Il Movimento Pettinari sollecita l'abbattimento dell'edificio abbandonato in via Lazio 61 a Montesilvano, definendolo un "ecomostro". L'immobile, in parte di proprietà comunale, versa in condizioni igienico-sanitarie critiche. Si propone la realizzazione di uno studentato o di un centro culturale.
Degrado in via Lazio: un "ecomostro" da abbattere
Il Movimento Pettinari ha nuovamente acceso i riflettori sulla situazione di via Lazio 61 a Montesilvano. L'edificio, ormai da tempo in stato di avanzato abbandono, è stato definito un vero e proprio "ecomostro" dai rappresentanti del movimento. Durante un sopralluogo effettuato nella mattinata di sabato 28 marzo, erano presenti Domenico Pettinari, presidente del movimento, insieme ai consiglieri comunali Massimiliano Di Pillo, Giovanni D’Andrea, Michele Cavaliere e alla coordinatrice Ilenia Di Martino.
La struttura, in parte di proprietà del Comune di Pescara, versa in condizioni di grave fatiscenza. Nonostante le precedenti denunce e le azioni intraprese dal movimento, l'immobile rimane in uno stato di incuria preoccupante. Le porte di accesso al piano terra sono state murate in passato a seguito di sgomberi, ma la situazione non è migliorata.
Una bomba ecologica: volatili, ratti e rifiuti
L'abbandono ha trasformato l'edificio in una vera e propria bomba ecologica. Volatili entrano ed escono liberamente dalle finestre aperte, lasciando escrementi che rendono i locali insalubri. I piani superiori presentano infissi precari, potenzialmente pericolosi in caso di maltempo o forte vento.
Il cortile esterno non è da meno: l'erba alta e incolta favorisce la proliferazione di animali come ratti e serpenti, soprattutto durante i mesi estivi. Al piano terra, stanzini sono invasi da materiale di risulta e rifiuti, aggravando il quadro igienico-sanitario già allarmante.
La situazione è ulteriormente peggiorata dall'inciviltà di alcuni individui che abbandonano rifiuti e materiale di risulta accanto alle pareti dell'edificio, creando vere e proprie discariche a cielo aperto. Questo degrado incide negativamente sulla vita dei residenti dei palazzi confinanti, costretti a subire cattivi odori, il rischio di caduta di oggetti dai piani superiori e l'intrusione di animali nei propri cortili.
Proposta di abbattimento e riqualificazione
Di fronte a questo scenario, il Movimento Pettinari avanza una proposta drastica ma necessaria: l'abbattimento della struttura. Domenico Pettinari sottolinea l'urgenza di agire per tutelare l'igiene pubblica e la sicurezza dei cittadini. Si chiede alle amministrazioni comunali di Montesilvano e Pescara di emanare un ordine di abbattimento.
Questo provvedimento dovrebbe avvenire in attesa di una eventuale vendita e riqualificazione dell'area. L'idea, condivisa con la Regione Abruzzo, sarebbe quella di realizzare uno studentato collegato alla Stella Maris. Quest'ultima struttura è già oggetto di un cofinanziamento regionale per il recupero funzionale e strutturale, con l'obiettivo di creare un incubatore di eventi culturali.
Prima di procedere, si ritiene fondamentale effettuare una perizia statica sull'edificio. Questo accertamento potrebbe confermare la necessità di una demolizione immediata, prevenendo potenziali rischi. Inoltre, si chiede al Comune di Montesilvano di installare telecamere di sorveglianza per contrastare l'abbandono illegale di rifiuti.
La petizione ignorata: "Il palazzo della vergogna"
Il Movimento Pettinari ricorda di aver raccolto, alcuni mesi fa, oltre 300 firme con una petizione popolare indirizzata ai sindaci di Pescara e Montesilvano. La richiesta era di risolvere definitivamente i problemi legati al "palazzone" di via Lazio 61. Purtroppo, a distanza di mesi, non è ancora giunta alcuna risposta, segno di una presunta mancanza di attenzione da parte delle amministrazioni.
Il movimento definisce l'immobile "il palazzo della vergogna", evidenziando la frustrazione per la mancata risoluzione di un problema che affligge la comunità da tempo. La speranza è che la nuova denuncia e la proposta di abbattimento possano finalmente portare a un intervento concreto.
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