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Un'associazione ambientalista ha presentato un esposto alla Procura di Pescara per bloccare l'abbattimento di quattro querce secolari. Si temono illeciti e perizie inadeguate.

Pescara: esposto per salvare 4 querce secolari

L'associazione ambientalista Radici in Comune ha formalmente agito contro il possibile abbattimento di quattro alberi monumentali. La loro azione si concentra su un filare storico situato tra via Pizzoferrato e via Arapietra, nel comune di Pescara. L'organizzazione ha presentato un esposto dettagliato alla Procura della Repubblica di Pescara.

L'obiettivo primario è ottenere la sospensione immediata di qualsiasi procedura di abbattimento. L'associazione sostiene che le perizie tecniche presentate siano lacunose e non scientificamente valide. Si sollevano inoltre dubbi sulla regolarità delle procedure in corso. La richiesta è di effettuare verifiche approfondite prima di procedere.

La notizia giunge dopo un periodo elettorale, sollevando interrogativi sui tempi delle decisioni. Radici in Comune denuncia la volontà del Comune di Pescara di proseguire con l'abbattimento. Questo avverrebbe nonostante le criticità evidenziate nelle relazioni tecniche. Si contesta anche la tempistica, che potrebbe violare la direttiva europea sulla protezione degli uccelli.

Violazione direttiva uccelli e perizie contestate

Uno dei punti cardine dell'esposto riguarda la presunta violazione della direttiva europea sugli uccelli. L'associazione sottolinea che il periodo tra marzo e ottobre è la stagione riproduttiva per molte specie aviarie. L'abbattimento di alberi in questo lasso di tempo potrebbe causare danni irreparabili alla fauna locale. Si chiede quindi una sospensione immediata per rispettare tale normativa.

Inoltre, Radici in Comune contesta la metodologia utilizzata per valutare la stabilità delle querce. Le relazioni tecniche attuali non includerebbero test strumentali specifici, come il pulling test. Questo tipo di analisi è fondamentale per determinare con precisione la tenuta degli alberi. La sua assenza nelle perizie è vista come una grave lacuna.

L'associazione ha richiesto l'acquisizione di tutte le perizie disponibili, in particolare quelle datate 2023 e 03.02.2026. Si evidenziano incongruenze significative tra i vari documenti. Queste discrepanze alimentano i sospetti sulla correttezza delle valutazioni effettuate. La richiesta è di un'analisi comparativa approfondita per chiarire le contraddizioni.

L'intervento delle autorità competenti, inclusi i Carabinieri Forestali dell'Abruzzo, è stato sollecitato. L'obiettivo è garantire un controllo rigoroso e imparziale sulla vicenda. Si spera che l'esposto possa portare a una revisione completa del caso. Le querce in questione rappresentano un patrimonio storico e ambientale di grande valore per la città.

Patrimonio arboreo urbano a rischio a Pescara

Radici in Comune esprime profonda preoccupazione per la gestione del patrimonio arboreo urbano a Pescara. L'associazione denuncia una tendenza alla distruzione di alberi secolari senza un'adeguata cura e approfondimento. Si critica la mancanza di una pianificazione a lungo termine per la salvaguardia del verde cittadino.

Il filare di querce lungo via Arapietra viene definito «storico» e «monumentale». L'associazione ricorda che tale filare è tutelato dalla legge italiana. Tuttavia, sembra che questa tutela non venga adeguatamente considerata dalle autorità competenti. Si lamenta una scarsa conoscenza o un'ignoranza volontaria riguardo al valore di questi alberi.

L'appello finale dell'associazione è un invito alla mobilitazione collettiva. Si chiede ai cittadini di unirsi per salvare il patrimonio arboreo della città. Le querce, sottolineano, non sono facilmente sostituibili. La loro rimozione rappresenta una perdita irreversibile per l'ecosistema urbano e per la memoria storica del territorio.

La vicenda delle querce di via Pizzoferrato e via Arapietra solleva questioni importanti sulla gestione del verde pubblico. La necessità di bilanciare lo sviluppo urbano con la conservazione ambientale è cruciale. L'azione di Radici in Comune mira a sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni su questi temi.

Le perizie tecniche dovrebbero essere uno strumento per la conservazione, non per la giustificazione di abbattimenti affrettati. La legge sulla tutela del paesaggio e del patrimonio naturale deve essere applicata con rigore. La presenza di alberi monumentali contribuisce alla qualità della vita, alla biodiversità e alla bellezza delle città.

Si attende ora la risposta della Procura di Pescara e delle altre autorità interpellate. L'esito di questo esposto potrebbe avere ripercussioni significative sulla futura gestione del verde urbano nella regione. La comunità locale è chiamata a vigilare e a sostenere le iniziative volte alla protezione dell'ambiente.

La storia di Pescara è legata anche ai suoi alberi, testimoni silenziosi del tempo. Perdere queste querce significherebbe cancellare una parte della sua identità. L'associazione Radici in Comune rappresenta la voce di chi non vuole assistere passivamente a questa perdita. La speranza è che la giustizia e il buon senso prevalgano.

La normativa ambientale, come la direttiva Uccelli, è uno strumento fondamentale per la protezione della biodiversità. Ignorarla o aggirarla per procedere con interventi drastici è inaccettabile. Le autorità locali hanno la responsabilità di garantire il rispetto di tali leggi.

Il Comune di Pescara è chiamato a dimostrare trasparenza e rigore nelle sue decisioni. Le procedure di abbattimento devono essere basate su valutazioni scientifiche solide e indipendenti. La partecipazione civica e il dialogo con le associazioni ambientaliste sono essenziali per una gestione sostenibile del territorio.

Le querce secolari non sono solo alberi, ma veri e propri monumenti naturali. Hanno resistito a decenni, se non secoli, di cambiamenti. La loro rimozione dovrebbe essere l'ultima risorsa, dopo aver esplorato ogni alternativa possibile per la loro conservazione.

L'esposto di Radici in Comune è un segnale forte. Richiama l'attenzione sulla necessità di una maggiore sensibilità verso le problematiche ambientali. La tutela del patrimonio arboreo è un investimento per il futuro della città e dei suoi abitanti.