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Riconoscimenti per dedizione e servizio

Piacenza ha ospitato una cerimonia di premiazione presso il Comando Provinciale dei Carabinieri. L'evento ha visto la consegna di importanti onorificenze a militari che si sono distinti per il loro lungo e lodevole servizio.

La mattinata di sabato 13 giugno 2026 è stata dedicata al riconoscimento del valore e dell'impegno. Nell'aula briefing del Comando Provinciale, in via Beverora, si è svolta la consegna di medaglie significative.

Medaglia Mauriziana e Veterano della Difesa

Il Luogotenente Marco Orsolini, ora in congedo, ha ricevuto la Medaglia Mauriziana. Questa prestigiosa onorificenza è stata consegnata dal Comandante Provinciale, Colonnello Pierantonio Breda.

Orsolini, ex comandante della Stazione Carabinieri di Reggio Emilia, ha una lunga carriera alle spalle. La sua dedizione al servizio è stata ulteriormente sottolineata da questo importante riconoscimento.

Sono state inoltre conferite le Medaglie onorifiche al merito di «Veterano della Difesa». A riceverle sono stati il vice brigadiere Massimo Banci e il vice brigadiere Vincenzo Montesano. Per entrambi si tratta di un sigillo sul loro operato nel territorio piacentino.

Queste medaglie rappresentano un traguardo significativo. Si tratta infatti delle prime onorificenze di questo tipo assegnate in provincia di Piacenza. Il loro conferimento valorizza il percorso professionale e umano dei militari.

Un riconoscimento per il lungo servizio

La Medaglia al merito di «Veterano della Difesa» premia chi ha servito il Paese con onore. I requisiti includono almeno 25 anni di servizio nelle Forze Armate, senza demerito. Sono considerati anche traumi fisici o psichici invalidanti subiti in servizio, o decorazioni al valor militare.

Il Colonnello Breda ha evidenziato il valore simbolico delle onorificenze. Ha sottolineato come queste medaglie rappresentino un momento di riflessione sul concetto di «servitori dello Stato».

«La premiazione odierna di tre nostri colleghi, a cui sono state conferite l'onorificenza di Veterano della Difesa e la prestigiosa Medaglia Mauriziana, ci offre l’occasione per riflettere sul significato più profondo della formula 'servitori dello Stato'», ha dichiarato il Colonnello Breda.

«Si tratta di un’espressione che, per le donne e gli uomini in divisa, racchiude uno status giuridico ed esistenziale unico», ha proseguito. «Uno status che si fonda innanzitutto sull'obbligo giuridico di esporsi al pericolo: l'operatore della sicurezza ha il dovere di non sottrarsi mai al rischio, mettendo coscientemente a repentaglio la propria incolumità fisica per proteggere il prossimo».

Il Comandante ha poi ricordato l'impegno quotidiano e i sacrifici. «Questo impegno totale e quotidiano si riflette, purtroppo, in un dato statistico che spesso passa sotto traccia, quale l’altissimo numero di feriti in servizio registrato ogni anno».

«A questa costante esposizione si affianca il dovere di intervenire sempre», ha aggiunto Breda. «Poiché i doveri del comparto sicurezza non terminano con la fine del turno; anche quando sono liberi dal servizio, magari a passeggio con le proprie famiglie, i nostri militari hanno l’obbligo di intervenire di fronte a un reato, e l’omissione di questo dovere è penalmente sanzionata».

Infine, il Colonnello ha toccato il tema dei diritti limitati. «Questo status unico comporta una drastica e consapevole limitazione dei propri diritti. Chi indossa una divisa, infatti, sperimenta limitazioni alla libertà sindacale e a strumenti che sono invece fondamentali per la tutela di qualsiasi altra categoria di lavoratori».

«Allo stesso modo, esistono vincoli alla partecipazione attiva alla vita politica e alla libera manifestazione del pensiero, sacrifici necessari per garantire l’assoluta neutralità e la terzietà delle istituzioni che difendono la collettività», ha concluso.

«I colleghi premiati oggi, seppur in congedo, incarnano questa scelta di vita. Le loro onorificenze non celebrano solo una brillante carriera, ma testimoniano la fedeltà a un contratto sociale unico, firmato sulla pelle di chi ha scelto di proteggerci a prescindere dal prezzo da pagare. A loro va il nostro ringraziamento più profondo, perché con il loro esempio continuano a dimostrare che 'servitori dello Stato' si rimane per sempre».