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La Fondazione Charlemagne organizza la 'Settimana delle Periferie' dal 22 al 28 giugno. L'evento mira a cambiare la narrazione sui quartieri marginali, promuovendo incontri, spettacoli e feste in 9 città italiane, con un focus su Roma.

Iniziative per valorizzare i quartieri marginali

Un ricco programma di appuntamenti animerà la 'Settimana delle Periferie'. L'iniziativa, promossa dalla Fondazione Charlemagne in partnership con la Commissione parlamentare Periferie, si svolgerà dal 22 al 28 giugno. L'obiettivo è presentare i territori meno centrali delle città italiane non solo come aree di criticità, ma come veri e propri motori di innovazione sociale e partecipazione comunitaria.

Associazioni, comitati di residenti e organizzazioni del terzo settore sono i protagonisti di questa settimana. Hanno ideato e organizzato decine di incontri, performance artistiche, laboratori creativi e feste popolari. Queste attività mirano a promuovere una nuova visione delle periferie, evidenziandone il potenziale e la vitalità.

La nascita della giornata nazionale delle periferie

L'istituzione della Giornata nazionale delle periferie urbane, celebrata il 24 giugno, è avvenuta nel 2024 con l'approvazione della Legge n. 170. La 'Settimana delle Periferie' nasce dall'esperienza di Periferiacapitale. Questo programma, promosso dalla Fondazione Charlemagne a Roma, si dedica alla solidarietà e alla giustizia sociale. In sei anni, ha supportato oltre 120 realtà locali, tra cui associazioni, comitati di quartiere e cooperative sociali.

La presentazione ufficiale dell'evento si è tenuta presso la Camera, durante un'audizione della Commissione parlamentare Periferie. Il presidente della commissione, Alessandro Battilocchio, ha ascoltato le proposte e le finalità dell'iniziativa.

Un nuovo sguardo sulle aree urbane

«Con la Settimana delle Periferie vogliamo scardinare lo stigma che troppo spesso colpisce le aree urbane considerate marginali», ha dichiarato Stefania Mancini, presidente della Fondazione Charlemagne. Ha aggiunto che queste zone vengono spesso ignorate o raccontate solo attraverso la cronaca nera e le emergenze. La realtà, secondo la presidente, dimostra che le città si trasformano veramente quando le comunità locali vengono riconosciute come attori protagonisti del cambiamento.

La presidente ha sottolineato l'importanza di dare voce e visibilità a queste realtà. Il riconoscimento del ruolo attivo dei cittadini è fondamentale per un reale sviluppo urbano.

Eventi diffusi in nove città

La manifestazione si estenderà su tutto il territorio nazionale, coinvolgendo nove città. Oltre a Roma, ci saranno appuntamenti a Cagliari, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Pesaro e Torino. Il programma prevede un'ampia varietà di eventi, tra cui attività sportive e manifestazioni culturali, tutti ad accesso libero e gratuito.

L'intento è creare un mosaico di iniziative pensate per tutte le fasce d'età: bambini, giovani e famiglie. Solo nella Capitale sono previsti oltre 40 eventi. Un esempio è l'iniziativa 'Una Partita da Raccontare' nel quartiere Pietralata, organizzata in collaborazione con l'associazione Liberi Nantes.

Arte, natura e partecipazione a Quartaccio

Nella zona ovest di Roma, precisamente nel quartiere Quartaccio, l'associazione Zip Zone organizzerà la festa 'Live in Quartaccio' presso il Parco Fratelli Grimm. Questo evento mira a dimostrare come l'arte, la natura e la partecipazione attiva dei cittadini possano trasformare uno spazio urbano. L'obiettivo è creare un luogo di aggregazione e incontro.

L'evento vuole mostrare il potenziale trasformativo di questi elementi. La combinazione di creatività, spazi verdi e coinvolgimento della comunità può dare nuova vita ai quartieri.

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