Condividi

Fabrizio Ricci (Avs) contesta le affermazioni di Enrico Melasecche (Lega) riguardo le politiche abitative e la gestione di Ater Umbria. Ricci accusa Melasecche di propaganda e di offese istituzionali, presentando dati ufficiali a sostegno della sua tesi.

Critiche alle dichiarazioni di Melasecche

Le recenti dichiarazioni del consigliere Enrico Melasecche sono state definite un punto di caduta da Fabrizio Ricci, consigliere regionale di Alleanza Verdi e Sinistra. Ricci sostiene che Melasecche, privo di argomenti concreti, ricorra all'offesa istituzionale per mascherare il proprio imbarazzo. Dopo un iniziale silenzio di fronte alla replica dell'assessore Fabio Barcaioli, l'esponente della Lega avrebbe tentato di distorcere la realtà con una nota dai toni aspri.

Ricci ha criticato l'uso dell'espressione «conti da pallottoliere» per descrivere i dati ufficiali di Ater Umbria e degli uffici regionali. Secondo Ricci, questa definizione rappresenta un insulto diretto alla professionalità dei tecnici coinvolti. È singolare, ha osservato Ricci, che un consigliere con l'esperienza di Melasecche screditi il lavoro di professionisti che hanno semplicemente certificato i risultati negativi della gestione precedente.

Contestazione dei dati sulla gestione Ater

Melasecche starebbe tentando di giustificare le inesattezze presenti nella sua mozione attaccando coloro che forniscono risposte tecniche basate su prove documentali. Questo atteggiamento dimostra, secondo Ricci, uno scarso rispetto per le strutture amministrative della Regione Umbria. La realtà dei numeri, tuttavia, non ammette repliche.

Ricci ha contestato il presunto successo storico della Giunta precedente nel recupero di 600 alloggi. Secondo i registri ufficiali, solo 84 unità sarebbero state effettivamente assegnate. Un altro punto critico sollevato da Ricci riguarda la gestione del debito di 12 milioni di euro. I documenti, ha spiegato, chiariscono che oltre 10,5 milioni derivano da morosità residua e ingiustificata.

Accuse di inerzia e propaganda

Questa massa creditoria si sarebbe accumulata in anni di inerzia. Durante quel periodo, sarebbe stata omessa persino la spedizione dei solleciti di pagamento. Ciò ha comportato il rischio di prescrizione per somme ingenti appartenenti alla collettività. L'incapacità di giustificare queste lacune gestionali spinge il consigliere a rifugiarsi nel repertorio della destra, puntando il dito contro i migranti.

Alimentare l'odio sociale è una strategia priva di fantasia, utile solo a nascondere le responsabilità di chi ha ignorato per un intero mandato le necessità delle migliaia di famiglie umbre in attesa di una casa. Questa tattica, secondo Ricci, è logora e inefficace.

Le azioni della Giunta Proietti

In contrapposizione a questo approccio, Ricci ha evidenziato l'operato della Giunta Proietti, definendolo onesto intellettualmente. La Giunta riconosce i percorsi avviati nella legislatura precedente, purché fondati su basi solide. Tuttavia, non è accettabile che la propaganda offuschi i fatti. L'attuale amministrazione avrebbe già stanziato 20 milioni di euro di fondi Fesr per la ristrutturazione straordinaria degli alloggi. È stato inoltre approvato un piano industriale di Ater Umbria volto a tutelare il patrimonio pubblico.

Il tempo delle narrazioni fallaci è terminato. I dati certificano che oggi si lavora con rigore e si sta decisamente cambiando passo. La gestione attuale mira a risolvere i problemi accumulati, basandosi su dati concreti e azioni mirate. La trasparenza e l'efficacia sono i pilastri su cui si fonda il nuovo corso.