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Pescara ha inaugurato un nuovo largo dedicato a Valentino Di Bartolomeo, ex comandante della polizia penitenziaria. La cerimonia ha visto la partecipazione di autorità e familiari, celebrando la sua memoria.

Nuovo largo per un servitore dello Stato

La città di Pescara ha ufficialmente intitolato uno spazio pubblico a Valentino Di Bartolomeo. La nuova area è stata denominata "Commissario Cavaliere Valentino Di Bartolomeo".

Di Bartolomeo, scomparso nel 2021 all'età di 65 anni, aveva ricoperto il ruolo di comandante della polizia penitenziaria. La sua figura è stata ricordata per il servizio svolto a Pescara e Chieti.

La cerimonia di inaugurazione si è svolta in mattinata. L'evento ha avuto luogo nei pressi dell'ex Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria. La location è situata a breve distanza dal carcere San Donato.

Presenza istituzionale e legami con Campobasso

Numerose personalità hanno preso parte alla commemorazione. Erano presenti rappresentanti delle istituzioni locali e nazionali. Hanno partecipato anche delegazioni di associazioni combattentistiche e d'arma.

Erano presenti i familiari di Di Bartolomeo. Molti colleghi, sia in servizio che in pensione, hanno voluto rendere omaggio alla sua memoria. La sua figura professionale ha lasciato un segno.

Di Bartolomeo era originario di Santo Stefano. Questa località è una frazione del comune di Campobasso. La sua provenienza sottolinea un legame importante con il Molise.

Ruoli chiave e richieste di intitolazione

Oltre al suo incarico principale, Di Bartolomeo aveva ricoperto altri ruoli significativi. Era stato presidente dell'Associazione nazionale polizia penitenziaria. La sezione a cui apparteneva portava il nome "Emilio Alessandrini" di Pescara.

Ricopriva anche la carica di segretario di Assoarma. Questa associazione riunisce diverse realtà legate alle forze armate e di polizia.

L'intitolazione del largo è stata una decisione della Giunta comunale. La proposta era stata avanzata dall'Anppe (Associazione nazionale polizia penitenziaria). L'iniziativa ha trovato accoglimento.

Autorità presenti e ricordi commossi

Alla cerimonia hanno presenziato diverse figure di spicco. Tra questi, il sindaco di Pescara, Carlo Masci. Erano presenti anche gli assessori Patrizia Martelli e Maria Rita Carota.

Hanno partecipato i sindaci di comuni vicini. Erano presenti Ottavio De Martinis (Montesilvano), Chiara Trulli (Spoltore) e Enrico Di Giuseppantonio (Fossacesia).

Era presente anche il vicesindaco di Campobasso, Giose Trivisonno. Hanno portato il loro saluto il procuratore Giuseppe Bellelli. Era presente anche Marco Alessandrini, ex sindaco di Pescara e figlio di Emilio.

La dedizione al prossimo e l'eredità umana

Il presidente dell'Anppe, Antonio Mariano, ha ricordato la figura di Di Bartolomeo. Lo ha descritto come una persona che «ha dedicato la sua vita al bene degli altri». Ha sottolineato il suo impegno verso i più bisognosi.

Mariano ha evidenziato come Di Bartolomeo fosse «esemplare anche nel rapporto con le istituzioni». Ha ricordato la sua proficua collaborazione con le forze di polizia.

Il ricordo del figlio Livio è stato particolarmente toccante. Ha descritto il padre con un approccio «ironico alle cose, anche le più serie». Ha menzionato la sua capacità di trovare soluzioni ai problemi altrui.

Livio ha anche ricordato l'impegno umano del padre. Si è soffermato sulla sua attenzione verso i detenuti e i colleghi.

Un riconoscimento eterno per un uomo di valori

Il sindaco Carlo Masci ha concluso la cerimonia con parole significative. Ha affermato che «Oggi perpetuiamo in eterno Valentino Di Bartolomeo». Ha riconosciuto il suo importante ruolo pubblico.

Masci ha evidenziato l'eredità lasciata da Di Bartolomeo. Questa è composta da «serietà, correttezza nel lavoro e impegno nel sociale». La sua figura rappresenta un esempio.

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