L'Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro-Urbino ha visto un incremento del 30% degli accessi al pronto soccorso e un recupero del 10% delle prestazioni ambulatoriali. Il direttore generale Alberto Carelli ha evidenziato la necessità di percorsi dedicati per gli anziani durante i mesi estivi.
Aumento accessi e recupero prestazioni sanitarie
Si registra un notevole incremento negli accessi giornalieri ai pronto soccorso. Il dato segna un aumento di circa il 30% rispetto all'anno precedente. Parallelamente, è stato possibile recuperare il 10% delle prestazioni ambulatoriali. Questo risultato è attribuito a una recente iniziativa regionale. I dati sono stati presentati dall'Azienda Sanitaria Territoriale (Ast) di Pesaro-Urbino. La presentazione è avvenuta durante un incontro dedicato ai primari della provincia.
L'incremento degli accessi è fortemente legato alle condizioni climatiche estive. Il caldo ha un impatto significativo. La fascia di popolazione più colpita è quella degli anziani. L'Ast Pesaro-Urbino si conferma leader nella regione. Detiene il primato per il maggior numero di prestazioni ambulatoriali. Si distingue anche per la produttività nei ricoveri.
Percorsi dedicati per gli anziani e gestione liste d'attesa
Il direttore generale dell'Ast, Alberto Carelli, ha commentato la situazione. «Dal punto di vista infermieristico siamo messi bene», ha affermato. «Abbiamo completato il turnover del personale. Abbiamo assunto un numero sufficiente di nuovi professionisti. Stiamo gestendo l'attuale picco di accessi, circa il 30% in più rispetto allo scorso anno».
«Questo aumento è dovuto principalmente al caldo e alla maggiore fragilità degli anziani», ha aggiunto Carelli. «Dobbiamo sviluppare percorsi sanitari specifici per la terza età. Appena le temperature salgono, li troviamo spesso al pronto soccorso». L'obiettivo è offrire un'assistenza più mirata e tempestiva.
Per affrontare il problema delle liste d'attesa, l'azienda ha implementato nuove strategie. Sono state attivate sedute ambulatoriali anche nei fine settimana. Questo si aggiunge ai servizi già erogati. «Come Ast stiamo rispondendo in modo eccellente», ha sottolineato Carelli. «La Regione ha svolto un lavoro notevole nel permetterci di utilizzare spazi precedentemente inutilizzati».
«Si trattava di posti riservati a singoli professionisti», ha spiegato. «Se non venivano impiegati, non diventavano disponibili. Ora, grazie a questo provvedimento regionale, riusciamo a recuperare il 10% delle prestazioni totali». Questa ottimizzazione delle risorse ha permesso di incrementare l'offerta sanitaria.
Nuove figure professionali e gestione dei pazienti
Riguardo ai medici a contratto, Carelli ha evidenziato un cambiamento strategico. «L'azienda ha eliminato l'impiego di cooperative per il pronto soccorso di Pesaro», ha dichiarato. L'intenzione è estendere questa politica anche a Fano. Si punta a sostituire tali collaborazioni con personale dipendente o contratti di collaborazione diretta. Questo mira a garantire maggiore stabilità e integrazione del personale.
È prevista inoltre l'introduzione della figura del bed manager. Questo ruolo avrà il compito di ottimizzare la gestione dei posti letto. L'obiettivo è ridurre il fenomeno del «boarding», ovvero la permanenza dei pazienti nei pronto soccorso in attesa di un ricovero. A Pesaro, la situazione è considerata più gestibile rispetto a Fano. Ciò è dovuto alla presenza della medicina d'urgenza.
Un'ulteriore iniziativa regionale prevede il trasferimento di una parte dei pazienti. Questi pazienti provengono dal pronto soccorso e da altri reparti. Saranno indirizzati verso le case di comunità. Questo alleggerirà la pressione sui reparti ospedalieri. Permetterà inoltre di offrire cure più appropriate in contesti territoriali.