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Oltre 600 cittadini di Isernia hanno firmato una petizione per ripristinare le corse di autobus soppresse verso Pescara. La richiesta mira a migliorare la mobilità per studenti e lavoratori, penalizzati dai tagli recenti.

Nuova petizione per bus Isernia-Pescara

Una petizione online ha raccolto 613 firme. L'iniziativa chiede il ripristino delle corse di autobus. Queste erano state tagliate dal 1° dicembre 2025. La linea collega Isernia e Pescara. L'azienda gestrice è Atm Molise. La richiesta è stata inviata alla Regione Molise. È stata inoltrata anche alla Provincia e al Comune di Isernia. Una precedente comunicazione via PEC era rimasta senza risposta.

Il taglio delle corse penalizza fortemente studenti universitari. Colpisce anche lavoratori e residenti dei centri abitati lungo la statale 650 Trignina. La petizione sottolinea il disagio generale causato dalla riduzione del servizio pubblico.

Corse soppresse e disagi per i pendolari

Diverse corse sono state cancellate. Tra queste, quelle feriali e domenicali essenziali. Servivano il collegamento con il polo universitario di Pescara-Chieti. Le corse eliminate includono: Isernia-Pescara delle 14:30 nei giorni feriali. La Isernia-Pescara delle 17:30 la domenica. La Pescara-Isernia delle 18:30 nei feriali. E la Pescara-Isernia delle 21:00 la domenica.

Nella lettera inviata alle istituzioni si evidenzia la mancanza di alternative. L'autobus era l'unica opzione al mezzo privato. Questo su una strada già considerata pericolosa. L'assenza di treni diretti rende il servizio di autobus ancora più cruciale.

Proposte alternative e richieste prioritarie

Pur desiderando il ripristino completo del servizio, la petizione avanza una proposta. Si chiede di riattivare con priorità alcune corse. La Pescara-Isernia del venerdì alle 18:30 è fondamentale. Serve per il rientro a casa degli studenti fuori sede. La Isernia-Pescara della domenica alle 17:30 è importante. Permette il ritorno nelle sedi di studio e lavoro.

Sono state respinte le soluzioni proposte dalla Regione. Queste includevano l'uso di vettori privati. Oppure interscambi a Termoli o San Salvo. I firmatari ritengono che il trasporto pubblico locale sia un diritto. Contrasta lo spopolamento delle aree interne. Non può essere sostituito da cambi complessi o linee commerciali con tariffe elevate.

Impatto dello spopolamento e diritto alla mobilità

La mobilità è un fattore chiave. Influisce sulla vivibilità delle aree interne. La soppressione di servizi essenziali come la linea Isernia-Pescara aggrava il problema dello spopolamento. I cittadini chiedono un impegno concreto dalle istituzioni. Vogliono garantire un servizio di trasporto pubblico efficiente. Questo è fondamentale per mantenere attivi i collegamenti. Permette alle persone di studiare e lavorare fuori sede. Rende i centri più attrattivi per chi vive e per chi vorrebbe tornarci.

La petizione rappresenta un segnale forte. Dimostra la determinazione dei cittadini. Vogliono difendere un servizio vitale per la comunità. La speranza è che le istituzioni ascoltino questa richiesta. Intervengano per ripristinare le corse soppresse. Garantiscano così la mobilità necessaria. Questo è essenziale per il futuro del territorio.

Le firme raccolte sono un monito. Le autorità locali e regionali sono chiamate a rispondere. Devono trovare soluzioni concrete. Il trasporto pubblico locale è un pilastro per lo sviluppo. Aiuta a contrastare l'abbandono dei piccoli centri. La petizione è un appello alla responsabilità. Chiede di tutelare il diritto alla mobilità. Questo diritto è fondamentale per la vita dei cittadini.

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