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La mostra "Steve McCurry – Workshop Spirituality" a Perugia espone le opere del celebre fotografo americano e dei suoi allievi. Le immagini catturano l'essenza spirituale e quotidiana dell'Umbria. L'esposizione include scatti di luoghi sacri e paesaggi naturali.

Mostra fotografica sull'anima umbra

Una nuova esposizione fotografica celebra la spiritualità dell'Umbria. Il celebre fotografo americano Steve McCurry presenta le sue opere. L'evento si tiene presso l'Accademia di Belle Arti di Perugia. La mostra è intitolata “Steve McCurry – Workshop Spirituality”. L'inaugurazione si è svolta il giorno precedente all'articolo. Molti visitatori hanno partecipato all'evento. Tra loro anche Fra’ Pietro del Convento di Montesanto di Todi.

Il frate, descritto come di piccola statura e magro, è protagonista di due fotografie. Queste immagini sono esposte al primo piano del palazzo. Una foto lo ritrae mentre aiuta Padre Alfio a prepararsi per la Santa Messa. L'altra lo mostra nell'orto del convento, con un cestino rosso. Attraversa il giardino tra le piante di peperoni.

Il processo creativo di McCurry

Fra’ Pietro ha condiviso la sua esperienza con il fotografo. «Era il 9 luglio», ha raccontato. «Il Maestro aveva già in mente le foto che voleva fare con noi». Ha descritto il metodo di McCurry. «Ti guarda e già sa cosa vuole da te senza dirtelo», ha spiegato. Il fotografo fornisce solo indicazioni generali. Poi invita a muoversi naturalmente. L'incontro tra Fra’ Pietro e McCurry è avvenuto in modo casuale. «Divertente come ci siamo conosciuti lungo un corridoio», ha detto il frate. McCurry gli chiese: «Ma tu da dove salti fuori». La risposta fu: «Dalla mia camera».

L'idea per questa mostra è nata da un workshop. Questo si è tenuto durante l'estate. L'obiettivo era la ricerca dell'Umbria spirituale. Il workshop ha coinvolto Steve McCurry e sette giovani talenti. Tra questi, cinque professionisti e due studenti dell'Accademia. L'esposizione presenta 30 opere di McCurry. Queste sono visibili al primo piano. Le fotografie dei giovani artisti sono esposte su pannelli di legno nel chiostro.

La visione di McCurry sulla spiritualità

Steve McCurry ha offerto la sua prospettiva sulla spiritualità. «Queste mie fotografie non cercano di definire cosa è la spiritualità», ha dichiarato. «Sono tracce di una ricerca di momenti in cui il mondo visibile sembrava suggerire qualcosa al di là del se». Ha aggiunto che la spiritualità emerge dal rapporto tra le persone e la terra. Si manifesta nei gesti e nella quiete.

Un cartello esplicativo all'ingresso dell'Accademia riporta le sue parole. «Attraversando l'Umbria ho seguito le tracce lasciate nel paesaggio dal lavoro, dai riti, dai momenti di silenzio e da secoli di fede». McCurry ha compreso che in questa regione la spiritualità non è separata dalla vita quotidiana. «Affiora in ogni gesto, in un volto, nella luce che attraversa una stanza e nel legame profondo tra le persone e la terra».

Luoghi sacri e vita quotidiana

Le fotografie esposte non si limitano a luoghi sacri. Molti scatti sono stati realizzati all'interno di chiese, eremi, abbazie e conventi. Altri, però, esulano da questi contesti. Si immergono nella tradizione umbra. Un esempio è la rievocazione storica di Montone della Celebrazione della Sacra Spina. In una foto, lo stesso Steve McCurry appare nel chiostro di San Francesco. È ritratto tra quattro figuranti in abiti d'epoca.

Altre immagini catturano scorci romantici dei paesaggi umbri. Una foto mostra un secolare faggio monumentale nel Parco di Monte Cucco. Tre persone sono sedute ai suoi piedi, in cerca di pace. McCurry e i suoi allievi hanno esplorato la regione. Hanno documentato sia il sacro che il profano. Il loro intento era riflettere sui valori francescani: pace, umiltà, compassione. Ma anche sulla cura della persona e il rispetto reciproco.

Pietro l’Eremita è diventato il simbolo della mostra. La sua immagine compare anche sulla copertina del catalogo. È esposta anche una foto di Paolo, un eremita di Monte Tezio. Egli vive in una roulotte e si occupa di cavalli. La mostra include immagini di vari luoghi significativi. Tra questi, il Santuario di Mongiovino di Tavernelle, il Sacro Speco di San Francesco a Narni, l'Abbazia di Santa Croce a Foligno. Ci sono anche scatti del Convento della Santissima Annunziata ad Amelia e del Duomo di Orvieto. Non mancano immagini dell'acquedotto medievale di Perugia e della Scarzuola. Sono presenti anche scorci della piana di Castelluccio e delle ricamatrici di Panicale.

L'eredità di San Francesco e il talento dei giovani

Steve McCurry ha raccontato l'Umbria attraverso le sue fotografie. Ha raccolto l'eredità di San Francesco. Storia, cultura e spiritualità si fondono nella regione. Questo legame è visibile ovunque. Dalle chiese ai campi, dai boschi ai borghi. Come ha sottolineato l'autore, la spiritualità non è separata dalla vita quotidiana in Umbria. La lezione del Maestro è stata appresa dai sette giovani fotografi. Le loro opere sono esposte insieme a quelle di McCurry. Sebbene non ancora al livello del maestro, sono sulla buona strada.

Particolarmente interessanti sono gli scatti di David Morresi. Ha fotografato dall'alto un gruppo di fedeli africani ad Assisi. Indossano abiti bianchi e blu con effigi sacre. Anche le foto di Pier Paolo Metelli meritano attenzione. Ha ritratto il convento di Santa Chiara a Montefalco. La statua della santa è in primo piano, mentre il volto di una suora è sullo sfondo.

L'inaugurazione è stata preceduta da una presentazione nell'Aula Magna dell'Accademia. Erano presenti il presidente Mario Rampini, la direttrice Tiziana D’Acchille e l'assessora regionale al turismo Simona Meloni. Quest'ultima ha dedicato la mostra alla memoria di Paola Gonnellini. Gonnellini fu la prima a promuovere l'arrivo di McCurry in Umbria. L'evento si è concluso con un'intervista a McCurry. L'intervista è stata condotta dalla giornalista del Tg1 Caterina Proietti.

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