Siluro, riproduzione record nel Garda: allarme pescatori
Allarme Siluro nel Lago di Garda
La stagione riproduttiva del siluro è iniziata nel Lago di Garda, con pescatori che segnalano una crescita esponenziale della specie invasiva. Soprannominati i «cinghiali del lago» per la loro prolificità, questi pesci stanno destando forte preoccupazione tra gli addetti ai lavori.
Le catture sono aumentate drasticamente negli ultimi anni, soprattutto nelle zone meridionali del lago. Un pescatore locale ha recentemente portato a riva un esemplare femmina di 17 chilogrammi, al cui interno sono stati rinvenuti circa tre chilogrammi di uova, stimate in centinaia di migliaia.
Impatto sull'ecosistema gardesano
I pescatori temono che il siluro, privo di predatori naturali nel lago, possa decimare le specie autoctone come lucci, tinche e anguille. La loro dieta include già piccoli gamberi e persino giovani lucci, come dimostrano le analisi effettuate sugli esemplari catturati.
«Senza predatori naturali il siluro non trova ostacoli, cresce, si riproduce e desertifica il lago», ha dichiarato un pescatore, sottolineando l'urgenza di intervenire.
Richiesta di azioni di contenimento
Viene lanciato un appello per azioni di contenimento mirate, specialmente nel periodo che precede la Pasqua, coincidente con la deposizione delle uova. Le aree tra Sirmione e Peschiera, dove la presenza del siluro è ormai consolidata, sono state indicate come prioritarie per queste operazioni.
Filippo Gavazzoni, presidente della Comunità del Garda, ha confermato la necessità di contenere le specie aliene, pur osservando che il declino ittico del lago è iniziato prima dell'aumento numerico del siluro.
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