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Pescara saluta Peppino Scurti, icona del ciclismo abruzzese. La sua carriera, segnata da successi e un grave incidente, è proseguita con dedizione all'organizzazione e alla crescita di giovani talenti. I funerali si terranno domani.

Addio a Peppino Scurti, cuore pulsante del ciclismo abruzzese

Il mondo delle due ruote è in lutto. La città di Pescara piange la scomparsa di Giuseppe Scurti, affettuosamente conosciuto da tutti come Peppino. Per decenni, Scurti è stato un punto di riferimento insostituibile per il ciclismo locale e non solo. La sua figura ha rappresentato l'anima tecnica e organizzativa di questo sport.

Nato a Pescara il 9 agosto 1945, la sua vita è stata un inno alla passione per il ciclismo. Un destino agonistico, segnato da un grave incidente, è stato trasformato in una dedizione totale alla crescita dei giovani talenti. Ha contribuito in modo significativo al prestigio delle corse ciclistiche del territorio.

La sua carriera da corridore è stata breve ma intensa. In poco più di sette anni, dal 1961 al maggio del 1968, ha ottenuto un numero impressionante di vittorie: ben 92. Questi successi gli avevano aperto le porte del professionismo, un sogno che sembrava a portata di mano.

L'incidente al Trofeo Matteotti e la svolta nella carriera

Il destino, però, ha giocato un brutto scherzo a Peppino Scurti. Il 12 maggio 1968, durante il Trofeo Matteotti a Firenze, una gara riservata ai dilettanti, fu vittima di un gravissimo incidente. Questo evento segnò una svolta inaspettata nella sua vita sportiva.

Nonostante la gravità dell'accaduto, riuscì a firmare un contratto da professionista per il 1969 con la squadra Costa Azzurra. Purtroppo, il pieno recupero fisico non arrivò mai. L'incidente gli impedì di gareggiare anche solo una volta nella massima categoria del ciclismo.

La sua carriera da corridore si concluse prematuramente. La sua enorme esperienza, però, non andò sprecata. Scurti decise di mettere a disposizione le sue conoscenze per le nuove generazioni di ciclisti. Divenne un pilastro della Struttura Tecnica Abruzzese per il Settore Dilettantistico.

Ricoprì il ruolo di Direttore Sportivo, guidando molti giovani atleti verso traguardi importanti. La sua profonda conoscenza del mondo delle due ruote lo rese una figura molto rispettata nel settore. La sua competenza era riconosciuta a livello nazionale.

Selezionatore per le più grandi competizioni giovanili

Grazie alla sua esperienza e alla sua visione, Peppino Scurti fu scelto per ben otto volte come selezionatore. Guidò le squadre giovanili in appuntamenti di prestigio. Tra questi figurano il Giro della Lunigiana e il Campionato Italiano Dilettanti Juniores. Ha contribuito alla crescita di decine di giovani atleti.

Molti di loro, grazie alla sua guida, hanno poi intrapreso carriere professionistiche di successo. La sua capacità di individuare e coltivare talenti è stata una delle sue più grandi eredità. Ha lasciato un segno indelebile nel percorso formativo di molti ciclisti.

Per ben 46 anni, Scurti ha fatto parte della macchina organizzativa del Trofeo Matteotti. Amava profondamente questa corsa, che ironicamente aveva segnato il bivio della sua carriera. Ha lavorato instancabilmente per portare avanti la tradizione di una gara storica.

Il suo impegno nell'organizzazione del Trofeo Matteotti è stato costante e appassionato. Ha contribuito a mantenere viva una delle competizioni ciclistiche più antiche e prestigiose del panorama italiano. La sua dedizione è stata un esempio per tutti.

Il Museo del Ciclismo 'La Stalla': un tesoro di ricordi

Nel 1994, Peppino Scurti realizzò un sogno: creare un museo dedicato al ciclismo. Lo fece in uno spazio adiacente alla sua abitazione, chiamandolo 'La Stalla'. Questo luogo è diventato un vero e proprio scrigno di tesori legati al mondo delle due ruote.

Al suo interno erano conservate maglie, trofei, biciclette e innumerevoli ricordi. Questi cimeli appartenevano a campioni indimenticabili, sia abruzzesi che mondiali. Il museo era un luogo di pellegrinaggio per gli appassionati e gli addetti ai lavori.

'La Stalla' era anche un ritrovo per tantissimi atleti. Ciclisti come Ciccone, Cataldo, i fratelli Masciarelli, Taccone, La Cioppa, Marcelli e Di Toro frequentavano assiduamente questo luogo. Era un punto d'incontro dove condividere storie, passioni e ricordi legati al ciclismo.

La scomparsa di Giuseppe Scurti rappresenta una perdita inestimabile per l'Abruzzo. Viene meno un uomo di sport d'altri tempi. Un uomo capace di reagire alle avversità con straordinaria forza, lavoro e passione. La sua eredità sportiva e umana vivrà per sempre.

Informazioni sui funerali e la camera ardente

La camera ardente è stata allestita presso l'obitorio dell'ospedale civile di Pescara. La comunità potrà dare l'ultimo saluto a Peppino Scurti in questo luogo.

Peppino lascia la moglie Gabriella, la figlia Anita e la nipote Natalia. La famiglia ha espresso profondo cordoglio per la perdita del loro caro.

I funerali si svolgeranno domani, 20 marzo, alle ore 15:30. La cerimonia si terrà nella Basilica della Madonna dei Sette Dolori. Un ultimo omaggio a un uomo che ha dedicato la sua vita al ciclismo.

La notizia della sua scomparsa ha suscitato profonda tristezza tra i ciclisti, gli organizzatori e gli appassionati. Peppino Scurti sarà ricordato per la sua dedizione, la sua competenza e il suo amore per lo sport. La sua figura rimarrà un esempio di resilienza e passione.