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Claudio Ferrante di Carrozzine Determinate esprime perplessità sulla nomina di Gianna Camplone a vicesindaco di Pescara. Pur riconoscendo l'importanza istituzionale, critica il rischio di retorica e la mancanza di azioni concrete per i diritti dei disabili.

Nomina vicesindaco: un passo avanti o retorica?

La recente nomina di Gianna Camplone, presidente dell'associazione Diversuguali, a vicesindaco di Pescara ha suscitato reazioni contrastanti. Claudio Ferrante, presidente dell'associazione Carrozzine Determinate, ha espresso un giudizio cauto ma fermo. Pur mostrando pieno rispetto per la scelta, Ferrante mette in guardia contro ogni tentativo di trasformare le politiche dedicate alla disabilità in mera retorica o spettacolo.

La sua preoccupazione principale risiede nel timore che questa nomina possa essere utilizzata come strumento di propaganda. Ferrante sottolinea come le azioni concrete e le politiche strutturali siano state finora carenti. La sua associazione ha più volte presentato proposte dettagliate, spesso ignorate o respinte.

La formazione della nuova giunta comunale, guidata dal sindaco Carlo Masci, è ancora in fase di definizione. La seduta del primo consiglio comunale è prevista per l'8 aprile. La nomina di Camplone, una persona con disabilità, è vista da Ferrante come un'applicazione del principio internazionale «nulla su di noi senza di noi».

Questo principio, secondo Ferrante, non è un semplice slogan. Rappresenta un impegno concreto per garantire che le politiche pubbliche siano efficaci. Devono basarsi sui diritti umani e sull'esperienza diretta di chi vive discriminazioni e barriere. L'obiettivo è costruire politiche basate sui diritti, non sulla compassione.

Le critiche alle politiche sulla disabilità a Pescara

Ferrante critica l'uso di termini come «persone speciali». Li considera paternalistici e controproducenti. Favoriscono la compassione e un trattamento differenziato, anziché promuovere autonomia e inclusione reale. La sua associazione punta a una piena integrazione, non a una pietosa separazione.

La nomina di un vicesindaco con disabilità, secondo Ferrante, non deve servire a mascherare anni di inadempienze e violazioni di legge. Denuncia una totale assenza di politiche strutturali efficaci. I diritti delle persone con disabilità vengono, a suo dire, sistematicamente calpestati.

Nel corso degli anni, Carrozzine Determinate ha presentato decine di proposte al sindaco Masci e alle amministrazioni precedenti. Queste proposte, sempre documentate e costruttive, sono state quasi sempre ignorate. La mancanza di riscontro ha portato a una situazione di stallo.

Un esempio lampante è il Peba (Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche). Questo piano non viene adottato né rispettato da ben 39 anni. Le barriere architettoniche continuano a essere create, mentre quelle esistenti rimangono un ostacolo insormontabile.

Ferrante cita specifici esempi di criticità. Le nuove realizzazioni, come la prevista «stramp» nell'area di risulta, vengono definite pericolose. La situazione del settore disabili dello stadio Adriatico è particolarmente grave. Problemi di visibilità, sicurezza e bagni non a norma rendono l'accesso impossibile.

Inoltre, non esiste una singola spiaggia pubblica completamente accessibile a Pescara. Marciapiedi e scivoli, in quasi tutta la città, non rispettano le normative vigenti. Questi sono solo alcuni degli esempi che dimostrano la persistente negligenza.

Le denunce e le richieste di Ferrante

La situazione è aggravata da episodi specifici. Paola Mastrangelo, affetta da SLA, è stata costretta a minacciare uno sciopero della fame. Questo gesto estremo è stato necessario per ottenere l'erogazione dei contributi per la disabilità gravissima, che venivano corrisposti con un ritardo di due anni.

L'elenco delle problematiche è lungo e complesso. Ferrante si ferma per non dilungarsi eccessivamente, ma la gravità delle situazioni denunciate è evidente. L'associazione Carrozzine Determinate ha documentato ogni aspetto, fornendo soluzioni concrete.

Ferrante critica duramente le recenti dichiarazioni del sindaco Masci. Il sindaco ha affermato che «dietro le persone ci sono famiglie, sentimenti, dolori. E allora, certe volte, quando si fanno e si dicono le cose in politica, bisogna stare molto attenti». Ferrante si chiede se il sindaco stia incolpando se stesso o una politica distante dalla realtà.

Il presidente di Carrozzine Determinate ricorda che il sindaco è pagato con fondi pubblici. Ha il dovere di ascoltare i cittadini e migliorare la loro qualità di vita. Finora, questo non è accaduto. La speranza è che la nomina di Gianna Camplone possa segnare un cambio di rotta.

Tuttavia, Ferrante pone un monito anche alla nuova vicesindaca. Camplone dovrà dimostrare di occuparsi dell'intera città, non solo della propria associazione. L'inclusione e l'accessibilità devono diventare priorità concrete per tutti i cittadini di Pescara.

Il contesto normativo e le aspettative future

La questione dell'accessibilità e delle politiche per la disabilità è un tema centrale nelle agende politiche di molte amministrazioni locali. La normativa nazionale ed europea impone standard elevati per garantire la piena partecipazione delle persone con disabilità alla vita sociale, economica e culturale.

Il principio «nulla su di noi senza di noi» è sancito dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ratificata dall'Italia. Questo principio sottolinea l'importanza della partecipazione attiva delle persone interessate nella definizione e attuazione delle politiche che le riguardano.

A Pescara, come in altre città, l'applicazione concreta di questi principi incontra spesso ostacoli. La burocrazia, la mancanza di fondi dedicati e, talvolta, una scarsa sensibilità politica possono rallentare o impedire l'adozione di misure efficaci.

Le associazioni come Carrozzine Determinate svolgono un ruolo fondamentale nel monitorare l'operato delle istituzioni. Fungono da pungolo, denunciando le criticità e proponendo soluzioni. Il loro impegno è cruciale per garantire che i diritti delle persone con disabilità non rimangano solo sulla carta.

La nomina di Gianna Camplone rappresenta un'opportunità. Potrebbe portare una nuova prospettiva e un impulso concreto alle politiche per la disabilità. Tuttavia, come sottolinea Claudio Ferrante, il successo dipenderà dalla capacità di tradurre le buone intenzioni in azioni tangibili e durature. La città di Pescara attende con speranza, ma anche con una sana dose di scetticismo, i risultati concreti di questa nuova fase amministrativa.