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L'Università d'Annunzio di Chieti-Pescara ripropone Strategy@Work 2026, un ciclo di incontri e visite aziendali. Il progetto mira a creare un ponte tra il mondo accademico e quello delle imprese, con un focus sull'intelligenza artificiale e la leadership.

Strategy@Work 2026: un ponte tra università e mondo del lavoro

L'Ateneo "Gabriele d'Annunzio" di Chieti-Pescara riapre le porte a Strategy@Work. Questo progetto, giunto alla sua terza edizione, si propone di saldare il legame tra l'ambiente universitario e il tessuto imprenditoriale. L'iniziativa prevede un calendario fitto di seminari e visite dirette presso realtà aziendali.

L'obiettivo primario è quello di offrire agli studenti un'esperienza formativa completa. Verranno organizzati incontri con manager e professionisti di spicco. Parallelamente, si svolgeranno momenti di formazione pratica sul campo. Il tutto è pensato per rendere gli studenti protagonisti attivi del loro percorso di apprendimento.

La professoressa Gilda Antonelli, delegata del rettore per il placement, è la curatrice di questo ambizioso progetto. La sua supervisione garantisce un'attenta selezione dei temi e degli ospiti. L'intento è quello di fornire agli studenti strumenti concreti per affrontare il mercato del lavoro.

Il programma per il 2026 è stato inaugurato il 26 marzo. Un seminario iniziale ha esplorato la gestione delle risorse umane. L'intervento è stato tenuto da Cinzia Turli, rappresentante di Lazzaroni. Questo primo appuntamento ha gettato le basi per le future discussioni.

Il calendario degli eventi proseguirà con diversi appuntamenti di rilievo. Il 14 aprile, Andrea Gallo, direttore artistico del Colibrì Ensemble, terrà un intervento. Affronterà il tema della leadership organizzativa. Utilizzerà come modello la direzione orchestrale, un approccio innovativo.

Successivamente, il 16 aprile, sarà la volta di Giacomo Ciampoli, proveniente da Michael Page. La sua presentazione si concentrerà sull'evoluzione della selezione del personale. Analizzerà le sfide poste dall'intelligenza artificiale in questo settore.

Il 23 aprile, l'attenzione si sposterà sulle trasformazioni aziendali guidate dall'IA. Interverrà Riccardo Di Nisio, data scientist e CEO di Diskover. Porterà la sua esperienza diretta nel campo dell'intelligenza artificiale applicata alle imprese.

Visite aziendali: esperienze dirette per gli studenti

Accanto ai seminari teorici, Strategy@Work 2026 prevede anche esperienze pratiche. Gli studenti avranno l'opportunità di visitare alcune aziende di primaria importanza. Queste visite offriranno uno sguardo diretto sulle dinamiche operative quotidiane.

Il 2 aprile, gli studenti saranno ospiti di Brioni spa. Questa visita permetterà loro di conoscere da vicino un'eccellenza del made in Italy nel settore della moda. Potranno osservare i processi produttivi e la gestione di un marchio di lusso.

Un'altra importante visita è in programma per il 21 aprile. Gli studenti si recheranno presso Toto spa. Questa realtà imprenditoriale offrirà spunti interessanti sulla gestione di grandi progetti e infrastrutture.

Queste esperienze sul campo sono fondamentali. Permettono agli studenti di confrontarsi con la realtà lavorativa. Aiutano a comprendere le competenze richieste dal mercato. Offrono anche la possibilità di creare contatti preziosi per il futuro professionale.

Tutti gli incontri e le attività si svolgeranno presso il Dipartimento di Economia. La sede è in viale Pindaro a Pescara. L'accesso ai seminari è aperto anche al pubblico. Questo favorisce un dialogo più ampio tra università, professionisti e cittadini.

La visione del Dipartimento di Economia e della professoressa Antonelli

Il professor Alessandro Sarra, direttore del Dipartimento di Economia dell'Università d'Annunzio, sottolinea l'importanza di questo progetto. «La nostra missione», afferma, «è favorire l'integrazione tra teoria e pratica. Vogliamo rendere gli studenti protagonisti attivi del loro percorso formativo. Li connettiamo con le realtà imprenditoriali più innovative del territorio».

Il professor Sarra aggiunge: «L'università deve essere un punto di riferimento. Non solo per la formazione accademica, ma anche per la crescita delle competenze. Questo vale sia per i futuri professionisti che per i cittadini che desiderano aggiornarsi». La sua visione pone l'accento sul ruolo sociale dell'ateneo.

La professoressa Gilda Antonelli evidenzia le novità di questa edizione. «Una delle novità più significative», spiega, «è l'attenzione dedicata all'intelligenza artificiale. Analizziamo il suo impatto sul mondo del lavoro in modo approfondito».

La professoressa Antonelli sottolinea ulteriormente l'approccio innovativo: «L'inclusione di prospettive non convenzionali, come quella del direttore d'orchestra, rappresenta un approccio originale. Arricchisce il dibattito manageriale con metafore e modelli provenienti da altri ambiti».

Questo stimola il pensiero critico e creativo degli studenti. Li incoraggia a guardare oltre le discipline tradizionali. Favorisce una visione più olistica del management e dell'organizzazione aziendale.

«Strategy@Work si conferma così come un laboratorio di incontro tra accademia e impresa», conclude la professoressa Antonelli. «Le aziende entrano in aula e le aule escono verso le aziende. Questo permette agli studenti di avvicinarsi concretamente alle dinamiche del mondo del lavoro. I professionisti, d'altro canto, contribuiscono attivamente alla formazione delle nuove generazioni».

L'iniziativa si pone come un esempio virtuoso di collaborazione. Offre un modello di scambio continuo tra sapere accademico e necessità del mercato. L'Università d'Annunzio si conferma così un polo di eccellenza per la formazione e l'innovazione nel territorio abruzzese.

Il progetto Strategy@Work 2026 si inserisce in un contesto più ampio di valorizzazione del capitale umano. L'obiettivo è preparare i giovani alle sfide future. Li equipaggia con le competenze necessarie per prosperare in un mondo in rapida evoluzione.

La partecipazione di figure di spicco del mondo imprenditoriale e culturale garantisce un elevato standard qualitativo. Le discussioni e le analisi proposte mirano a stimolare il dibattito. Creano un ambiente fertile per la crescita professionale e personale.

L'università, attraverso iniziative come questa, dimostra la sua capacità di adattamento. Risponde alle esigenze di un mercato del lavoro sempre più complesso. Offre percorsi formativi che vanno oltre la didattica tradizionale. Promuove un apprendimento esperienziale e partecipativo.

La sinergia tra il Dipartimento di Economia e le aziende del territorio è un elemento chiave. Rafforza il legame tra l'ateneo e il tessuto produttivo locale. Crea opportunità concrete per gli studenti e per le imprese stesse.

La scelta di focalizzarsi sull'intelligenza artificiale riflette la sua crescente importanza. L'IA sta rivoluzionando molti settori. Comprendere il suo impatto è fondamentale per chiunque operi nel mondo del lavoro.

L'approccio metaforico, come quello della direzione orchestrale, stimola la creatività. Aiuta a pensare fuori dagli schemi. Offre nuove prospettive su problemi complessi di gestione e leadership.

Strategy@Work 2026 rappresenta un investimento nel futuro. Un investimento nel capitale umano e nell'innovazione. L'Università d'Annunzio si conferma un attore fondamentale nello sviluppo economico e culturale della regione.

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