A Pesaro si stanno svolgendo le riprese del nuovo film "Un mondo percepito". La produzione valorizza il territorio e il talento locale, coinvolgendo attori e maestranze marchigiane.
Il fascino di Pesaro come set cinematografico
La città di Pesaro si trasforma in un vero e proprio set cinematografico. Qui si sta girando il lungometraggio intitolato "Un mondo percepito". La regia, la sceneggiatura e l'idea originale sono opera di Pierpaolo Marcelli. La produzione è curata da Undicidue3.
Questo progetto cinematografico ha ottenuto un importante riconoscimento. È risultato vincitore del bando regionale 2025. Questo bando è promosso dalla Fondazione Marche Cultura - Marche Film Commission. L'iniziativa rientra nel piano PR FESR 2021-2027 della Regione Marche.
Le riprese si concentrano nell'area compresa tra Pesaro e Cartoceto. Le attività sul set proseguiranno fino al prossimo 30 aprile. L'obiettivo è sfruttare al meglio le potenzialità paesaggistiche e culturali della zona.
La scelta del regista e il cuore del film
Il regista Pierpaolo Marcelli ha spiegato le motivazioni dietro la scelta di Pesaro. «Cercavo un luogo che non fosse né una grande città né un piccolo borgo», ha dichiarato. Ha aggiunto: «Il pensiero è corso subito alle mie vacanze pesaresi di quando avevo sedici anni: un posto che mi era rimasto nel cuore.»
Marcelli ha espresso grande soddisfazione per l'ambiente di lavoro. «È straordinario vedere come il territorio sia diventato il cuore pulsante del film», ha affermato. Ha poi aggiunto: «Mi sono innamorato nuovamente di questa città e della luce che regala al set.» L'armonia con la troupe locale è stata un elemento fondamentale. «L'armonia creata con la troupe marchigiana è stata un vero valore aggiunto», ha concluso il regista.
Un cast di rilievo e talenti emergenti
Il ruolo maschile principale è affidato a Marco Cocci. L'attore è noto al pubblico per diverse interpretazioni significative. Tra queste si ricordano i film cult "Ovosodo" (1997) e "L'ultimo bacio" (2001). Ha partecipato anche a "Baciami ancora" (2010) e "I più grandi di tutti" (2011). La sua carriera include anche la serie televisiva "Se potessi dirti addio" (2024).
Nel cast figura anche l'attrice, ballerina e coreografa Roberta Mastromichele. Il film dà spazio a due giovani attrici locali. Si tratta di Ambra Ariotti, originaria di Fano, e Fiammetta Amadori, di Tavullia. Entrambe fanno il loro debutto sul grande schermo. A loro si aggiunge il piccolo attore Ettore Vissani, di soli 9 anni, proveniente da Porto Recanati.
Le voci delle giovani attrici e il sostegno delle istituzioni
Fiammetta Amadori interpreterà Chiara, una diciassettenne. «Interpreto Chiara, una diciassettenne determinata ma ricca di fragilità, che vive un percorso di crescita tra impegno civile e dinamiche familiari», ha raccontato. Il suo ritorno nelle Marche per il debutto cinematografico è fonte di grande gioia. «Tornare nelle Marche per il mio debutto cinematografico, dopo anni di teatro a Roma, è per me una gioia immensa: è un ritorno alle origini che rende tutto ancora più speciale.»
Ambra Ariotti, 19 anni e residente a Fano, è stata selezionata direttamente dal regista. «Giulia è il mio personaggio, un'adolescente che affronta le sfide tipiche dell'età», ha spiegato. Ha aggiunto: «Poter debuttare nel cinema con un progetto così importante vicino casa, è per me una grande fortuna e un'opportunità straordinaria.»
La vocazione cinematografica di Pesaro è stata sottolineata dal sindaco Andrea Biancani e dal vicesindaco Daniele Vimini. La loro presenza sul set ha evidenziato la strategia cittadina. Questa strategia mira a coniugare la ricca storia con l'innovazione nel settore.
Location iconiche e impatto economico del progetto
Il film offrirà agli spettatori scorci di luoghi iconici di Pesaro. Tra questi figurano Viale Trieste, Viale Cesare Battisti e Via Venturini. Saranno visibili anche Piazza Lazzarini e il Liceo Scientifico, Musicale e Coreutico G. Marconi. Non mancheranno l'Hiro 10 Spazio Popolare Anna Campbell Officina e Villa Tenco a Cartoceto.
Andrea Agostini, presidente di Fondazione Marche Cultura Marche Film Commission, ha evidenziato il successo del progetto. «Con "Un mondo percepito" superiamo la soglia delle cento produzioni audiovisive sostenute nelle Marche in questi tre anni, confermando una traiettoria costante verso l'eccellenza qualitativa», ha spiegato.
Agostini ha posto l'accento sul valore occupazionale. «È fondamentale sottolineare il valore occupazionale di questi progetti», ha affermato. Il lungometraggio impiega 31 maestranze locali. A queste si aggiungono oltre 50 tra figurazioni e comparse. Le riprese si sono concentrate per quindici giorni nel cuore di Pesaro e a Cartoceto.
«Si tratta di un investimento in qualità che oltre a promuovere il nostro territorio come set naturale d'eccezione, genera un indotto economico reale, valorizzando il talento e le professionalità dei nostri attori e maestranze marchigiane», ha concluso Agostini. Questo progetto rappresenta un'importante opportunità di crescita per l'industria cinematografica locale.
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