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Le città di Pesaro e Cartoceto ospitano le riprese del nuovo film 'Un mondo percepito'. La produzione, diretta da Pierpaolo Marcelli, valorizza artisti e maestranze locali, con un impatto positivo sull'economia del territorio.

Il cinema prende vita tra Pesaro e Cartoceto

La provincia di Pesaro diventa il palcoscenico per le riprese del lungometraggio intitolato 'Un mondo percepito'. L'opera cinematografica porta la firma di Pierpaolo Marcelli, che ne cura regia, sceneggiatura e ideazione.

La produzione è affidata a Undicidue3. Il film si distingue per il coinvolgimento di numerosi talenti provenienti dalla regione Marche. Ha ottenuto il sostegno del bando regionale 2025 promosso dalla Fondazione Marche Cultura.

Le attività di ripresa si concentrano nell'area di Pesaro e nel comune di Cartoceto. Queste operazioni si protrarranno fino al giorno 30 aprile 2026. L'intero territorio si trasforma così in un vero e proprio set cinematografico a cielo aperto.

Un cast ricco di talenti marchigiani

Nel ruolo di protagonista maschile figura Marco Cocci. L'attore è noto anche per la sua attività di conduttore televisivo. Al suo fianco recita l'attrice Roberta Mastromichele.

La Mastromichele vanta esperienze come ballerina e coreografa. Nel cast compaiono anche Ambra Ariotti, originaria di Fano, e Fiammetta Amadori, proveniente da Tavullia. Per entrambe si tratta del debutto sul grande schermo.

A completare il gruppo dei giovani talenti c'è il piccolo attore Ettore Vissani. Il bambino ha appena 9 anni ed è residente a Porto Recanati. La sua partecipazione aggiunge un tocco di freschezza alla narrazione.

La trama: un manager e un'attivista a confronto

Il film, della durata complessiva di un'ora e 40 minuti, esplora la vita di Marco. Si tratta di un manager di 49 anni, all'apice della sua carriera professionale. Lavora per un'importante etichetta discografica.

La sua esistenza è però caratterizzata da una profonda monotonia. È intrappolato in una routine fatta di regole rigide e relazioni personali in profonda crisi. La sua vita subisce una svolta improvvisa.

Durante un blocco del traffico causato da una protesta studentesca a tema ambientale, Marco decide di scendere dalla sua auto. In quel momento, avviene un incontro inaspettato con Chiara. Lei è un'attivista di diciassette anni.

L'incontro con Chiara scuote profondamente le certezze di Marco. La giovane ribalta completamente la sua visione del mondo e il suo universo interiore. La contrapposizione tra i due personaggi genera il nucleo drammatico della storia.

Le dichiarazioni del regista e della Fondazione

Pierpaolo Marcelli, regista dell'opera, esprime grande soddisfazione per la scelta delle location. «È straordinario vedere come il territorio sia diventato il cuore pulsante del film», afferma.

Il regista aggiunge: «Mi sono innamorato nuovamente di Pesaro e della luce che regala al set. L'armonia creata con la troupe marchigiana è stata un vero valore aggiunto».

Andrea Agostini, presidente della Fondazione Marche Cultura, sottolinea l'importanza della produzione. «Con questo film superiamo la soglia delle cento produzioni audiovisive sostenute nelle Marche in questi tre anni», dichiara.

Agostini evidenzia anche l'aspetto occupazionale: «Il lungometraggio impiega 31 maestranze locali e oltre 50 tra figurazioni e comparse». Le riprese si sono svolte per quindici giorni tra Pesaro e Cartoceto.

Il presidente conclude: «Promuove il territorio come set naturale d'eccezione, generando un indotto economico reale, valorizzando il talento e le professionalità dei nostri attori e maestranze marchigiane».

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