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Una nuova truffa che sfrutta rimborsi Amazon e un finto coinvolgimento di Donald Trump sta allarmando le autorità. Nonostante non ci siano ancora denunce a Piacenza, il rischio di cadere nella trappola è concreto.

Nuova truffa con assegno Amazon

Una busta proveniente dagli Stati Uniti o dalla Repubblica Ceca contiene un assegno da 51 dollari. A garanzia, compare il nome di Donald Trump. L'obiettivo è simulare un risarcimento da parte di Amazon. L'associazione Adiconsum ha lanciato un avviso di massima allerta. La truffa, già segnalata in altre zone, potrebbe presto raggiungere anche Piacenza e la sua provincia.

Il raggiro si basa su un fondo di verità. Negli Stati Uniti esiste una class action contro Amazon. L'agenzia governativa FTC ha disposto dei rimborsi. Tuttavia, questi benefici sono destinati esclusivamente agli abbonati Prime residenti in America. La lettera che circola è stata definita un «capolavoro falsario» da Colosimo. Contiene un assegno della Huntington National Bank dell'Ohio. Viene richiesto di depositarlo o cliccare su link specifici per ricevere il pagamento tramite PayPal. Si tratta di una trappola molto pericolosa. L'intento è svuotare i conti correnti delle vittime.

Doppio pericolo: overpayment e phishing

L'associazione Adiconsum evidenzia un doppio rischio per chi cade nella truffa. Il primo è l'overpayment scam. La vittima deposita l'assegno ricevuto. La banca accredita la somma, ma con la dicitura «salvo buon fine». Successivamente, i truffatori contattano la persona. Affermano che c'è stato un errore nel pagamento. Chiedono la restituzione di una parte della cifra tramite bonifico. Quando la banca scopre che l'assegno è falso, storna i 51 dollari. I soldi inviati dalla vittima ai criminali, però, sono ormai persi per sempre.

Il secondo pericolo è legato al phishing e al furto di dati. La lettera spinge a visitare siti web malevoli. L'obiettivo è far credere di poter «riscuotere il premio». In realtà, questi siti servono a rubare password, coordinate bancarie e altre informazioni sensibili. Adiconsum sottolinea l'urgenza di agire. Non si deve attendere che si verifichi il primo caso concreto a Piacenza per prendere provvedimenti. I truffatori spesso dimostrano di conoscere il nome del destinatario. Sanno anche se la persona è abbonata ad Amazon.

Come difendersi dalla truffa

Per proteggersi da questa minaccia, è fondamentale seguire alcune indicazioni. Se si ricevono buste sospette, consegnate a mano da sconosciuti o provenienti dall'estero, è necessario non intraprendere alcuna azione. Non bisogna assolutamente depositare l'assegno. Altrettanto importante è non cliccare su eventuali link presenti nella comunicazione. L'associazione invita alla massima diffidenza verso rimborsi inattesi. Amazon, infatti, non effettua rimborsi tramite assegni americani inviati per posta ordinaria. Le comunicazioni ufficiali e legali da parte di aziende serie arrivano solitamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata) o raccomandata con ricevuta di ritorno. Questi sono i canali sicuri per ricevere comunicazioni ufficiali.

In caso di dubbi o se si sospetta di essere stati vittima di una truffa, è essenziale segnalare immediatamente l'accaduto. Le autorità competenti a cui rivolgersi sono la Polizia Postale o i Carabinieri. È possibile anche contattare gli uffici di associazioni di consumatori come Adiconsum. Queste organizzazioni possono fornire supporto e indicazioni utili per tutelare i propri diritti. La prevenzione e la consapevolezza sono le armi migliori contro questi raggiri sempre più sofisticati. La vigilanza dei cittadini è cruciale per evitare danni economici significativi.

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