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I vescovi dell'Umbria hanno manifestato sconcerto e amarezza per le recenti dichiarazioni del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, rivolte a Papa Leone XIV. La Chiesa umbra ribadisce il valore della preghiera contro la malvagità e l'arroganza del potere.

Vescovi umbri esprimono sconcerto

La Conferenza Episcopale Umbra ha reso noto il proprio profondo sconcerto. L'amarezza nasce dalle parole pronunciate dal Presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump. Queste dichiarazioni erano indirizzate a Papa Leone XIV. I presuli dell'Umbria hanno commentato le affermazioni del leader americano. Le parole sono state rivolte al Santo Padre nella serata di domenica 13 aprile.

La preghiera come unica arma

I vescovi hanno sottolineato un punto fondamentale. Hanno definito la preghiera come l'unica arma a disposizione dei cristiani. Essa serve a contrastare la malvagità umana. È uno strumento contro la tracotanza dei potenti. Aiuta anche a contrastare l'umiliazione dei più deboli. La preghiera è formulata anche per coloro che si credono superiori. Essi si ritengono al di sopra delle leggi umane e divine.

Appello alla pace e sostegno al Papa

I vescovi umbri si sono detti certi di interpretare il sentimento dei fedeli. Questi fedeli appartengono alle Chiese presenti in Umbria. Hanno ringraziato il Signore per il dono di Papa Leone. Hanno confermato la loro ammirazione. Hanno ribadito la loro fedele accoglienza al suo magistero. Questo magistero è definito alto e luminoso. Insieme al Papa, lanciano un grido. Si rivolgono ai cosiddetti «signori della guerra». L'appello è chiaro: «Fermatevi!».

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