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Un imponente cantiere idrico causerà interruzioni nell'erogazione dell'acqua per due giorni, paralizzando le attività commerciali. Le associazioni di categoria chiedono compensazioni economiche per i danni subiti.

Interruzione idrica per maxi cantiere

La città di Pescara e altri 21 comuni limitrofi si preparano a un'interruzione idrica programmata. L'intervento, necessario per lavori sull'Acquedotto Giardino, si svolgerà il 13 e 14 aprile. La Confesercenti, tramite la sua presidente provinciale Marina Dolci, ha espresso forte preoccupazione per le ripercussioni economiche sulle imprese locali. L'associazione definisce la situazione «due giorni simili a un lockdown», sottolineando l'impossibilità di svolgere regolarmente le proprie attività.

La sospensione dell'acqua potabile renderà impraticabile l'operatività per numerosi esercizi. Si prevedono chiusure anche per scuole, asili e uffici pubblici. Questo scenario impone una riflessione sui danni economici che le attività commerciali dovranno affrontare. La Confesercenti ha richiesto l'apertura di un tavolo di confronto con le istituzioni per discutere misure di ristoro.

Marina Dolci ha evidenziato come l'importanza dei lavori sull'acquedotto sia chiara. Tuttavia, ritiene fondamentale prevedere compensazioni per le imprese che saranno costrette a fermarsi. «Siamo consapevoli dell’importanza di queste opere», ha dichiarato Dolci, «ma riteniamo assolutamente indispensabile che siano previsti ristori per le attività economiche che saranno impossibilitate ad operare».

Le preoccupazioni delle attività commerciali

Le sedi della Confesercenti, sia nell'area metropolitana Pescara-Montesilvano sia nella Val Pescara, a Manoppello, stanno ricevendo numerose segnalazioni. Gli associati esprimono allarme per la imminente interruzione idrica. Bar, ristoranti e laboratori artigianali saranno tra i primi a dover sospendere le proprie operazioni. Il timore è che i disagi possano protrarsi oltre i due giorni previsti.

Tutte le attività economiche subiranno un impatto negativo. Si prospettano incassi azzerati, mentre i costi fissi come stipendi, affitti e tasse rimarranno invariati. La presidente Dolci ha ribadito la necessità di affrontare questa problematica con urgenza. Le imprese non possono farsi carico da sole dei costi di un'operazione infrastrutturale di tale portata.

«Le nostre sedi [...] stanno ricevendo moltissime telefonate di associati allarmati», ha riferito la presidente. «È chiaro che bar, ristoranti, laboratori artigianali saranno i primi a dover sospendere la propria attività per almeno due giorni, con il timore che i giorni diventino di più». Ha aggiunto che «saranno tutte le attività economiche a pagare un prezzo molto alto: con incassi azzerati, ma con costi fissi da sostenere, dal personale agli affitti alle imposte».

Richiesta di tavolo di confronto e ristori

La Confesercenti chiede che venga convocato al più presto un tavolo di confronto. L'obiettivo è definire le modalità per ristorare le imprese colpite. Si vuole evitare che l'onere economico ricada esclusivamente sulle attività produttive. L'associazione sottolinea come questo tipo di interventi, pur necessari, possano generare gravi difficoltà economiche per il tessuto imprenditoriale locale.

«Per questa ragione – conclude Dolci – crediamo sia necessario che sia convocato al più presto un tavolo per verificare come ristorare le imprese ed evitare che i costi di questa operazione, sicuramente importante, siano pagati solo dalle attività economiche». La richiesta mira a trovare soluzioni concrete per mitigare l'impatto negativo del cantiere.

L'intervento sull'Acquedotto Giardino è un'opera di manutenzione fondamentale per garantire il servizio idrico nel lungo termine. Tuttavia, la sua esecuzione in un periodo così ravvicinato richiede una pianificazione attenta per minimizzare i disagi. La collaborazione tra enti locali, gestore del servizio idrico e associazioni di categoria diventa cruciale per affrontare l'emergenza.

La provincia di Pescara, con la sua densa rete di attività commerciali e artigianali, è particolarmente esposta a questo tipo di criticità. Le piccole e medie imprese, che costituiscono la spina dorsale dell'economia locale, necessitano di supporto in situazioni di forza maggiore. La Confesercenti si fa portavoce di queste istanze, chiedendo un intervento mirato a salvaguardare la loro sostenibilità economica.

L'auspicio è che le istituzioni rispondano prontamente all'appello, convocando un incontro per trovare soluzioni condivise. La trasparenza nella comunicazione e la predisposizione di piani di sostegno adeguati sono essenziali per superare questo momento di difficoltà. La gestione efficace di tali emergenze contribuisce a rafforzare la fiducia tra imprese e territorio.

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