La città di Palermo saluta il maestro Gabriele Ferro, stimato direttore d'orchestra e compositore, scomparso a pochi giorni dal suo 89esimo compleanno. I funerali si terranno sabato prossimo.
Addio al maestro Gabriele Ferro
La scena musicale piange la perdita di Gabriele Ferro. Il celebre direttore d'orchestra si è spento nella città di Palermo. La sua scomparsa avviene a pochi giorni dal suo 89esimo compleanno, che avrebbe festeggiato il prossimo 15 novembre.
Nato a Pescara nel 1937, Ferro ha costruito una carriera di risonanza internazionale. La sua bacchetta ha guidato numerose orchestre in tutta Europa e oltre i confini del continente. La sua ultima apparizione sul podio risale all'11 ottobre, presso il Teatro Massimo di Palermo. In quell'occasione, il programma includeva anche una sua personale composizione.
Le esequie avranno luogo nella Chiesa di Santa Lucia, situata in Via Enrico Albanese 2. La cerimonia è fissata per sabato prossimo, con inizio alle ore 10.
Un legame profondo con il Teatro Massimo
Gabriele Ferro ricopriva la carica di direttore musicale onorario a vita del prestigioso Teatro Massimo. Il sovrintendente del teatro, Marco Betta, ha espresso parole di profondo cordoglio. «Gabriele Ferro è stato musica fatta pensiero, memoria e visione», ha dichiarato Betta.
«Appartiene a quella rara famiglia di musicisti», ha proseguito il sovrintendente, «per i quali dirigere un'orchestra non è solo interpretare una partitura. Significa attraversare il pensiero che l'ha generata, ritrovare il mistero della sua nascita e restituirlo, ogni volta, alla vita».
Betta ha poi sottolineato le doti del maestro: «Grandissimo direttore d'orchestra e compositore, aveva la capacità di abitare la musica dall'interno. Riconosceva, dietro ogni suono, la trama invisibile delle intenzioni, delle emozioni, delle architetture e dei silenzi che costituiscono il linguaggio di un compositore».
«Perdiamo un musicista che ha attraversato la storia della musica con una inesauribile curiosità per il mistero della creazione artistica», ha aggiunto Betta. «Possedeva quella capacità, propria dei grandi maestri, di trasformare la conoscenza in immaginazione e l'immaginazione in una nuova forma di conoscenza».
Il sovrintendente ha concluso ricordando il contributo di Ferro al teatro: «Ha accompagnato il Teatro Massimo attraverso stagioni fondamentali della sua vita artistica. Ha contribuito a costruire quella profondità culturale e quella vocazione internazionale che oggi costituiscono un patrimonio della nostra istituzione».
Il cordoglio della città di Palermo
Anche il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha voluto rendere omaggio al maestro scomparso. «La scomparsa del maestro Gabriele Ferro lascia un grande vuoto nel mondo della musica e nella vita culturale della nostra città», ha affermato il primo cittadino.
«A lui va il mio sentimento di profonda gratitudine», ha continuato Lagalla, «per il legame speciale che ha saputo costruire con Palermo e con il Teatro Massimo. Un rapporto fondato su una straordinaria sensibilità artistica e su un autentico amore per la musica».
Il sindaco ha poi evidenziato il riconoscimento tributato al maestro dal teatro: «Un legame così forte e significativo da portare il Teatro Massimo a nominarlo direttore musicale onorario. Un riconoscimento del valore del suo contributo e della traccia profonda che ha lasciato nella storia del nostro teatro».
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