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A Pescara è stato pubblicato un bando per 91 tirocini di inclusione. L'iniziativa, denominata 'Tina', offre opportunità formative a persone senza impiego presso le società partecipate Ambiente e Pescara Multiservice.

Nuovo bando tirocini inclusione a Pescara

Sono ripartiti i percorsi formativi 'Tina'. L'amministrazione comunale di Pescara ha aperto un nuovo bando. Questa iniziativa mira a favorire l'inclusione sociale e lavorativa. Offre a 91 persone inoccupate o disoccupate la possibilità di acquisire nuove competenze. I tirocini si svolgeranno presso due importanti realtà cittadine. Si tratta di Ambiente e Pescara Multiservice. La durata massima prevista è di sei mesi. Ogni partecipante riceverà un compenso mensile di 500 euro.

Questa misura rappresenta un ritorno per la città. Negli anni passati, diverse persone hanno ottenuto un impiego stabile grazie a questi percorsi. L'avviso pubblico è disponibile online. Le candidature potranno essere presentate fino al 21 aprile, ore 17. La dirigente del settore Politiche per il Cittadino, Roberta Pellegrino, ha illustrato i dettagli del bando.

Requisiti per partecipare ai tirocini 'Tina'

Possono candidarsi i beneficiari dell'Assegno di Inclusione (Adi). Sono ammessi anche coloro che presentano un ISEE non superiore a 10.140 euro. La maggior parte dei posti disponibili, 88 per l'esattezza, sarà assegnata a Pescara Multiservice. I tirocinanti svolgeranno mansioni legate alla manutenzione del verde. Si occuperanno della pulizia di parchi, cimiteri e aree verdi. Saranno inoltre impiegati in attività di vigilanza su spazi pubblici.

I restanti 3 posti saranno presso la società Ambiente. Qui, i tirocinanti offriranno supporto amministrativo e di segreteria. Oltre ai requisiti di Adi e ISEE, sono previste altre condizioni. È indispensabile la residenza nel Comune di Pescara. I candidati devono essere iscritti presso il centro per l'impiego. Devono inoltre possedere uno stato di inoccupazione o disoccupazione certificato.

Modalità di partecipazione e obiettivi

Non devono essere beneficiari di altre misure di politica attiva del lavoro. È necessario non aver riportato condanne penali negli ultimi 10 anni. Non devono inoltre essere incorsi in decadenze o rinunce ingiustificate a tirocini precedenti attivati dal Comune nel 2025. Infine, è richiesta l'idoneità fisica. Questa verrà attestata dal medico del lavoro delle società coinvolte.

Roberta Pellegrino ha evidenziato la possibilità di attivare i tirocini in due fasi. Questo per gestire l'elevato numero di partecipanti, con due gruppi da 45 persone. La dirigente ha sottolineato l'importanza della misura. Va oltre la semplice assistenza. Offre ai partecipanti la possibilità di sperimentarsi attivamente. Permette di apprendere un mestiere spendibile nel futuro. Si tratta di una misura innovativa. Unisce sostegno al reddito e formazione mirata.

Esperienze passate e prospettive future

Questa è la terza volta che il Comune di Pescara attiva i tirocini 'Tina'. Le esperienze precedenti hanno dato esiti positivi. Circa una decina di partecipanti hanno trovato un impiego stabile. Questo è considerato l'obiettivo principale del progetto. La misura mira a fornire competenze concrete. Permette ai disoccupati di rimettersi in gioco. Favorisce la loro reintegrazione nel mercato del lavoro. La collaborazione con le società partecipate è fondamentale. Garantisce una formazione pratica e orientata alle reali esigenze del territorio.

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