia Spinolo arricchisce la celebrazione, esplorando la memoria femminista e le conquiste ancora da raggiungere.
Celebrazione storica alla Biblioteca Passerini Landi
La Biblioteca Passerini Landi di Piacenza si prepara ad ospitare un evento di grande rilievo storico. La data scelta, martedì 31 marzo alle ore 17, non è casuale. Si celebra infatti l'ottantesimo anniversario del primo voto concesso alle donne in Italia. Questo momento segnò anche l'elezione del primo Consiglio comunale del Dopoguerra a Piacenza.
Le cittadine piacentine furono chiamate alle urne per la prima volta il 31 marzo 1946. Questo voto le legittimò non solo a esprimere la propria preferenza. Potevano anche candidarsi per le cariche elettive. Un passo fondamentale verso la parità di genere nella vita politica locale.
In quell'occasione storica, le 24.891 donne aventi diritto di voto a Piacenza ebbero finalmente la possibilità di partecipare attivamente alla vita democratica. Le liste elettorali comunali presentarono undici candidate. Di queste, due furono elette. Entrarono a far parte dei quaranta componenti del primo consiglio comunale del dopoguerra.
Le elette furono Rita Cervini e Medina Barbattini. La loro presenza segnò un punto di svolta. Dimostrò la crescente importanza della partecipazione femminile alla gestione della cosa pubblica. Questo evento anticipò di pochi mesi il referendum istituzionale del 2 giugno. In quella data si votò anche per l'elezione dell'Assemblea Costituente.
Il contesto storico e la campagna elettorale
L'evento alla Passerini Landi si propone di ripercorrere questo cammino storico. Verrà analizzato il contesto locale della primavera del 1946. Saranno esaminate le caratteristiche di una campagna elettorale inedita. Per la prima volta, infatti, la componente femminile era una presenza attiva e riconosciuta.
A guidare questa ricostruzione storica saranno due figure di spicco. La conservatrice dei Fondi Antichi della Passerini Landi, la ricercatrice storica Daniela Morsia. Sarà affiancata dalla giornalista Elisabetta Paraboschi. Insieme, offriranno una prospettiva approfondita sulle sfide e le opportunità di quel periodo.
Verranno analizzate le figure delle candidate e delle elette. Si esplorerà come la loro presenza abbia influenzato il dibattito politico. Si discuterà anche delle reazioni della società e dei media dell'epoca. La stampa locale giocò un ruolo cruciale nel raccontare questo cambiamento epocale.
L'importanza di questo anniversario risiede nel suo significato simbolico. Rappresenta la conquista di un diritto fondamentale. Il diritto di voto e di rappresentanza politica per le donne. Un diritto che ha plasmato la democrazia italiana.
La primavera del 1946 fu un periodo di grande fermento. L'Italia usciva dalla guerra e si apprestava a ricostruire il proprio futuro. La partecipazione delle donne alla vita politica fu un segnale di rinnovamento. Un passo decisivo verso una società più inclusiva.
Interventi istituzionali e performance artistiche
All'evento parteciperanno anche figure istituzionali. Saranno presenti gli assessori comunali Serena Groppelli e Christian Fiazza. La loro presenza sottolinea l'importanza che l'amministrazione comunale attribuisce a questa commemorazione.
Un momento particolarmente suggestivo sarà la lettura di articoli d'epoca. Le attrici della compagnia teatrale Le Stagnotte daranno voce alle cronache giornalistiche del tempo. Questo permetterà ai presenti di immergersi nell'atmosfera di quel periodo.
La lettura di questi testi storici offrirà uno spaccato vivido. Farà rivivere le emozioni e le discussioni che accompagnarono le prime elezioni con la partecipazione femminile. Sarà un modo per connettere il passato con il presente.
L'incontro non si limiterà alla sola commemorazione storica. Sarà anche l'occasione per presentare al pubblico un'installazione artistica di grande impatto. Si tratta dell'opera “Tante Parole”.
L'installazione è già allestita nel salone monumentale al primo piano di Palazzo San Pietro. Resterà visibile al pubblico fino al 7 aprile. La sua presenza arricchisce l'evento con una dimensione contemporanea e riflessiva.
L'installazione "Tante Parole" di Livia Spinolo
L'autrice dell'opera “Tante Parole” è l'artista milanese Livia Spinolo. Si tratta di un'opera “site specific”. L'artista spiega che l'installazione nasce da un gesto semplice ma profondo. L'obiettivo è raccogliere, riunire e dare corpo a un sapere che rischia di disperdersi.
L'opera si trasforma così in una “mappa viva della memoria femminista”. I volumi sembrano fuoriuscire dagli scaffali storici della biblioteca. Si riversano sul pavimento, rendendo tangibile il peso delle parole. I titoli esposti invitano il visitatore alla lettura e alla riflessione.
L'intento è quello di stimolare la memoria. Ricordare le conquiste ottenute dal movimento femminista. Ma anche di riflettere sulle sfide ancora aperte. Le parole diventano testimonianza, coscienza e memoria.
Livia Spinolo sottolinea l'ambiguità intenzionale del titolo “Tante Parole”. Da un lato, rappresenta la potenza della parola come strumento di libertà. Dall'altro, esprime la frustrazione per il divario persistente tra il discorso e l'azione concreta.
Nonostante decenni di studi, manifesti, leggi e riflessioni, la piena parità di genere non è ancora stata raggiunta. L'opera mette in scena la forza e i limiti del linguaggio. Le parole sono un eco di una realtà che necessita ancora di trasformazione.
L'installazione “Tante Parole” è realizzata in collaborazione con CAeB - Cooperativa Archivistica e Bibliotecaria. Questa cooperativa ha contribuito alla selezione dei titoli che compongono l'opera. L'iniziativa è inoltre patrocinata dal Centro antiviolenza e Cooperativa sociale Cerchi d’Acqua di Milano.
La presenza di queste realtà sottolinea l'impegno collettivo nel promuovere la memoria storica e la riflessione sulla condizione femminile. L'evento alla Passerini Landi si configura dunque come un'occasione preziosa. Unisce la celebrazione di un traguardo storico all'arte contemporanea. Offre spunti di riflessione sul presente e sul futuro della parità di genere.
La Biblioteca Passerini Landi si conferma così un luogo centrale per la cultura e la memoria a Piacenza. Ospitando eventi che intrecciano storia, arte e impegno sociale. La partecipazione delle cittadine e dei cittadini è fondamentale per mantenere viva la memoria di queste conquiste.
L'ottantesimo anniversario del voto alle donne e l'elezione del primo consiglio comunale del dopoguerra rappresentano pietre miliari. La loro commemorazione serve a ricordare da dove veniamo. E a stimolare l'impegno per un futuro di piena uguaglianza. L'installazione di Livia Spinolo aggiunge una prospettiva artistica. Invita a riflettere sul potere delle parole e sulla necessità di tradurle in azioni concrete.
L'evento è un invito a non dimenticare. A valorizzare i diritti acquisiti. E a proseguire il cammino verso una società più giusta ed equa per tutti. La Biblioteca Passerini Landi diventa così un palcoscenico per la memoria e per il futuro.