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Furti seriali in un negozio di Piacenza culminano in rapina

Piacenza – Un uomo di 40 anni, senza fissa dimora, è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Piacenza Levante. Le accuse includono furto aggravato e rapina impropria, a seguito di una serie di furti commessi in un negozio cittadino.

L'episodio più grave ha visto l'uomo minacciare un dipendente con un coltello per garantirsi la fuga. I fatti si sono svolti nell'arco di pochi giorni, con il sospettato che avrebbe sottratto merce per un valore considerevole.

La sequenza dei furti ricostruita dai militari

Le indagini sono partite il 21 agosto 2026, dopo la denuncia del responsabile di un negozio di articoli sportivi situato nella Galleria San Lazzaro. Tre episodi distinti erano avvenuti tra il 17 e il 20 agosto.

Il 17 agosto, l'uomo avrebbe prelevato tre paia di scarpe e due zainetti, occultando la merce prima di uscire senza pagare. La sottrazione è stata scoperta il giorno seguente, grazie all'analisi delle registrazioni della videosorveglianza.

Il 18 agosto, il medesimo soggetto sarebbe tornato nel punto vendita, questa volta accompagnato da un'altra persona. Avvicinato da un addetto alla vigilanza mentre armeggiava con uno zainetto, si è rifiutato di mostrare il contenuto ed è riuscito a dileguarsi. Le telecamere hanno poi confermato il furto di uno zainetto e di altre due paia di scarpe, dai quali erano stati rimossi i dispositivi antitaccheggio.

Rapina impropria con minaccia a coltello

Il terzo e più grave episodio si è verificato il 20 agosto. L'uomo è entrato nel negozio, ha prelevato tre paia di scarpe, indossandone un paio e lasciando le proprie all'interno di una scatola. Le scarpe appena indossate presentavano ancora il dispositivo antitaccheggio.

L'attivazione dell'allarme alle barriere ha fatto scattare l'inseguimento da parte di un dipendente. Raggiunto a poche decine di metri, il fuggitivo ha estratto un coltello a serramanico dalla tasca, minacciando il dipendente e costringendolo a interrompere l'inseguimento.

Riconoscimento fotografico e denuncia

I Carabinieri hanno analizzato i filmati delle telecamere, riscontrando una corrispondenza con le testimonianze del personale del negozio. Le informazioni raccolte hanno permesso di concentrare le indagini su un soggetto già noto alle forze dell'ordine.

Il responsabile dell'esercizio, il dipendente minacciato e la guardia giurata hanno riconosciuto senza esitazioni il 40enne in alcune fotografie fornite dai militari. L'uomo è stato infine rintracciato l'11 settembre 2026 nei pressi della mensa della Caritas di Piacenza.

Condotto presso la Stazione di Piacenza Levante, al termine degli accertamenti è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Piacenza. Oltre ai furti aggravati, dovrà rispondere anche di rapina impropria e del presunto porto ingiustificato del coltello utilizzato durante la fuga.

Domande frequenti

Cosa sono i furti aggravati e la rapina impropria?

I furti aggravati prevedono circostanze che rendono il reato più grave, come l'uso di mezzi fraudolenti o la presenza di più persone. La rapina impropria si verifica quando, dopo aver commesso un furto, si usa violenza o minaccia per garantirsi il possesso della refurtiva o per sottrarsi all'arresto.

Quali sono le conseguenze per chi commette questi reati?

Le pene variano a seconda della gravità dei fatti e delle circostanze specifiche. Per i furti aggravati e la rapina impropria, sono previste pene detentive e pecuniarie significative, con un aumento in presenza di aggravanti come l'uso di armi.