Economia

Nucleare, Sogin rilancia: «Ripristinare centrali per indipendenza»

15 marzo 2026, 01:15 2 min di lettura
Nucleare, Sogin rilancia: «Ripristinare centrali per indipendenza» Immagine da Wikimedia Commons Piacenza
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Nucleare: la proposta di Sogin per l'indipendenza

L'Italia deve riconsiderare il suo futuro energetico puntando sul nucleare. Questa è la posizione espressa da Gian Luca Artizzu, amministratore delegato di Sogin, la società pubblica incaricata dello smantellamento delle centrali nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi.

Artizzu lancia un appello per il ripristino delle centrali nucleari dismesse, sottolineando come questa scelta sia fondamentale per garantire l'indipendenza energetica del Paese e per evitare di cadere nell'irrilevanza industriale a livello europeo.

Sfide energetiche e competitività industriale

Il dibattito sul nucleare si riaccende periodicamente, spesso in risposta a crisi internazionali che colpiscono l'approvvigionamento di petrolio e gas. L'Italia, dopo il referendum del 2011, ha scelto di non tornare al nucleare, rimanendo dipendente dalle fonti fossili.

Tuttavia, il mondo sta evolvendo e il nucleare viene visto come una soluzione chiave per la decarbonizzazione e la competitività industriale. L'amministratore delegato di Sogin evidenzia come l'energia nucleare possa supportare le aziende nell'adozione di processi produttivi a basse emissioni, garantendo l'accesso ai mercati internazionali.

Il ruolo del nucleare nel mix energetico

La recente adesione dell'Italia all'impegno internazionale per triplicare la capacità nucleare globale, annunciata dal Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin, segna una potenziale svolta. Artizzu sottolinea l'importanza di un quadro normativo adeguato e di un mix energetico diversificato, che non metta in competizione le diverse fonti.

Si prevede un raddoppio del consumo energetico entro il 2050, spinto dalla crescita industriale, dalla mobilità sostenibile e dai data center. In questo scenario, il nucleare è considerato una fonte indispensabile per garantire stabilità e sostenibilità, producendo meno CO2 rispetto ad altre opzioni e avendo una durata operativa molto più lunga rispetto, ad esempio, agli impianti fotovoltaici.

Il paradosso italiano e le potenzialità future

Artizzu evidenzia un paradosso: l'Italia vanta un'industria nucleare di eccellenza all'estero e un prestigioso Politecnico di Milano leader europeo nell'ingegneria nucleare, ma non possiede centrali operative. Questo ha portato alla perdita di generazioni di professionisti nel settore della costruzione di reattori.

Nonostante ciò, l'Italia eccelle nello smantellamento delle centrali dismesse, come quelle di Trino, Caorso, Latina e Garigliano. L'amministratore delegato di Sogin afferma che lo smantellamento non preclude la possibilità di costruire nuovi impianti, come i reattori modulari di piccola taglia (SMR), che potrebbero essere affiancati da data center o utilizzati per fornire calore a industrie e serre. Le future generazioni di reattori potrebbero persino alimentare acciaierie e grandi complessi industriali.

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