La Banca di Piacenza ha chiuso il 2025 con risultati eccellenti. L'utile netto ha raggiunto i 40,5 milioni di euro, segnando un aumento del 17,38% rispetto all'anno precedente. Crescono anche la raccolta, gli impieghi e il numero di soci, confermando la solidità dell'istituto.
Banca di Piacenza: bilancio 2025 con utile netto record
Il Consiglio di Amministrazione della Banca di Piacenza ha approvato il progetto di bilancio per l'esercizio 2025. I risultati evidenziano un utile netto di 40,5 milioni di euro. Questo dato rappresenta un incremento significativo del 17,38% rispetto ai 34,5 milioni registrati nel 2024. La banca propone la distribuzione di un dividendo per azione. Saranno distribuiti 2 euro in contanti per ogni azione. A questo si aggiungono 0,65467 euro tramite l'assegnazione di nuove azioni. Ogni 75 azioni possedute daranno diritto a una nuova azione. Il valore unitario lordo totale per azione ammonta a 2,65467 euro. Nel 2024, il dividendo totale era stato di 2,000 euro per azione. La solidità patrimoniale dell'istituto è confermata da indici di primaria importanza. Il CET1 Ratio e il Total Capital Ratio si attestano entrambi al 20,03%. Questi coefficienti superano ampiamente i requisiti minimi regolamentari richiesti. Si posizionano inoltre al di sopra della media del sistema bancario italiano. Questi dati dimostrano la robustezza finanziaria della Banca di Piacenza. La gestione prudente e strategica ha portato a questi risultati positivi. L'istituto continua a rafforzare la propria posizione nel mercato. La fiducia degli investitori e dei soci rimane elevata. La banca si conferma un punto di riferimento nel panorama economico locale e nazionale. La sua stabilità è un valore aggiunto per l'intero territorio piacentino.
Raccolta e impieghi in forte crescita: il sostegno a famiglie e imprese
Sul fronte della massa amministrata, si registra una notevole variazione positiva. La raccolta diretta da clientela è passata da 3.409,1 milioni di euro a 3.700,6 milioni di euro. Questo dato segna una crescita dell'8,55%. Parallelamente, la raccolta indiretta ha visto un incremento. È passata da 3.496,5 milioni di euro a 3.715,6 milioni di euro. L'incremento è del 6,27%. Tale aumento è attribuibile sia al risparmio gestito, cresciuto del 6,13%, sia al risparmio amministrato, aumentato del 6,52%. Questi risultati positivi sono anche frutto del buon andamento dei corsi di mercato. Il volume degli impieghi alla clientela, al netto delle rettifiche di valore, ha raggiunto i 2.376,8 milioni di euro. Si tratta di un aumento del 5,15% rispetto al 31 dicembre 2024, quando il valore era di 2.260,4 milioni di euro. Nel corso del 2025, la banca ha erogato oltre 511 milioni di euro in nuovi mutui. I mutui ipotecari per la prima casa sono cresciuti del 29,35% rispetto al 2024. Gli altri finanziamenti hanno registrato un aumento del 12,73%. Questi dati confermano il continuo sostegno finanziario offerto dalla Banca di Piacenza. Le famiglie e le imprese del territorio beneficiano di questo supporto. La banca si conferma partner strategico per lo sviluppo economico locale. L'impegno nell'erogazione di credito testimonia la sua vocazione sociale. La crescita degli impieghi è un segnale di fiducia verso il futuro dell'economia piacentina. La banca supporta attivamente la ripresa e l'innovazione.
Conto economico positivo: margini in aumento e costi sotto controllo
Il conto economico della Banca di Piacenza presenta risultati incoraggianti. Il margine di interesse è aumentato rispetto all'esercizio precedente. Si è attestato a 88,0 milioni di euro, contro gli 84,6 milioni del 2024. Questo incremento sottolinea una gestione efficiente delle attività di intermediazione creditizia. Le commissioni nette, pari a 49,8 milioni di euro, mostrano un aumento del 9,30% rispetto al 2024. Questo dato riflette una maggiore operatività e una diversificazione dei servizi offerti alla clientela. Il margine d'intermediazione complessivo si è attestato a 129,0 milioni di euro. Si tratta di una crescita del 2,03% rispetto ai 126,5 milioni dell'anno precedente. Il risultato netto della gestione finanziaria è anch'esso in aumento. Ha chiuso con un incremento di 4,6 milioni di euro, pari al 3,95% rispetto al 2024. Questo miglioramento è dovuto principalmente a minori rettifiche di valore su crediti verso la clientela. Le rettifiche sono state pari a 8,7 milioni di euro, a fronte dei 10,9 milioni registrati nel 2024. Per quanto riguarda le sofferenze, rappresentano lo 0,25% del totale degli impieghi netti. Questo dato è in miglioramento rispetto allo 0,30% del 2024. Gli indicatori di rischiosità del portafoglio crediti risultano migliori della media di sistema. La media di sistema è dello 0,4% (dato Banca d'Italia, giugno 2025). Il rapporto dei crediti deteriorati netti sugli impieghi netti è sceso all'1,45% (dall'1,84% del 2024). Il grado di copertura dei crediti deteriorati è salito al 60,68% (dal 56,22% del 2024). La gestione dei rischi si conferma un punto di forza della banca. I costi operativi presentano una diminuzione di 4,5 milioni di euro rispetto al 2024. All'interno di questo aggregato, si evidenzia un incremento delle spese per il personale (+1,5 milioni di euro). Questo aumento è dovuto all'incremento del numero dei dipendenti e all'entrata in vigore del nuovo contratto collettivo nazionale. Sono stati effettuati maggiori accantonamenti sulla componente variabile delle retribuzioni. Le altre spese amministrative sono diminuite di 0,4 milioni di euro. Al netto della riduzione del contributo obbligatorio al FITD, si registra un incremento dei costi di gestione. Questi sono riconducibili principalmente ai costi per servizi CSE, spese per servizi professionali e canoni di noleggio software. Gli accantonamenti netti ai fondi per rischi e oneri sono positivi per 4,8 milioni di euro. Ciò è dovuto al rilascio di un accantonamento precedentemente stanziato per la copertura degli oneri derivanti dal contratto relativo al salvataggio della società Eurovita S.p.A.
Crescita dei soci e prospettive future: 90 anni di storia e fiducia
Il numero dei conti correnti continua a progredire costantemente. Sono stati aperti quasi 6.000 nuovi rapporti nel corso dell'anno. Anche il numero degli azionisti ha registrato un aumento significativo. Questo dato conferma la crescente fiducia dei clienti e degli investitori nella Banca di Piacenza. Le prospettive per il 2026 rimangono positive, nonostante il complicato scenario geopolitico internazionale. La banca guarda al futuro con ottimismo e fiducia. Questo grazie all'introduzione di nuovi prodotti e servizi innovativi. La solidità degli indicatori patrimoniali e il contenimento dei profili di rischio sono ulteriori elementi di forza. La Banca di Piacenza festeggia quest'anno i suoi primi 90 anni di attività. Un traguardo importante che testimonia la sua lunga storia e la sua capacità di adattamento ai cambiamenti del mercato. L'istituto si impegna a rimanere sempre vicino ai propri clienti. Continuerà a supportare i territori in cui opera. L'obiettivo è quello di continuare a generare valore per tutti i Soci. La banca si conferma un pilastro fondamentale per l'economia locale. Il suo impegno verso la comunità è costante. La celebrazione dei 90 anni è un'occasione per ribadire la sua missione. Una missione di crescita sostenibile e di supporto al territorio piacentino. La banca è pronta ad affrontare le sfide future con determinazione.