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La Regione Umbria abbraccia il modello One Health per un futuro sanitario integrato. L'obiettivo è la prevenzione e il benessere collettivo entro il 2026.

Un nuovo piano per la salute in Umbria

La protezione del benessere collettivo guida la nuova programmazione regionale umbra. Si punta a un'integrazione senza precedenti tra scienza e territorio. In occasione della Giornata Mondiale della Salute, la Presidente Stefania Proietti ha presentato il nuovo Piano socio-sanitario regionale. L'amministrazione si impegna per una sanità pubblica equa e universale. L'obiettivo è superare la gestione emergenziale per una medicina di iniziativa. Questo modello prenderà in carico l'individuo prima delle patologie. Si garantirà così una copertura capillare in ogni area della regione.

La visione One Health per la sanità

La vera svolta strategica del nuovo piano è l'adozione del modello One Health. Questa visione riconosce l'inseparabilità tra salute umana, animale ed ecosistemi. Secondo la Presidente Proietti, affrontare temi come il cambiamento climatico è una necessità. La qualità di aria, acqua e suolo è fondamentale. Prevenire oggi significa proteggere le generazioni future. Questo avverrà tramite un monitoraggio integrato dei rischi ambientali. Questi rischi sono determinanti diretti della salute pubblica. L'approccio sistemico mira a ridurre l'impatto delle patologie legate all'inquinamento. L'Umbria si posiziona così all'avanguardia nelle politiche di resilienza sanitaria.

Rafforzare la medicina territoriale e la prevenzione

Sul piano operativo, si rafforza la medicina territoriale. Verranno attivati gli Sportelli della prevenzione all'interno delle Case della Comunità. Questi presidi guideranno i cittadini verso stili di vita corretti. Favoriranno anche la diagnosi precoce. Una priorità va al potenziamento degli screening oncologici. Sono la porta d'accesso fondamentale alle reti cliniche. Il consolidamento delle reti oncologica e gastroenterologica regionale migliorerà l'appropriatezza degli interventi. Grazie a questa capillarità, il sistema punta ad abbattere le disuguaglianze nell'accesso alle cure. Ogni cittadino umbro riceverà assistenza tempestiva, indipendentemente dal comune di residenza.

Digitalizzazione e formazione per un sistema efficiente

La trasformazione tecnologica è il braccio operativo di una governance moderna. L'Umbria ha completato l'implementazione di piattaforme uniche regionali. Queste riguardano la diagnostica per immagini e i laboratori analisi. Si potenziano anche i servizi di telemedicina. Attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 e l'applicazione “Umbria facile”, l'interazione tra paziente e struttura è immediata. La formazione specifica degli infermieri di famiglia garantisce un'assistenza domiciliare efficace. Questo riduce la pressione sui poli ospedalieri. La digitalizzazione integra comuni, zone sociali e terzo settore in un'unica rete di protezione per i più fragili.

Investire nel personale per un welfare integrato

Investire nel personale sanitario e nelle infrastrutture pubbliche è la scelta più razionale. Ogni risorsa destinata alla sanità pubblica genera un risparmio futuro. Garantisce inoltre la salvezza di vite umane. Un ringraziamento speciale va a medici, infermieri e amministrativi. Il loro lavoro quotidiano nei presidi regionali è fondamentale. Rappresenta la risposta più efficace alla sfida della salute come bene comune. La sfida per il prossimo triennio è consolidare questo welfare integrato. Si vuole garantire che nessuno venga lasciato indietro. Questo include anziani non autosufficienti e soggetti in condizione di marginalità estrema. Lo riporta il comunicato dell'Agenzia Umbria Notizie Regione Umbria.