La Polizia Locale di Pescara ha intensificato i controlli sugli alloggi popolari, portando alla luce numerose occupazioni abusive e furti di utenze. L'obiettivo è ripristinare la legalità e restituire gli immobili a chi ne ha diritto.
Controlli serrati negli alloggi popolari
La Polizia Locale di Pescara ha intensificato la sua attività di controllo sugli immobili di edilizia residenziale pubblica. L'obiettivo dichiarato è il ripristino della legalità all'interno del patrimonio abitativo pubblico. Questa iniziativa si inserisce in un percorso già avviato negli anni precedenti, che ha già permesso il recupero di numerosi appartamenti. L'attività di vigilanza è coordinata dal comandante Danilo Palestini.
I primi tre mesi dell'anno 2026 hanno visto l'esecuzione di ben 20 accertamenti. Il bilancio di questi interventi è stato presentato dal comandante Palestini e dal sindaco Carlo Masci. I controlli hanno interessato diversi stabili situati in aree specifiche della città. Tra queste figurano via Caduti per Servizio ai numeri 42, 45 e 50, via Lago di Borgiano ai numeri 8, 16 e 23, via Aldo Moro al civico 134, via Tavo al numero 229 e via Rigopiano al civico 62.
Le operazioni sono state condotte con discrezione, talvolta anche sotto copertura e in forma anonima. Questo approccio è stato adottato a causa della delicatezza del contesto in cui si sono svolte le indagini. La Polizia Locale è riuscita a individuare e liberare un totale di sei alloggi. Oltre agli appartamenti, è stato recuperato anche uno stanzino.
Nella maggior parte dei casi accertati, è emerso che gli occupanti abusivi avevano anche perpetrato il furto delle utenze di luce e acqua. Questa scoperta aggrava ulteriormente la posizione degli occupanti illegittimi. La sottrazione di servizi essenziali rappresenta un danno economico per la collettività e per gli enti gestori.
Recupero e sequestro di immobili
In un edificio situato in via Lago di Borgiano, la Polizia Locale ha effettuato ben tre interventi nella stessa giornata. Questi interventi hanno portato al recupero dell'alloggio, che è stato poi restituito nella piena disponibilità dell'Ater (Azienda Territoriale per l'Edilizia Residenziale). L'Ater è l'ente preposto alla gestione degli alloggi popolari.
Alcuni degli appartamenti che sono stati oggetto di attenzione e visita da parte della Polizia Locale sono stati posti sotto sequestro giudiziario. Questo provvedimento mira a preservare le prove e a impedire ulteriori illeciti.
In quattro alloggi è stata riscontrata l'indebita sottrazione di acqua. Questo fenomeno si è verificato anche attraverso l'installazione di contatori non a norma, modificati o manomessi per non registrare i consumi effettivi. La manomissione dei contatori è un reato che comporta gravi conseguenze legali.
Un quinto locale, risultato occupato abusivamente, presentava anche un allaccio illegale per l'energia elettrica. Questo spazio è stato recuperato e, a causa della sua natura abusiva, è destinato alla demolizione. Anche in questo caso, l'allaccio abusivo per l'energia elettrica è stato prontamente rimosso dalle autorità competenti.
Furti di utenze e indagini delegate
La Polizia Locale si è occupata anche di indagini delegate specificamente sui furti di corrente elettrica. Queste indagini hanno portato alla luce un numero complessivo di 8 casi di furto di energia. La sottrazione di energia elettrica non solo danneggia l'ente fornitore, ma può anche comportare rischi per la sicurezza degli impianti.
Il sindaco Carlo Masci ha espresso il suo ringraziamento alla Polizia Locale per l'operato svolto. Ha sottolineato come l'attività sia stata condotta in silenzio e senza clamore, data la particolarità delle indagini. L'operato segue perfettamente l'indirizzo politico di non dare tregua al fenomeno delle occupazioni abusive e dei furti di energia elettrica.
Questi comportamenti illeciti rappresentano un danno per l'intera comunità. Il sindaco ha evidenziato come il patrimonio di edilizia residenziale pubblica debba essere tutelato. Il monitoraggio costante e i controlli eseguiti in sinergia con gli uffici comunali, l'Ater, Enel, Aca (Acquedotto Consortile Abruzzese) e le altre forze dell'ordine sono fondamentali.
Il bilancio positivo di queste attività dimostra che, con un impegno costante delle forze dell'ordine, è possibile contrastare efficacemente questi comportamenti illeciti. La sottrazione degli alloggi a persone che ne hanno diritto è un fenomeno inaccettabile. È quindi essenziale proseguire con i controlli e gli interventi successivi.
Queste azioni non solo ripristinano la legalità, ma permettono anche di mettere gli alloggi recuperati a disposizione di chi ne ha effettivamente bisogno. L'assegnazione degli alloggi deve seguire criteri di equità e trasparenza.
Collaborazione cittadina e monitoraggio
Il lavoro sul territorio si affianca a quello di monitoraggio dei subentri nelle case popolari. Questo monitoraggio è mirato ad accertare il rispetto delle norme durante i subentri e le assegnazioni in sanatoria. La trasparenza nelle procedure di assegnazione è un pilastro fondamentale.
Il sindaco Masci ha inoltre ringraziato i cittadini che, in modo anonimo e senza apparire, segnalano situazioni meritevoli di attenzione. Queste segnalazioni sono preziose e permettono alle autorità di intervenire con celerità. L'obiettivo è bloccare sul nascere eventuali reati e situazioni di illegalità.
La collaborazione tra cittadini e istituzioni è un elemento chiave per il successo di queste operazioni. La percezione di sicurezza e legalità sul territorio aumenta quando i cittadini si sentono parte attiva nel processo di miglioramento della propria comunità.
L'attività di controllo del territorio da parte della Polizia Locale di Pescara continuerà con determinazione. L'impegno è volto a garantire che gli alloggi popolari siano destinati esclusivamente a chi ne ha diritto, nel pieno rispetto delle leggi e delle normative vigenti. La lotta all'abusivismo e ai furti di utenze rimane una priorità per l'amministrazione comunale.