Condividi

La Regione Umbria introduce tessere per la mobilità gratuita per le vittime di violenza e discriminazione. L'iniziativa mira a fornire un supporto concreto per l'autonomia e il recupero delle persone accolte nei centri regionali.

Nuova iniziativa di mobilità gratuita in Umbria

Le persone che hanno subito violenza o discriminazioni in Umbria ora possono viaggiare gratuitamente. La misura riguarda l'intera rete regionale di trasporto pubblico locale. La presentazione ufficiale delle tessere è avvenuta a Perugia. Il Centro per le pari opportunità ha ricevuto i supporti. Il gestore Busitalia ha fornito le tessere. Umbria Tpl e Mobilità le ha distribuite. Le destinatarie sono le utenti dei centri antiviolenza e antidiscriminazione.

Supporto concreto per percorsi di autonomia

Questa iniziativa rappresenta un sostegno tangibile. La Regione Umbria e la sua Agenzia di mobilità pubblica sono tra i primi in Italia a offrirla. L'obiettivo è aiutare chi esce da percorsi di violenza. Si punta al pieno recupero dell'autonomia delle vittime. Lo ha dichiarato Fabrizio Ricci, consigliere regionale. È stato il promotore di questa misura. L'iniziativa alleggerisce anche i costi delle strutture. Prima i centri dovevano acquistare i biglietti. Questo permetteva alle utenti di spostarsi.

Dettagli sull'accesso e la durata delle tessere

Le tessere hanno una validità annuale. Sono previste possibilità di rinnovo. L'intenzione regionale è rendere questo aiuto strutturale. Lo ha ricordato lo stesso Ricci. Per l'anno in corso sono stanziati circa 40mila euro. Questa cifra è basata sul fabbisogno dei centri. Lo ha evidenziato Emilio Giacchetti. È l'amministratore unico di Umbria Tpl e Mobilità. Le tessere offrono una circolazione inedita. Permettono di viaggiare su tutto il territorio regionale. Coprono sia il trasporto su ferro che su gomma. Sono valide per percorsi urbani ed extraurbani. Garantiscono una libertà di movimento assoluta.

Collaborazione tra istituzioni e centri di supporto

Le tessere sono state consegnate agli 11 centri antiviolenza regionali. Saranno poi distribuite alle donne accolte. Lo ha spiegato Federica Moretti. È la presidente del Centro per le pari opportunità. Si è detta molto felice dell'accordo. Ha ringraziato Ricci per la promozione. Ha lodato la Regione Umbria e la sua agenzia. Anche Busitalia è stata ringraziata per la sensibilità. Questo dimostra l'efficacia della rete istituzionale. Mettere la persona al centro porta risultati concreti. Le donne che arrivano nei centri spesso sono in emergenza. Mancano di mezzi e denaro. La necessità di un aiuto strutturato era evidente. Ora le utenti potranno muoversi autonomamente. Potranno usufruire di tutti i servizi dei centri.

Focus sui centri antidiscriminazione e accoglienza

Per i centri antidiscriminazione è intervenuto Stefano Bucaioni. È il presidente dell'associazione Omphalos Lgbti. In Umbria è nata la prima casa accoglienza per persone Lgbti. Questo centro accoglie vittime di violenza e discriminazione. La struttura può ospitare fino a sei persone. Il percorso medio dura sei mesi. Circa 12 persone all'anno vengono accolte e seguite. Ora anche loro avranno accesso al servizio di trasporto regionale. I numeri aumentano considerando tutti i servizi del centro. Oltre la residenzialità, si parla di centinaia di persone. Solo nel 2025 sono state accolte quasi 500 persone. Alla consegna erano presenti anche Riccardo Celi (direttore esercizio Busitalia Umbria) e Laura Giovannini (responsabile vendite Umbria di Busitalia). Erano presenti anche rappresentanti dei centri antiviolenza e antidiscriminazione.