Autisti di aziende appaltatrici Amazon scioperano a Milano per ottenere condizioni lavorative e retributive equiparate a quelle dei colleghi. La protesta mira a colmare disparità salariali e normative all'interno della filiera logistica.
Sciopero autisti per disparità di trattamento
Una forte protesta ha scosso la filiera logistica di Amazon. Autisti impiegati dalle società For Services Srl e Last Mile Solutions Srl hanno incrociato le braccia. La ragione principale è una presunta disparità di trattamento. I lavoratori ritengono inaccettabile svolgere mansioni identiche con condizioni economiche e normative differenti. La loro richiesta è chiara: essere pagati e trattati come gli altri.
Lo sciopero, durato otto ore, ha visto i conducenti riunirsi in presidio. Il luogo scelto è stato il magazzino Uit1 di Amazon City Logistica, situato in via Nicolodi 11. Un'ulteriore manifestazione è prevista oggi. Questa volta il sit-in si terrà davanti al polo Amazon Fresh di Peschiera Borromeo. La mobilitazione evidenzia un malcontento diffuso tra i lavoratori della catena di consegne.
Richieste sindacali e mancata contrattazione
Il sindacato Filt Cgil è in prima linea nella vertenza. L'organizzazione sindacale denuncia una totale assenza di apertura al dialogo da parte delle aziende. Non c'è disponibilità ad avviare una contrattazione di secondo livello. Questo tipo di accordo è fondamentale per garantire ai driver delle due società le stesse tutele. Si chiede anche il riconoscimento di miglioramenti economici già in vigore in altre realtà della filiera degli appalti. La Filt Cgil sottolinea l'ingiustizia di questa situazione.
«Non è accettabile che dentro lo stesso ecosistema Amazon si continui a produrre una disparità di trattamento tra lavoratori che svolgono mansioni analoghe e garantiscono ogni giorno il servizio», afferma il sindacato. Le richieste vanno oltre il semplice aumento salariale. Si punta al riconoscimento della professionalità dei driver attraverso un accordo specifico. È richiesta anche la corretta applicazione del contratto nazionale. Vengono sollevate preoccupazioni sulla gestione dei danni ai mezzi, sui procedimenti disciplinari e sul trattamento economico complessivo. Infine, si auspica una maggiore attenzione generale verso le condizioni di lavoro.
Mancanza di confronto aziendale
Nonostante la partecipazione quasi totale dei lavoratori allo sciopero, l'azienda non ha mostrato alcuna apertura. La Filt Cgil lamenta la mancanza di un tavolo di confronto. «Nonostante la partecipazione pressoché completa delle lavoratrici e dei lavoratori – spiega la Filt – l’azienda non si è seduta al tavolo per aprire un confronto». Questa posizione aziendale alimenta ulteriormente la frustrazione dei dipendenti. La loro determinazione sembra aumentare di fronte a questa chiusura. La speranza è che la pressione sindacale e le manifestazioni portino a un cambio di rotta.
La vertenza evidenzia criticità strutturali nella gestione degli appalti nel settore e-commerce. La richiesta di parità di trattamento non è nuova in questo comparto. I lavoratori chiedono dignità e riconoscimento per il loro impegno quotidiano. La situazione rimane tesa, con ulteriori azioni di protesta che potrebbero essere messe in campo se le richieste non verranno ascoltate. L'obiettivo è creare un ambiente di lavoro più equo per tutti.
Domande frequenti
Perché gli autisti di Amazon sono in sciopero?
Quali sono le richieste dei sindacati per i driver Amazon?
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