L'Abruzzo è ancora sotto allerta rossa a causa del maltempo persistente. Undici fiumi hanno superato i livelli di guardia, richiedendo un monitoraggio costante da parte delle autorità. La situazione rimane critica in diverse aree della regione.
Maltempo, allerta rossa estesa in Abruzzo
Le condizioni meteorologiche avverse continuano a flagellare il territorio abruzzese. La Protezione Civile ha confermato l'estensione dell'emergenza per un terzo giorno consecutivo. Per la giornata di venerdì 3 aprile, è stata nuovamente disposta l'allerta rossa in vaste zone della regione. Il bollettino meteo segnala criticità elevate, con un rischio idraulico e idrogeologico in costante aumento.
I fiumi hanno raggiunto livelli di guardia preoccupanti. Il pericolo valanghe si attesta ai massimi storici sui principali massicci montuosi. La situazione richiede la massima attenzione da parte di residenti e autorità.
Chieti e provincia sotto massima pressione idraulica
Il Bacino basso del Sangro, situato nella provincia di Chieti, rappresenta il cuore dell'emergenza. Qui la criticità è classificata come elevata, con un'allerta rossa per rischio idraulico diffuso. La provincia di Chieti si conferma l'area più colpita dalle precipitazioni incessanti.
Nelle altre province, la tensione non diminuisce. È stato confermato un codice arancione, indicante criticità moderata, per il bacino del Pescara. L'allerta arancione si estende anche ai bacini Tordino-Vomano per rischio idrogeologico. Particolare attenzione è rivolta a Silvi Paese, già provata da recenti crolli dovuti al dissesto.
Undici fiumi sorvegliati speciali
Il dato più allarmante riguarda il reticolo idrografico regionale. Ben 11 fiumi hanno ufficialmente superato la soglia d'allarme. Questi corsi d'acqua sono costantemente monitorati dalle autorità competenti. I fiumi sotto stretta osservazione includono il Tronto e il Vomano nel Teramano. Nella provincia di Pescara, i fiumi sotto controllo sono la Piomba, la Saline e il Pescara.
Per la provincia di Chieti, i fiumi monitorati sono il Foro, il Feltrino, il Sangro, l'Osento e il Sinello. Infine, per la provincia de L'Aquila, l'attenzione è focalizzata sull'Aterno-Sagittario.
Situazione nelle altre province e rischio valanghe
Mentre la provincia di Chieti affronta l'allerta rossa, altre aree della regione registrano livelli di allerta differenti. L'allerta arancione è confermata per il bacino alto del Sangro. Nel resto della provincia di Chieti, vige l'allerta gialla.
La situazione meteorologica impone anche massima cautela per il rischio valanghe. Le condizioni sui massicci montuosi principali sono considerate ai massimi storici. Le autorità invitano alla prudenza e a evitare escursioni in zone a rischio.