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La Galleria Rossini di Pesaro ospita dal 22 al 29 marzo 2026 la mostra "Un tesoro in vasi di creta". L'esposizione è dedicata alla figura di Ermanno lo Storpio, monaco benedettino vissuto nell'XI secolo, celebre per la sua resilienza e la sua vita piena nonostante le disabilità.

Mostra "Tesoro in vasi di creta" a Pesaro

La città di Pesaro si prepara ad accogliere un evento culturale di grande spessore. La Galleria Rossini, situata nel cuore del centro storico, ospiterà una mostra intitolata "Un tesoro in vasi di creta. Ermanno lo Storpio, chiamato a guardare in alto".

L'esposizione si svolgerà dal 22 al 29 marzo 2026. L'inaugurazione è prevista per domenica 22 marzo, alle ore 16:00. L'evento è promosso dall'associazione Amici del Sindacato delle Famiglie ODV. La curatela è affidata a Sara Bosi, in collaborazione con La Mongolfiera ODV.

Il programma dell'apertura prevede un momento iniziale in Cattedrale. Successivamente, ci si sposterà presso la Galleria Rossini per l'inaugurazione ufficiale. La Galleria Rossini si trova in via Rossini 38, un luogo facilmente accessibile e vicino ai principali musei pesaresi.

Chi era Ermanno lo Storpio

La mostra si concentra sulla figura di Ermanno lo Storpio, noto anche come Hermannus Contractus. Nacque nel 1013 e morì nel 1054. Fu un monaco benedettino di origine tedesca.

Ermanno fu anche uno scienziato, uno storico e un compositore di notevole talento. La sua vita fu segnata da gravi disabilità fisiche fin dalla nascita. Nonostante queste sfide, divenne un erudito di fama. I suoi studi spaziavano in diversi campi del sapere.

Fu particolarmente celebre per le sue ricerche in astronomia. Si dedicò anche alla costruzione di strumenti scientifici come gli astrolabi. La musica e la cronachistica furono altri ambiti in cui eccelse.

La sua figura è spesso definita come "la meraviglia del secolo". Questo appellativo deriva dalla sua capacità di vivere una vita piena e felice. La sua esistenza divenne testimonianza di una profonda gioia interiore. La mostra intende esplorare le ragioni di questa sua straordinaria positività.

Il Percorso Espositivo e il Messaggio

Il percorso espositivo della mostra si articola attraverso una serie di pannelli informativi. Questi pannelli narrano la vita di Ermanno di Reichenau. Egli visse e operò nel monastero di Reichenau durante l'XI secolo.

Nonostante le sue limitazioni fisiche, Ermanno fu un intelletto brillante. La sua opera scientifica e storica lasciò un segno indelebile. La sua capacità di comunicare gioia e pienezza di vita è il fulcro del messaggio.

L'incontro con la figura di Ermanno ha ispirato alcuni membri dell'associazione "La Mongolfiera". Hanno sentito il desiderio di comprendere l'origine della sua positività. Ermanno sembrava costantemente "guardare in alto", metaforicamente.

La mostra stimola riflessioni profonde. Come affrontare il mistero della disabilità e del dolore senza cadere nella disperazione? È possibile trasformare i propri limiti in risorse preziose? Queste sono le domande centrali che l'esposizione solleva.

Famiglie, Limiti e Meraviglie

La storia di Ermanno lo Storpio risuona con le esperienze di molte famiglie contemporanee. Famiglie che affrontano sfide simili a quelle di Ermanno. La mostra documenta come ogni vita, anche la più fragile, possa essere una meraviglia.

Una vita vissuta pienamente, nonostante le difficoltà, è un valore da custodire. L'associazione La Mongolfiera ODV lavora proprio in questa direzione. Essa si impegna a sostenere le famiglie che vivono situazioni di fragilità.

Davide De Santis (imprenditore, classe 1979) e Sara Bosi (professore universitario, classe 1981) sono i fondatori dell'associazione. Sposati da 20 anni, sono genitori di quattro figlie. Vivono in provincia di Imola.

Hanno fondato 'La Mongolfiera odv' nel 2011 insieme ad altri amici. L'obiettivo è fornire sostegno economico e umano alle famiglie con figli disabili. L'associazione promuove un'amicizia e una compagnia autentica.

Attualmente, 'La Mongolfiera' supporta circa 400 famiglie. Le famiglie si trovano in Emilia Romagna, Lombardia e in Svizzera. Nel 2025, De Santis e Bosi hanno contribuito alla curatela di una mostra simile per il Meeting per l'amicizia dei Popoli di Rimini.

Informazioni Pratiche sulla Mostra

La mostra "Un tesoro in vasi di creta" sarà visitabile fino al 29 marzo 2026. L'ingresso è gratuito, rendendo l'evento accessibile a tutti. La sede è la Galleria Rossini, situata in via Rossini 36 a Pesaro.

Gli orari di apertura sono i seguenti: dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:30. L'inaugurazione è fissata per domenica 22 marzo alle ore 16:00.

Per ulteriori informazioni, è possibile contattare la Galleria Rossini. I recapiti sono: 0721 387541 o via email all'indirizzo info@pesaromusei.it. L'evento rappresenta un'occasione unica per riflettere sulla resilienza umana e sul valore intrinseco di ogni vita.